Grey’s Anatomy 23 rischia di perdere un altro storico protagonista dopo gli addii di Owen e Teddy

-

Grey’s Anatomy è sopravvissuta a quasi ogni trasformazione possibile del proprio cast, ma la stagione 23 potrebbe mettere la serie ABC davanti a un problema diverso. Dopo l’uscita di scena di Owen Hunt e Teddy Altman, il medical drama rischia infatti di preparare il terreno per un altro possibile addio: quello di Jo Wilson, interpretata da Camilla Luddington dal 2012. Non esiste al momento alcuna conferma che l’attrice stia lasciando la serie, ma la direzione narrativa scelta per il personaggio rende questa possibilità impossibile da ignorare.

Il paradosso è che Grey’s Anatomy continua a dimostrare una resistenza straordinaria. La stagione 22 ha registrato una media di 2,28 milioni di spettatori nella trasmissione lineare, mentre la première è arrivata a 6,8 milioni considerando i 35 giorni successivi. La serie è inoltre l’unico titolo ad aver trascorso 320 settimane nella Top 10 streaming Nielsen ed è stata il secondo contenuto più visto in streaming sia nel 2024 sia nel 2025. Il problema, quindi, non sembra essere il pubblico: è capire quanto ancora Grey’s Anatomy possa cambiare volto senza perdere definitivamente il legame con la propria storia.

Gli addii di Owen e Teddy cambiano Grey’s Anatomy molto più di quanto suggerisca il loro lieto fine

Il finale della stagione 22 ha utilizzato il crollo del ponte per portare a conclusione la lunga storia di Owen e Teddy. La sopravvivenza di Owen alla tragedia gli ha fatto comprendere quali fossero realmente le sue priorità e ha spinto la coppia verso una decisione definitiva: lasciare Seattle insieme alla famiglia e trasferirsi a Parigi. È un’uscita sorprendentemente serena per due personaggi che hanno attraversato anni di guerre, crisi matrimoniali, separazioni e riconciliazioni.

Proprio questa conclusione, però, ha impedito alla stagione 22 di affrontarne le conseguenze. Sarà la stagione 23 a dover mostrare cosa significhi perdere contemporaneamente due figure centrali del Grey Sloan Memorial. Teddy lascia vacante una posizione fondamentale nella struttura dell’ospedale, mentre Owen rappresentava un altro importante punto di riferimento professionale. Non spariscono soltanto due personaggi: vengono meno due elementi dell’architettura narrativa costruita dalla serie negli ultimi quindici anni.

Kevin McKidd è entrato in Grey’s Anatomy nel 2008 e Kim Raver nel 2009. Non appartenevano al gruppo originale del 2005, ma hanno condiviso la scena con quasi tutte le generazioni che hanno attraversato il medical drama. La loro permanenza li aveva trasformati in una sorta di ponte tra il Grey’s Anatomy storico e quello contemporaneo. Con la loro uscita, Richard Webber, Miranda Bailey e Meredith Grey rimangono i principali legami con le origini della serie, con Meredith che da tempo non occupa più lo spazio centrale che aveva nelle prime stagioni.

È qui che il normale ricambio del cast rischia di diventare qualcosa di più profondo. Grey’s Anatomy ha sempre funzionato attraverso partenze e nuovi arrivi, ma per anni ha potuto sostituire i personaggi mantenendo intorno a loro una rete di volti familiari. Più quella rete si assottiglia, più diventa difficile utilizzare la memoria della serie come collante tra generazioni diverse.

La crisi di Jo Wilson potrebbe preparare un altro addio importante nella stagione 23

Ellen Pompeo in Grey's Anatomy 22
© ABC

È in questo scenario che acquista peso quanto sta accadendo a Jo. Nel finale della stagione 22, il personaggio decide di non sostenere l’esame CREOG, rimandando così il passaggio definitivo alla professione di ginecologa e ostetrica. Ancora più importante è però il trauma legato alla nascita dei gemelli e il dubbio che quanto vissuto possa compromettere il suo rapporto con la medicina.

Camilla Luddington ha anticipato nel podcast We Ride at Dawn(ish) che questa esperienza sarà centrale nella nuova stagione. Secondo l’attrice, Jo ha attraversato «molti traumi legati al parto» e gli spettatori la vedranno cercare di elaborarli. Luddington ha inoltre anticipato una storyline collegata direttamente a questo conflitto, destinata a svilupparsi in un episodio previsto per dicembre 2026.

Non significa che Jo lascerà Grey’s Anatomy. Anzi, dedicare tanto spazio alla sua crisi potrebbe servire esattamente allo scopo opposto: permetterle di ricostruire la propria identità professionale. Jo potrebbe continuare come ginecologa oppure comprendere di voler tornare alla chirurgia generale. Ma il punto interessante è che la serie sta mettendo in discussione qualcosa che sembrava ormai acquisito: il posto di Jo all’interno del Grey Sloan.

Sarebbe una svolta particolarmente significativa perché Jo è ormai una veterana. Arrivata nel 2012, ha attraversato quasi ogni tipo di trauma che Grey’s Anatomy potesse imporle: il ritorno del marito violento Paul, la scoperta della propria storia familiare, l’abbandono di Alex Karev e infine la difficile esperienza della maternità. La sua decisione di passare dalla chirurgia generale all’ostetricia era stata presentata come una ricerca consapevole di una professione nella quale potesse contribuire a portare nuove vite nel mondo anziché confrontarsi continuamente con la morte.

Perdere Jo adesso renderebbe ancora più evidente il problema generazionale di Grey’s Anatomy

Grey's Anatomy
© ABC

Il possibile addio di Jo avrebbe quindi un peso diverso rispetto all’uscita di un personaggio introdotto recentemente. Luddington ha raccontato che il gruppo dei regular è oggi il più piccolo che abbia visto da quando lavora alla serie. Se Jo dovesse davvero allontanarsi dal Grey Sloan poco dopo Owen e Teddy, Grey’s Anatomy perderebbe un altro personaggio capace di collegare epoche differenti dello show.

Per oltre vent’anni la serie ha dimostrato che nessun protagonista è realmente indispensabile. George, Izzie, Cristina, Derek, Alex e molti altri sono usciti senza determinare la fine dello show. Persino il progressivo ridimensionamento della presenza di Meredith non ha impedito a Grey’s Anatomy di continuare. Ma questa capacità di rigenerarsi dipende proprio dall’esistenza di personaggi abbastanza longevi da accompagnare il pubblico durante ogni trasformazione.

Jo appartiene ormai a questa categoria. Non è un personaggio originale, ma dopo oltre un decennio è diventata parte della memoria della serie. La sua eventuale uscita non sarebbe quindi problematica semplicemente perché eliminerebbe un’altra dottoressa: ridurrebbe ulteriormente il numero di personaggi attraverso cui il presente di Grey’s Anatomy può dialogare con il proprio passato.

Grey’s Anatomy 23 deve dimostrare che il ricambio del cast può ancora essere una forza della serie

Grey's Anatomy 20x08

È probabilmente questa la vera sfida della stagione 23. I numeri dimostrano che Grey’s Anatomy continua ad avere un pubblico enorme e che la sua longevità non può essere spiegata soltanto attraverso la nostalgia. La serie è riuscita ripetutamente a introdurre nuovi medici, creare nuove dinamiche e utilizzare il Grey Sloan come protagonista permanente di una storia nella quale le persone inevitabilmente entrano ed escono.

Ma esiste una differenza tra rinnovare una serie e renderla irriconoscibile. Gli addii di Owen e Teddy possono funzionare proprio perché concedono ai due personaggi una conclusione coerente dopo quasi due decenni. Trasformare invece la crisi di Jo nell’ennesima uscita rischierebbe di concentrare troppi cambiamenti nello stesso momento.

Per ora, comunque, non c’è alcuna conferma che Camilla Luddington stia lasciando Grey’s Anatomy. La crisi di Jo può condurre a molte direzioni e potrebbe persino riportarla alla chirurgia generale. È proprio questa incertezza a rendere la sua storyline una delle più importanti della stagione 23: decidendo cosa vuole essere Jo, Grey’s Anatomy dovrà indirettamente decidere anche quanto del proprio passato vuole continuare a portare nel futuro.

Redazione
Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -