American Horror Story 13 cambia formato dopo 13 anni, ma gli autori promettono una stagione ancora più estrema

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American Horror Story è tornata dopo una pausa di due anni e mezzo, ma la tredicesima stagione rompe una delle abitudini più consolidate della serie: gli episodi dureranno circa 30 minuti, invece della classica ora. Una scelta netta per un franchise che per oltre un decennio ha costruito il proprio ritmo su puntate più lunghe, ma che secondo gli autori non ridurrà affatto intensità, violenza o capacità di sorprendere.

Parlando in esclusiva con ScreenRant, gli executive producer e sceneggiatori Ned Martel e Charlie Carver hanno spiegato che l’idea è arrivata direttamente da Ryan Murphy. La stagione sarà composta da 13 episodi da circa mezz’ora, pensati per essere molto densi e pieni di sorprese, paura e ironia. Martel ha sottolineato che il pubblico dovrebbe comunque arrivare soddisfatto alla fine di ogni episodio proprio perché il formato più compatto permette di concentrare maggiormente gli eventi.

La modifica, quindi, non sembra pensata per rendere American Horror Story più semplice, ma per accelerarne il ritmo. E considerando che la stagione 13 riunisce numerosi volti storici della serie e spinge molto più avanti il concetto di crossover tra personaggi e stagioni, la durata ridotta potrebbe servire proprio a evitare dispersioni e mantenere alta la densità narrativa.

American Horror Story 13 userà episodi più brevi per aumentare ritmo, crossover e body horror

La tredicesima stagione segna anche un ritorno massiccio di interpreti storici come Sarah Paulson, Jessica Lange, Evan Peters, Emma Roberts, Angela Bassett, Kathy Bates, Gabourey Sidibe, Frances Conroy, Billie Lourd, Leslie Grossman e John Carroll Lynch, con diversi attori chiamati a riprendere più ruoli già visti nelle stagioni precedenti.

Non è la prima volta che American Horror Story costruisce collegamenti tra cicli diversi. Apocalypse, per esempio, aveva già riportato in scena personaggi di Murder House e Coven, ma la stagione 13 dovrebbe ampliare enormemente questa idea, con alcuni interpreti impegnati addirittura in cinque o più personaggi diversi.

Charlie Carver ha spiegato che la nuova stagione sarà piena di Easter egg e riferimenti alle 13 stagioni della serie, aggiungendo che tutti i reparti della produzione hanno lavorato per trasformare il nuovo ciclo in una sorta di celebrazione dell’intero universo di American Horror Story.

Accanto alla componente nostalgica, però, gli autori promettono anche un livello di body horror particolarmente spinto. Martel ha raccontato che il reparto prostetico ha realizzato effetti talmente estremi da essere difficili persino da descrivere, arrivando a sostenere che in televisione non si sia mai visto un body horror di questo tipo.

Il cast include inoltre nuovi ingressi come John Waters, Joey Pollari, Alex Consani, Paul Anthony Kelly, Madelaine Petsch e Tig Notaro, mentre Ryan Murphy ha descritto l’insieme della stagione come una sorta di grande reunion “in stile Avengers” del franchise.

Il vero punto di interesse, però, sarà capire se il nuovo formato riuscirà a correggere uno dei problemi ricorrenti delle stagioni più recenti: la dispersione narrativa. Tredici episodi più brevi potrebbero permettere alla serie di conservare l’atmosfera e l’eccesso tipici di American Horror Story, ma con meno tempi morti e una struttura più compatta.

American Horror Story 13 ha debuttato il 24 settembre 2026 su FX e Hulu negli Stati Uniti.

Redazione
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