Cyberpunk: Edgerunners 2 conquista Netflix: il successo della seconda stagione apre nuove possibilità per l’anime

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Dopo quattro anni di attesa, Cyberpunk: Edgerunners è tornato su Netflix con una seconda stagione capace di imporsi rapidamente nella classifica globale della piattaforma. Uscito il 20 ottobre 2026, Cyberpunk: Edgerunners 2 ha raggiunto il secondo posto tra le serie più viste al mondo e il terzo nella classifica delle serie non in lingua inglese, confermando quanto l’universo di Night City continui ad attirare il pubblico. I dieci episodi sono arrivati contemporaneamente in streaming, raccogliendo 4,6 milioni di visualizzazioni nella settimana dal 19 al 25 ottobre.

Il risultato è significativo anche per il futuro del franchise. La nuova stagione ha scelto di abbandonare i protagonisti della prima storia per raccontare una vicenda autonoma, con personaggi inediti e un approccio visivo e narrativo differente. Una decisione che ha diviso parte del pubblico, ma che potrebbe rivelarsi decisiva per la longevità dell’anime: se Night City rimane il centro dell’universo narrativo, ogni nuova stagione può esplorare conflitti, personaggi e prospettive senza dover necessariamente proseguire le vicende già concluse.

Cyberpunk: Edgerunners 2 debutta nella Top 3 globale di Netflix

CyberpunkI numeri del debutto mostrano l’impatto del ritorno dell’anime prodotto dalla collaborazione tra CD Projekt Red e Studio Trigger. Dopo la distribuzione mondiale del 20 ottobre, Cyberpunk: Edgerunners 2 ha conquistato il terzo posto nella classifica globale delle serie non in lingua inglese di Netflix, arrivando per un breve periodo fino alla seconda posizione nella classifica generale delle serie più viste sulla piattaforma.

L’attesa accumulata dal pubblico ha certamente contribuito al risultato. La prima stagione, uscita nel 2022, aveva costruito una solida comunità di appassionati attorno all’universo distopico di Cyberpunk 2077. Quattro anni dopo, la possibilità di tornare a Night City con una nuova storia ha attirato sia chi desiderava ritrovare l’atmosfera dell’originale sia chi era curioso di scoprire quale direzione avrebbe preso il progetto.

La risposta della critica è stata nel complesso positiva, pur con una ricezione più divisiva rispetto a quella della prima stagione. Diretta da Kai Ikarashi e guidata dallo showrunner Bartosz Sztybor, la serie ha scelto di cambiare prospettiva: al centro ci sono una leggenda ormai decaduta e un netrunner in cerca di vendetta, mentre l’animazione e l’impostazione visiva si allontanano in parte dall’estetica della precedente storia. Il risultato è un racconto più autonomo, con una maggiore presenza di ambientazioni diurne e un ritmo narrativo meno frenetico.

La maturità dei temi e la ricerca visiva hanno ricevuto apprezzamenti, con una valutazione quasi perfetta da parte di IGN e un punteggio dell’80% su Rotten Tomatoes, secondo i dati riportati da ScreenRant. Tra gli spettatori, invece, le reazioni sono state più contrastanti: alcune critiche riguardano la minore coesione del nuovo gruppo di personaggi e il ritmo diverso rispetto alla prima stagione.

Una nuova storia per dimostrare che Night City può cambiare

La scelta più importante di Cyberpunk: Edgerunners 2 riguarda il modo in cui concepisce la continuità del franchise. La serie non riparte dai protagonisti originali e non cerca di riaprire necessariamente le loro vicende. Preferisce utilizzare Night City come elemento costante, lasciando che siano i suoi abitanti, le loro ambizioni e le contraddizioni della società a cambiare da una storia all’altra.

Questo approccio trasforma l’anime in un progetto antologico. Ogni stagione può presentare un nuovo gruppo di personaggi, esplorare zone differenti della città e affrontare temi inediti, mantenendo il legame con lo stesso universo narrativo. La seconda stagione, per esempio, introduce Roman Carax, un dodicenne che svolge il ruolo di documentarista: una scelta che offre al racconto una prospettiva più legata all’osservazione degli eventi, diversa dall’esperienza adrenalinica che caratterizzava la prima stagione.

Il formato antologico permette così di preservare la varietà di Night City senza imporre a ogni nuova storia il peso dell’eredità narrativa della precedente. In un universo segnato da disuguaglianze, violenza, tecnologia e desiderio di potere, esistono infatti molteplici punti di vista da esplorare. La città può restare riconoscibile anche quando cambiano il tono, i protagonisti e le domande al centro della narrazione.

Cyberpunk: Edgerunners 3 si farà? Cosa sappiamo sul futuro della serie

Al momento, una terza stagione di Cyberpunk: Edgerunners non è stata ufficialmente confermata. Secondo quanto riportato da ScreenRant, Sztybor e il gruppo creativo hanno sottolineato che eventuali nuovi episodi dipenderanno dalla disponibilità di una premessa narrativa convincente e dalla pianificazione produttiva degli studi coinvolti.

L’impostazione adottata dal secondo capitolo offre però alla serie una possibilità importante: non dover proseguire a tutti i costi una storia già arrivata alla propria conclusione. Ogni eventuale seguito potrebbe ripartire da un nuovo personaggio, da un diverso quartiere o da una prospettiva capace di mettere in luce un altro aspetto della metropoli. In questo modo, il franchise potrebbe continuare senza trasformare la propria popolarità in un obbligo a ripetere formule già sperimentate.

Il successo su Netflix costituisce un segnale incoraggiante, ma non basta da solo a garantire il ritorno dell’anime. La decisione dipenderà anche dalla capacità di individuare un’idea all’altezza delle ambizioni della serie. La seconda stagione ha dimostrato che l’universo di Cyberpunk può sopravvivere al cambio di protagonisti; adesso resta da capire quale altra storia meriti di essere raccontata.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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