Juliette Binoche è un’attrice che saputo conquistare il pubblico internazionale grazie alla sue performance che non si solo limitate solo ai confini francesi, riuscendo a far capitolare anche la cinematografia mondiale ai suoi piedi. L’attrice ha sempre lavorato sodo per dare solidità e concretezza alla sua carriera, interpretando ruoli iconici ed indimenticabili in film che sono diventati dei cult.
Ecco, allora, dieci cose da sapere su Juliette Binoche.
Juliette Binoche: i suoi film
1. Ha recitato in celebri film. L’attrice ha debuttato nel mondo della recitazione con il film Liberty Belle (1983), per poi lavorare in Vita di famiglia (1985), L’insostenibile leggerezza dell’essere (1989), Cime tempestose (1992), Il danno (1992), Tre colori – Film blu (1993), Tre colori – Film rosso (1994), Il paziente inglese (1997) I figli del secolo (1999), Chocolat (2000), In My Country (2004) e Paris, je t’aime (2006). In seguito è apparsa in Disimpegno (2007), L’amore secondo Dan (2007), Copia conforme (2010), The Son of No One (2011), Elles (2011), e Cosmopolis (2012). Tra i suoi ultimi lavori vi sono Mille volte Buona notte (2013), Godzilla (2014), Sils Maria (2014), 7 Letters (2015), L’attesa (2015), Ma Loute (2016), Ghost in the Shell (2017), L’amore secondo Isabelle (2017), Il gioco delle coppie (2018), High Life (2018), Il gioco delle coppie (2018), Le verità (2019) e La brava moglie (2020).
2. Ha lavorato anche in televisione. L’attrice non ha lavorato solo sul grande schermo, ma anche in televisione. È apparsa, infatti, sul piccolo schermo nei film tv Dorothée, danseuse de corde (1983), Fort bloqué (1985), Women & Men 2: In Love There Are No Rules (1991), Mademoiselle Julie (2011) e Antigone at the Barbican (2015), oltre che aver partecipato alla serie Chiami il mio agente! (2017). Prossimamente la si vedrà invece nella miniserie The Staircase, di genere thriller, dove ricoprirà un ruolo ancora non specificato.

Juliette Binoche: chi è suo marito
3. Non si è mai sposata. Nonostante l’attrice abbia avuto diverse frequentazioni, non è mai convolata a nozze. Tra i vari partner, si è legata con il regista Leos Carax, dal 1986 al 1991, per poi frequentare l’anno successivo il professionista di subacqua André Halle. In seguito, dal 1994 al 1997 si è frequentata con il collega Olivier Martinez, mentre dal 1999 al 2003 si è legata con l’attore Benoît Magimel che ha conosciuto sul set del film I figli del secolo, nel 1999. Se dal 2003 al 2004 ha frequentato il collega Mathieu Amalric, la sua ultima fiamma sarebbe stata Santiago Amigorena, sceneggiatore argentino con si sarebbe frequentata dal 2005 al 2009.
4. Ha due figli. Pur non essendosi mai sposata, l’attrice è comunque diventata mamma di due figli, avuti da due compagni diversi. Nel 1993 ha infatti dato alla luce il figlio Raphael, avuto da André Halle, mentre nel 2000 è nata la figlia Hannah, avuta dall’unione con Benoît Magimel. Anche se oggi la Binoche non è più legata ai due uomini, mantiene comunque con loro buoni rapporti così da poter crescere al meglio i due figli.
Juliette Binoche in Il paziente inglese
5. Ha voluto far parte del film. L’attrice ha rivelato di aver saputo, tra sé e sé, di voler far parte de Il paziente inglese non appena ha letto la scena in cui Kip mostra ad Hana gli affreschi sui muri di una chiesa. Rapita dalla bellezza struggente della storia, la Binoche ha così insistito per ottenere un provino, finendo con il convincere il regista di essere l’interprete giusta per il ruolo dell’infermiera Hana.
6. Ha vinto un Oscar. Grazie alla sua incredibile performance in Il paziente inglese, la Binoche è riuscita a conquistare il premio come Miglior Attrice non Protagonista agli Oscar del 1997, battendo attrici del calibro di Lauren Bacall e Jan Allen. Per lei si è trattata della prima nomination al premio, cosa che l’ha poi consacrata come grande interprete internazionale.
Juliette Binoche in Chocolat
7. Ha davvero imparato la professione. Per prepararsi al ruolo di Vianne in Chocolat, la Binoche si è recata in una cioccolateria di Parigi affinché imparasse a fare i cioccolatini. Alcuni dei cioccolati da lei realmente realizzati sono poi stati utilizzati nel film. Per le scene in cui la protagonista viene ripresa mentre prepara il cioccolato, però, le mani che si vedono non sono quelle della Binoche ma di una controfigura.
8. È stata nominata agli Oscar. Grazie alla sua intensa interpretazione nei panni di Vianne, l’attrice ha ricevuto diversi riconoscimenti e nomination a premi prestigiosi, come i Golden Globe e gli Academy Award del 2001. La Binoche ha così ottenuto la sua seconda nomination al premio, stavolta però nella categoria di Miglior Attrice Protagonista.

Juliette Binoche in Il danno
9. È stato il film che l’ha resa celebre. Nel 1992 la Binoche si fa notare al grande pubblico grazie al ruolo di Anna Barton nel film Il danno di Louis Malle, tratto dall’omonimo romanzo di Josephine Hart. Prima di lei, tuttavia, il regista aveva considerato anche le attrici Isabelle Adjani e Jodie Foster, le quali però rifiutarono. Come noto, il film portò anche la Binoche a doversi confrontare con una delle sue prime scene di sesso, insieme al collega Jeremy Irons. Questa fu dai due totalmente improvvisata.
Juliette Binoche: età e altezza dell’attrice oggi
10. Juliette Binoche è nata il 9 marzo del 1964 a Parigi, in Francia. Ha dunque oggi 57 anni e la sua altezza complessiva corrisponde a 168 centimetri.
Fonti: IMDb, The Famous People



Vite parallele ma
co-dipendenti
Black Bolt
apparirà come membro degli Illuminati nel sequel di
Doctor Strange. Data la storia di Black
Bolt, la sua presenza nel film è abbastanza probabile.
Anson Mount presumibilmente interpreterà l’eroe,
anche se non c’è la certezza che la Marvel torni
ad esplorare nella serie fallita della
ABC per pescare i suoi personaggi.
Ci sono state voci sul
debutto di 

Ci sono molti indizi che
suggeriscono la presenza di Mr. Fantastic in
Doctor Strange nel Multiverso della Follia.
Probabilmente
Inizialmente, 

Già solo dal trailer di


Può sembrare strano, ma
pare che
Ci sono stati pareri
contrastanti sul possibile coinvolgimento di
La serie What if…?
sembra offrire tutta una serie di personaggi a Doctor
Strange nel Multiverso della Follia. Nello show,
l

Il crime è
indubbiamente un genere intramontabile. Dai grandi film classici,
ai cult come
C’è un’altra categoria che
esplora personaggi e temi oscuri: il genere slasher.
Parliamo di film come Halloween – La notte delle streghe
(John Carpenter), horror in cui vi è un maniaco
omicida mascherato come antagonista che perseguita un gruppo di
persone in un piccolo spazio per ucciderle brutalmente.
Molti paragonano il
successo dell’MCU degli ultimi anni a quello del
film western degli anni Trenta e Settanta. Entrambi i
generi hanno dominato la cultura popolare dei rispettivi periodi e
hanno saturato il mercato con la loro produzione.
I
Kaijū sono i mostri tipici della fantascienza
giapponese. Per antonomasia, i film che li vedono protagonisti
prendono il nome di Kaijū. Il capostipite del
genere è
I road movie sono film che
oscillano sempre tra il successo e l’insuccesso, senza mai svettare
più di tanto. Il road movie è un genere di film che esiste da
sempre, soprattutto negli Stati Uniti: dalle carovane western a
Genere che spazia dalla
letteratura al cinema, il mistery è sempre affascinante
per il pubblico, che ha la possibilità di risolvere il caso mentre
si svolgono gli eventi. Il successo dei gialli è attualissimo, come
dimostrano gli adattamenti dei romanzi di Agatha
Christie da parte di
Se c’è un genere
intramontabile, è quello delle commedie romantiche: dai film
hollywoodiani con
Per evadere dalla realtà,
il genere
Dopo il successone dei
musical anni Cinquanta come Singing in the Rain e Un
americano a Parigi, il genere ha visto una rinnovata
popolarità recentemente: dal 2016 con
Un genere che, pur avendo i
suoi alti e bassi, mantiene sempre un certo livello di interesse
agli occhi del pubblico è l’horror. Categoria senz’altro
non per tutti, ma che è in grado di generare fenomeni di fandom non
indifferenti.
Debolezze e
prospettive






Così costruita, la serie
sembra dunque avere le carte in regola per attrarre non solo gli
appassionati del personaggio ma anche gli amanti di questo genere
di racconti thriller. Nel mantenersi particolarmente fedeli al
romanzo, inoltre, gli sceneggiatori trovano il giusto equilibrio
tra i tanti eventi da raccontare, donando ad ognuno la giusta
importanza all’interno del racconto complessivo. Difficilmente si
proverà dunque la sensazione di non avere tutti i tasselli del
puzzle a disposizione o di passare da una situazione all’altra in
modo forzato. Al contrario, Reacher è un vero piacere
da guardare e il merito è per buona parte del suo protagonista.

Quando Emma e Peter si
incontrano c’è una cosa che li fa legare immediatamente: sono
entrambi stati lasciati nello stesso weekend dai rispettivi
partner. Si dice “mal comune mezzo gaudio”, ma la loro
autocommiserazione prende una strana piega quando scoprono sui
social che i rispettivi partner sono già andati avanti. Sulla
trentina e terrorizzati di aver perso la loro unica possibilità di
vivere felici e contenti, i due escogitano un piano disperato per
porre fine alle nuove relazioni dei loro ex e riconquistarli. Con
Charlie Day, Jenny Slate, Gina
Rodriguez e
Vivien (
La trilogia di film che
racconta il complesso rapporto amoroso tra Tessa (









Possiamo vedere Reva
Connors in alcuni episodi di due serie
Netflix: Luke Cage e Jessica
Jones. Nella propria serie, Jones, sotto il
controllo mentale di Kilgrave, finisce per uccidere
Connors.
Non è solo uno dei migliori
criminali dei fumetti di Daredevil, Kilgrave è
uno dei più temibili cattivi dell’universo Marvel
per Netflix. Usando i suoi poteri di controllo
mentale per piegare gli altri al suo volere,
spinge Jessica Jones oltre suoi limiti, per poi
venire ucciso dalla stessa Jones nel finale della prima
stagione.
Il protagonista della serie
Legata al personaggio
descritto sopra, Frank Castle, c’è la sua famiglia. In
The Punisher, i tre membri in foto vengono tutti uccisi a
Central Park. La morte violenta della famiglia rimane un importante
punto di svolta per Frank che, essenzialmente per
dolore e per rabbia, diventa Il Punitore.
Elektra è uno dei
personaggi più famosi associati a Daredevil, e senza
dubbio i fan della Marvel apprezzerebbero il suo
debutto nella MCU. Con la sua morte alla fine
della prima stagione di The Defenders, però, non c’è quasi
nessuna possibilità che possa apparire in futuri progetti
Marvel.
Nella serie
Netflix The Punisher, sono pochi i
personaggi bianchi o neri, buoni o cattivi: dominano le sfumature
di grigio. Un’eccezione è Sam Stain, l’agente della
Sicurezza Nazionale. Stein è la cosa più vicina a un eroe
a tutto tondo e ciò rende la sua morte ancora più tragica.
Con la recente apparizione
di Daredevil in Spider-Man, i fan si stanno già
chiedendo quali elementi della storia dell’eroe saranno incorporati
in altri progetti MCU. Ad esempio, sarà
affascinante vedere come la Marvel pensa di
rappresentare il rapporto di Matt Murdock con
Stick, sua figura di riferimento, quasi paterna.












