Il Marvel Cinematic Universe sta finalmente dando seguito a uno dei progetti narrativi avviati cinque anni fa: la costruzione di una nuova generazione di supereroi destinata, almeno nelle intenzioni suggerite finora, a raccogliere l’eredità degli Avengers. Dal 2021, Marvel Studios ha introdotto progressivamente personaggi che nei fumetti appartengono agli Young Avengers, senza però annunciare ufficialmente un film o una serie dedicati alla squadra. Con l’arrivo di VisionQuest su Disney+, un altro elemento fondamentale di questo percorso è pronto a trovare il proprio posto nel MCU.
Come osserva Lewis Glazebrook in un approfondimento pubblicato da ScreenRant, tutto è iniziato con WandaVision, che ha introdotto Billy e Tommy Maximoff, i figli gemelli di Wanda e Visione. La scomparsa dei due bambini nel finale aveva apparentemente interrotto quella possibilità, ma le produzioni successive hanno continuato a presentare potenziali membri degli Young Avengers: Eli Bradley in The Falcon and the Winter Soldier, Kid Loki nella prima stagione di Loki, Kate Bishop in Hawkeye e Kamala Khan in Ms. Marvel.

La costruzione di questa squadra è diventata esplicita nel finale di The Marvels. Kamala Khan ha incontrato Kate Bishop proponendole di formare un gruppo di giovani eroi e menzionando Cassie Lang, la figlia di Ant-Man, come possibile recluta. Successivamente, Agatha All Along ha riportato al centro dell’universo Marvel Billy Maximoff, la cui anima sopravvive nel corpo di William Kaplan. Dopo anni di indizi distribuiti tra cinema e televisione, VisionQuest è quindi chiamata a completare un passaggio narrativo rimasto sospeso fin dalle origini della Saga del Multiverso.
VisionQuest introduce Tommy Maximoff e completa il percorso iniziato con WandaVision
Il personaggio destinato a chiudere idealmente questo cerchio è Tommy Maximoff, interpretato da Ruaridh Mollica. La sua presenza in VisionQuest è stata confermata dal materiale promozionale della serie, che mostra il ritorno del giovane attraverso una nuova identità, quella di Tommy Shepherd.
Come già accaduto a Billy in Agatha All Along, anche Tommy avrà una nuova esistenza dopo la scomparsa dei gemelli creati da Wanda a Westview. I trailer anticipano inoltre la sua supervelocità, caratteristica che nei fumetti identifica il personaggio come Speed, uno dei membri degli Young Avengers.
Il suo ingresso assume un’importanza particolare per la storia di Visione. La nuova serie segue infatti l’androide interpretato da Paul Bettany nel tentativo di recuperare la propria umanità dopo gli eventi di WandaVision. La presenza di Tommy permette così di recuperare uno dei legami familiari più importanti del personaggio, trasformando il racconto in qualcosa di più di una semplice esplorazione della sua identità artificiale.
Esiste inoltre un collegamento diretto con il finale di Agatha All Along, dove Billy intraprende la ricerca del fratello. Un eventuale ricongiungimento tra i gemelli rappresenterebbe una delle conclusioni emotive più significative per la storia iniziata nel 2021, anche se non è ancora confermato in quale forma questo incontro avverrà.
Con Tommy, il MCU avrà quindi introdotto un altro componente fondamentale della formazione degli Young Avengers. Questo non significa che il gruppo sia ufficialmente completo o che Marvel Studios abbia stabilito una formazione definitiva, ma rende sempre più evidente la continuità tra progetti inizialmente apparsi indipendenti.
Gli Young Avengers avranno davvero un film o una serie Marvel dopo VisionQuest?
La questione più importante riguarda adesso il destino degli Young Avengers come squadra. Marvel Studios ha dedicato diversi anni alla presentazione di potenziali membri, costruendo rapporti e poteri individuali, ma non ha ancora confermato una produzione che riunisca questi personaggi.
Il finale di The Marvels rimane l’indizio più concreto. Kamala Khan non si limita a incontrare Kate Bishop: propone apertamente la nascita di un nuovo gruppo, suggerendo che i giovani eroi possano iniziare ad agire insieme anziché continuare a comparire soltanto nelle storie dei protagonisti più affermati.
Il problema è che la costruzione narrativa non ha ancora trovato una corrispondenza nel calendario ufficiale delle uscite Marvel. Le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento degli Young Avengers nei prossimi film degli Avengers non sono state confermate dallo studio e non possono essere considerate anticipazioni attendibili.
Questo lascia aperta una possibilità interessante: Marvel potrebbe scegliere di riunire i personaggi in un progetto autonomo oppure utilizzare le loro storie per alimentare le prossime fasi del franchise, senza necessariamente riprodurre la formazione dei fumetti.
La differenza è sostanziale. Introdurre una nuova generazione di eroi significa preparare il futuro del MCU; trasformarli in una squadra significa invece attribuire loro un’identità collettiva e un ruolo preciso nell’universo condiviso. Finora Marvel Studios ha realizzato soprattutto il primo obiettivo.
VisionQuest potrebbe quindi rappresentare il punto di arrivo di un percorso e, contemporaneamente, l’inizio di una nuova fase. Il ritorno di Tommy Maximoff non garantisce l’annuncio degli Young Avengers, ma rende sempre meno casuale una costruzione narrativa iniziata cinque anni fa con WandaVision.



