La CBS annulla il ritorno di Matlock nel 2026, per il bene della serie

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Il ritorno di Matlock dovrà aspettare ancora, ma quella che inizialmente sembrava una decisione deludente potrebbe trasformarsi in un vantaggio per una delle serie più apprezzate di CBS. Il legal drama con Kathy Bates, che dal suo debutto nel 2024 ha conquistato il pubblico attraverso una combinazione di casi giudiziari, intrighi e misteri personali, non tornerà con la terza stagione nell’autunno 2026. La rete americana ha infatti spostato i nuovi episodi alla prima parte del 2027, interrompendo la consueta programmazione annuale e lasciando temporaneamente libero uno spazio importante nel proprio palinsesto.

La scelta, tuttavia, non nasce da una perdita di fiducia nella serie. Al contrario, è stata la stessa creatrice Jennie Snyder Urman a chiedere più tempo per sviluppare il prossimo capitolo, dopo un finale di seconda stagione che ha modificato radicalmente le premesse narrative dello show. Nel frattempo, CBS ha approfittato dell’assenza di Matlock per lanciare Cupertino, un nuovo legal drama con Mike Colter che affronta il potere delle grandi aziende tecnologiche. Due produzioni molto differenti, accomunate però dalla capacità di ripensare un genere televisivo spesso considerato prevedibile. Ed è proprio il rapporto tra queste due serie a rendere il rinvio molto più interessante di quanto sembri.

Perché Matlock 3 aveva bisogno di una pausa dopo il finale della seconda stagione

Fin dal suo esordio, Matlock ha dimostrato di non essere un semplice rifacimento della storica serie interpretata da Andy Griffith. La versione con Kathy Bates ha costruito la propria identità attorno a Madeline Kingston, una donna che assume l’identità di Matty Matlock per infiltrarsi nello studio legale Jacobson Moore e scoprire la verità su un insabbiamento legato all’azienda farmaceutica Wellbrexa. La sua indagine personale, alimentata dal desiderio di ottenere giustizia per la morte della figlia, ha trasformato un procedural apparentemente tradizionale in un racconto costruito su segreti, ambiguità morali e rapporti di fiducia continuamente messi alla prova.

La seconda stagione ha portato questa storia alla sua conclusione naturale. Il coinvolgimento dei responsabili dell’insabbiamento è stato finalmente portato alla luce e l’indagine su Wellbrexa, che aveva sostenuto gran parte della narrazione, si è chiusa. Il risultato è una trasformazione sostanziale della serie: Matty non può più essere definita soltanto dalla vendetta che l’aveva spinta a tornare nel mondo del diritto.

È proprio questo il problema creativo che Jennie Snyder Urman ha deciso di affrontare senza accelerare i tempi. In un’intervista concessa dopo il finale, la showrunner ha spiegato di aver chiesto personalmente a CBS di posticipare la terza stagione, così da poter costruire una nuova architettura narrativa. Prolungare artificialmente il mistero di Wellbrexa avrebbe rischiato di indebolire una conclusione già raggiunta, mentre introdurre immediatamente un’altra cospirazione avrebbe potuto dare l’impressione di ripetere la stessa formula.

La nuova stagione avrà quindi il compito di ridefinire il percorso della protagonista e dei personaggi che la circondano. Urman ha già confermato l’intenzione di introdurre un nuovo mistero e un salto temporale, con l’obiettivo di mostrare i protagonisti in una situazione diversa da quella lasciata nel finale precedente. Anche il rapporto tra Matty e Olympia, interpretata da Skye P. Marshall, potrebbe assumere nuove sfumature dopo la caduta di alcune figure centrali dello studio legale.

Il rischio maggiore per Matlock non è dunque perdere temporaneamente visibilità, ma tornare troppo presto senza aver individuato una direzione capace di giustificare la propria continuazione. La serie ha conquistato il pubblico perché ha saputo sorprendere dietro una struttura familiare: per mantenere questa qualità, la terza stagione deve trovare un nuovo equilibrio tra l’indagine settimanale e la storia personale di Madeline.

Cupertino ha trasformato l’assenza di Matlock in un’opportunità per CBS

Leah Lewis di Matlock

Mentre Kathy Bates si prepara al ritorno nel 2027, CBS ha inserito nel proprio palinsesto autunnale Cupertino, il legal drama creato da Robert e Michelle King, già responsabili di The Good Wife, The Good Fight, Elsbeth ed Evil. La serie, trasmessa negli Stati Uniti dall’8 ottobre 2026, propone una prospettiva molto diversa sul mondo della giustizia, trasferendo le battaglie legali nel cuore della Silicon Valley.

Il protagonista è Michael Price, interpretato da Mike Colter, un avvocato che perde il lavoro e le proprie stock option dopo essere stato estromesso dalla startup tecnologica per cui lavorava. Anziché accettare la situazione, decide di reagire unendo le forze con Olivia Siffre, interpretata da Rachel Keller, un’altra professionista licenziata. Insieme fondano uno studio legale impegnato a rappresentare le persone danneggiate dalle grandi aziende tecnologiche.

La premessa recupera uno degli elementi più riconoscibili del legal drama classico, lo scontro tra individui relativamente privi di potere e organizzazioni economicamente dominanti, ma lo colloca all’interno di un contesto contemporaneo. Al centro delle indagini non troviamo soltanto controversie aziendali, bensì interrogativi sempre più rilevanti sul ruolo dell’intelligenza artificiale, sulla responsabilità delle piattaforme digitali e sulle conseguenze delle innovazioni tecnologiche.

Già nel secondo episodio, la serie introduce un’intelligenza artificiale che richiede assistenza legale dopo che i propri sviluppatori hanno modificato alcune limitazioni di sicurezza. È una premessa che permette agli autori di interrogarsi sui confini tra responsabilità umana e autonomia tecnologica senza ridurre il conflitto a una semplice contrapposizione tra uomini e macchine.

Cupertino dimostra così che il legal drama può rinnovarsi cambiando il contesto nel quale esercita le proprie regole. Se Matlock utilizza il tribunale per esplorare la memoria, il senso di colpa e la ricerca della verità, la serie dei King affronta la concentrazione del potere economico e le difficoltà del diritto nel tenere il passo con le trasformazioni della società.

L’assenza temporanea di Matlock permette inoltre alla nuova produzione di trovare spazio nella serata del giovedì, dove Cupertino viene trasmessa dopo Elsbeth. Per CBS significa poter consolidare una seconda proposta giudiziaria senza costringerla a competere direttamente, almeno nella fase iniziale, con uno dei titoli più riconoscibili della rete.

Il rinvio di Matlock potrebbe indicare una strategia migliore per il futuro dei legal drama

Matlock - stagione 1
© CBS

La decisione di CBS assume un significato più ampio se osservata attraverso l’evoluzione del genere televisivo. Per anni, i grandi network americani hanno costruito parte del proprio successo su serie procedurali capaci di garantire una lunga continuità, con personaggi stabili e casi risolti all’interno dei singoli episodi. Un modello efficace, ma che oggi deve confrontarsi con un pubblico abituato a narrazioni più serializzate e a stagioni capaci di modificare realmente lo stato dei personaggi.

Matlock e Cupertino rappresentano due risposte differenti a questa trasformazione. La prima recupera un marchio storico per costruire una storia di identità, perdita e giustizia personale. La seconda utilizza la tradizione dei drammi legali per confrontarsi con i problemi del presente, trasformando le grandi aziende tecnologiche in avversari narrativi capaci di generare conflitti sempre nuovi.

Il punto interessante è che CBS non ha necessariamente bisogno di scegliere tra queste due formule. Concedere più tempo alla terza stagione di Matlock significa proteggere una serie che ha già dimostrato il proprio valore, mentre lasciare spazio a Cupertino consente di sperimentare una diversa direzione creativa e ampliare l’offerta del network.

Naturalmente, il successo della strategia non è garantito. Cupertino dovrà dimostrare di poter mantenere l’interesse degli spettatori oltre la curiosità iniziale, mentre Matlock dovrà affrontare la sfida più complessa della propria storia: continuare a essere sorprendente dopo aver risolto il mistero che l’aveva resa così coinvolgente.

Ma il rinvio al 2027 potrebbe rivelarsi una scelta lungimirante proprio perché riconosce una verità spesso trascurata dalla televisione generalista: non tutte le serie hanno bisogno di tornare il prima possibile. Alcune, soprattutto quando raggiungono una svolta narrativa fondamentale, hanno bisogno di tempo per capire cosa diventare.

Matlock 3 tornerà su CBS nella prima parte del 2027, anche se una data precisa non è ancora stata annunciata. Nel frattempo, Cupertino ha già cominciato a costruire la propria identità, dimostrando che l’assenza di un grande successo può diventare anche l’occasione per farne emergere un altro.

Redazione
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