Il finale della seconda stagione di Dark Matter ha lasciato gli spettatori di Apple TV davanti a uno degli sviluppi più drammatici della serie. Tra la morte di un personaggio importante, nuove rivelazioni sulle possibilità offerte dal multiverso e un cliffhanger che mette in discussione il destino della famiglia Dessen, l’ultimo episodio ha preparato il terreno per una potenziale terza stagione. A spiegare il significato di queste scelte narrative è intervenuto direttamente Blake Crouch, creatore e showrunner della serie, che ha chiarito come gli eventi conclusivi fossero stati pianificati fin dall’inizio.
Attenzione: seguono spoiler sul finale della seconda stagione di Dark Matter.
Nell’episodio conclusivo, intitolato No Quiet Life, Leighton Vance, interpretato da Dayo Okeniyi, decide di chiudere il progetto Pyramid, ma viene ucciso da una versione alternativa di se stesso conosciuta come Oluko. Quest’ultimo riesce successivamente a fuggire in un’altra realtà senza utilizzare il composto chimico normalmente necessario per attraversare il multiverso. Nel frattempo, Jason Dessen, interpretato da Joel Edgerton, disattiva la Scatola senza sapere che sua moglie Daniela, interpretata da Jennifer Connelly, e il figlio Charlie sono ancora in viaggio. La decisione lascia entrambi intrappolati in una realtà sconosciuta, apparentemente senza possibilità di tornare a casa.
Intervistato da Collider, Crouch ha spiegato che la morte di Leighton e la separazione della famiglia Dessen rappresentavano i due punti fermi attorno ai quali è stata costruita l’intera seconda stagione. Sebbene numerosi episodi abbiano richiesto un lungo lavoro di sviluppo, gli sceneggiatori sapevano fin dall’inizio che la storia sarebbe culminata in questi eventi. Il finale non è quindi un semplice espediente per creare suspense, ma il risultato di un percorso narrativo che ha progressivamente trasformato il rapporto di Jason con la propria famiglia e con la tecnologia che ha contribuito a sviluppare.
Dark Matter 2, cosa significa il finale e perché Jason ha condannato la propria famiglia
Uno degli aspetti più importanti del finale riguarda la responsabilità di Jason nella scomparsa di Daniela e Charlie. Durante l’intervista, Crouch ha sottolineato un dettaglio apparentemente secondario: prima di disattivare la Scatola, Jason non vede il messaggio lasciato dalla moglie, nel quale Daniela gli comunica di essere entrata nel dispositivo per seguire Charlie. Il protagonista appoggia infatti alcuni documenti di ricerca proprio sopra il biglietto, nascondendolo alla propria vista.
Secondo lo showrunner, il gesto rappresenta una metafora dell’intera stagione. Jason ha continuato a sostenere di voler proteggere la famiglia, ma la sua crescente ossessione per il multiverso lo ha portato a privilegiare il lavoro rispetto alle persone che ama. La decisione di chiudere la Scatola nasce quindi da motivazioni contraddittorie: il desiderio sincero di mettere al sicuro Daniela e Charlie e l’incapacità di liberarsi da una ricerca scientifica che ha ormai assunto un ruolo dominante nella sua esistenza.
Il finale costringe Jason a confrontarsi con questa contraddizione. Nel momento in cui comprende di aver intrappolato moglie e figlio in un’altra realtà, deve riconoscere che la tragedia non è soltanto il risultato di un errore tecnico, ma anche delle proprie scelte. Crouch ha inoltre confermato che Daniela e Charlie non si trovano nella realtà precedentemente visitata, quella in cui Max è ancora vivo, lasciando volutamente irrisolta la loro destinazione.
Un altro elemento fondamentale riguarda Oluko, la versione alternativa di Leighton che riesce ad attraversare il multiverso senza utilizzare il composto chimico. Crouch ha spiegato che il personaggio ha raggiunto un livello eccezionale di controllo mentale attraverso la meditazione, riuscendo a entrare autonomamente nello stato di sovrapposizione quantistica necessario per accedere al corridoio tra le realtà. Si tratta di una capacità mai mostrata prima nella serie, che potrebbe modificare profondamente le regole attraverso cui i personaggi interagiscono con il multiverso.
Lo showrunner ha invitato gli spettatori a considerare Oluko una presenza particolarmente pericolosa per il futuro. La sua capacità di spostarsi tra le realtà senza dipendere dalla tecnologia lo rende infatti un antagonista imprevedibile, potenzialmente capace di raggiungere luoghi e persone che gli altri personaggi non possono più contattare.
Per quanto riguarda una possibile terza stagione di Dark Matter, Apple TV non ha ancora annunciato ufficialmente il rinnovo. Crouch ha tuttavia rivelato a Reactor che gli autori possiedono già un’idea molto precisa per un ultimo capitolo, destinato a concludere definitivamente la storia qualora la piattaforma decidesse di proseguire.
La situazione lasciata dal finale offre diverse possibilità narrative. Con la Scatola disattivata, Jason potrebbe essere costretto a utilizzare nuovamente il progetto Pyramid per raggiungere Daniela e Charlie. Al suo fianco potrebbero intervenire Amanda Lucas, Ryan Holder e Blair, mentre anche Jason2 potrebbe svolgere un ruolo importante nel tentativo di salvare la famiglia che non è riuscito ad avere.
La seconda stagione ha inoltre segnato un passaggio fondamentale rispetto al materiale originale. Dopo aver adattato integralmente il romanzo pubblicato da Crouch nel 2016, la serie ha proseguito attraverso una storia inedita, esplorando le conseguenze dell’esistenza di molteplici versioni dei protagonisti. Una libertà narrativa che ha permesso agli autori di ampliare la mitologia del multiverso e approfondire le implicazioni emotive delle scelte compiute dai personaggi.
Con un 81% di recensioni positive sia dalla critica sia dal pubblico su Rotten Tomatoes, la seconda stagione ha mantenuto un’accoglienza complessivamente favorevole, mentre il finale ha lasciato aperto il conflitto più importante della serie: fino a che punto Jason sarà disposto a spingersi per riunire la propria famiglia, dopo aver contribuito personalmente a separarla?
Le prime due stagioni di Dark Matter sono disponibili in streaming su Apple TV.


