La sesta stagione di Slow Horses ha stabilito un nuovo record su Rotten Tomatoes, ma non è il risultato che ci si potrebbe aspettare da una delle serie di spionaggio più apprezzate degli ultimi anni. Dopo il finale del 21 ottobre 2026, il thriller Apple TV con Gary Oldman ha raggiunto un punteggio dell’80% di gradimento del pubblico, il più basso registrato finora da una stagione della serie. Un dato sorprendente, soprattutto considerando che i nuovi episodi avevano debuttato con il 91% di valutazioni positive da parte degli spettatori.
Il risultato emerge dalle valutazioni pubblicate su Rotten Tomatoes, dove la sesta stagione presenta attualmente una distanza significativa tra pubblico e critica. Il gradimento dei recensori professionisti raggiunge infatti il 98%, sulla base di 39 recensioni, mentre quello degli spettatori si ferma all’80%, con oltre cento valutazioni. Anche i punteggi dei singoli episodi su IMDb raccontano una situazione differente: il finale, intitolato Judgment Day, risulta il capitolo più apprezzato della stagione, con una valutazione di 8,7 su 10. Il calo del punteggio complessivo appare quindi particolarmente interessante perché non coincide necessariamente con un giudizio negativo sugli ultimi episodi.
La discrepanza suggerisce che una parte degli spettatori abbia reagito diversamente alle scelte narrative della nuova stagione, pur continuando a riconoscere la qualità delle interpretazioni e della scrittura. Slow Horses ha costruito la propria identità su un equilibrio tra cinismo, umorismo nero e conseguenze spesso imprevedibili per i protagonisti. Quando una serie così legata ai propri personaggi introduce cambiamenti importanti, la risposta emotiva del pubblico può diventare più divisiva rispetto alla valutazione della sua qualità complessiva. Resta comunque impossibile attribuire il calo a una causa specifica sulla base dei soli punteggi aggregati.
Slow Horses 6, perché il finale potrebbe aver diviso il pubblico e cosa cambia per le stagioni 7 e 8
Disponibile su Apple TV dal 2022 e tratta dai romanzi di Mick Herron, Slow Horses segue una squadra di agenti dell’MI5 relegati a Slough House dopo errori professionali e fallimenti operativi. A guidarli è Jackson Lamb, interpretato da Gary Oldman, un uomo apparentemente trasandato e disinteressato, ma dotato di un’intelligenza investigativa fuori dal comune.
Nel corso delle stagioni, la serie ha trasformato questi agenti considerati inadatti al servizio in protagonisti di operazioni sempre più pericolose, contrapponendo la loro lealtà reciproca alle ambizioni e alle manipolazioni dei vertici dell’intelligence britannica.
Una delle possibili ragioni della reazione più contrastante del pubblico riguarda proprio il finale della sesta stagione, che lascia un personaggio fondamentale in una situazione potenzialmente mortale, senza chiarirne definitivamente il destino. Una scelta narrativa che alimenta l’attesa per il prossimo capitolo, ma che potrebbe aver frustrato una parte degli spettatori interessati a una conclusione più netta.
Un altro elemento di discontinuità è rappresentato dal cambiamento creativo dietro le quinte. Will Smith, sceneggiatore e showrunner delle prime cinque stagioni, ha lasciato la guida della produzione prima del sesto ciclo di episodi. Non esistono tuttavia elementi sufficienti per stabilire un rapporto diretto tra questo avvicendamento e il punteggio del pubblico.
La risposta della critica rimane invece estremamente positiva. Le recensioni sottolineano soprattutto la capacità della serie di mantenere dialoghi taglienti, personaggi moralmente ambigui e una costruzione narrativa imprevedibile anche dopo sei stagioni. Il punteggio del 98% dimostra che, almeno tra i critici recensiti, Slow Horses continua a essere considerata una delle produzioni più solide del catalogo Apple TV.
Il dato va inoltre contestualizzato: un gradimento dell’80% rimane comunque ampiamente positivo e non equivale a un rifiuto generalizzato della stagione. Indica piuttosto una risposta meno unanime rispetto al passato, con valutazioni che potrebbero ancora cambiare nel tempo.
Per il futuro del franchise non sembrano esserci conseguenze immediate. Apple TV ha già rinnovato Slow Horses per una settima e un’ottava stagione, confermando la volontà di continuare a esplorare l’universo di Jackson Lamb e della sua squadra.
La sfida dei prossimi episodi sarà quindi soprattutto narrativa: risolvere le conseguenze del finale, preservare il rapporto tra i personaggi e dimostrare che la serie può continuare a sorprendere anche dopo aver consolidato una formula riconoscibile. Il nuovo record negativo del pubblico non cancella il successo di Slow Horses, ma evidenzia quanto le aspettative siano diventate elevate dopo sei stagioni.


