Brothers ha appena debuttato su Apple TV, riportando Matthew McConaughey e Woody Harrelson insieme come protagonisti di una serie per la prima volta dai tempi della prima stagione di True Detective. L’accoglienza della critica, però, è partita in maniera decisamente più tiepida: al momento della rilevazione, la comedy registra un 55% su Rotten Tomatoes sulla base di 11 recensioni, un risultato destinato eventualmente a cambiare con l’arrivo di nuovi giudizi.
Il dato rappresenta un piccolo primato negativo nella carriera televisiva di McConaughey: Brothers è infatti la prima serie con l’attore a non raggiungere la soglia “Fresh” del 60% su Rotten Tomatoes. Un contrasto particolarmente evidente con True Detective, la cui prima stagione con McConaughey e Harrelson aveva ottenuto il 91% di recensioni positive. La nuova serie ha debuttato globalmente, Italia compresa, il 23 settembre su Apple TV con i primi due episodi, seguiti da una nuova puntata ogni mercoledì fino al 4 novembre.
Le recensioni sembrano comunque concordare su un elemento: il problema non sono i due protagonisti. La chimica tra McConaughey e Harrelson, amici anche nella vita reale, viene indicata frequentemente come uno dei punti di forza, mentre le maggiori riserve riguardano una struttura narrativa percepita come familiare e alcuni meccanismi comici considerati poco originali.
Brothers punta sulla vera amicizia tra McConaughey e Harrelson, ma la critica non è convinta dalla storia che li circonda
La premessa della serie parte deliberatamente dal confine tra realtà e finzione. McConaughey e Harrelson interpretano versioni romanzate di loro stessi, amici da una vita la cui relazione viene sconvolta quando emerge un vecchio segreto familiare: i due potrebbero essere realmente fratelli. Dopo che il matrimonio della figlia di Woody va a monte, la famiglia Harrelson si trasferisce temporaneamente nel ranch texano di Matthew, dove Ma Mac, interpretata da Holland Taylor, lascia involontariamente trapelare la rivelazione.
La serie sfrutta così una curiosità che accompagna da anni i due attori anche fuori dallo schermo, trasformandola in una comedy familiare sul rapporto tra fama, identità e amicizia. Nel frattempo, il personaggio di McConaughey deve affrontare anche un’altra possibile svolta nella propria vita: una candidatura a governatore del Texas, elemento che porta ulteriormente la serie a giocare con la percezione pubblica delle due star.
È proprio questa componente meta a rappresentare il principale elemento distintivo di Brothers. Secondo molte delle prime recensioni raccolte da Rotten Tomatoes, tuttavia, l’intesa naturale dei protagonisti non sarebbe sufficiente a compensare una narrazione costruita su dinamiche e cliché già ampiamente utilizzati dalle comedy familiari.
Il confronto con la carriera televisiva di McConaughey rende il risultato ancora più evidente. True Detective mantiene una media del 78% su Rotten Tomatoes, mentre la prima stagione con l’attore è Certified Fresh al 91%. Anche altre sue apparizioni televisive, da Eastbound & Down ad Agent Elvis, si trovano sopra la soglia del 60%. Brothers, almeno per ora, rappresenta quindi un’eccezione.
Resta da capire se il pubblico avrà una reazione diversa. Al momento non ci sono ancora abbastanza recensioni degli spettatori per assegnare alla serie un punteggio ufficiale del pubblico su Rotten Tomatoes. E proprio il rapporto tra McConaughey e Harrelson potrebbe diventare l’elemento capace di sostenere Brothers oltre una partenza critica non particolarmente brillante.
In Italia Brothers mantiene il titolo originale ed è disponibile su Apple TV dal 23 settembre 2026. La prima stagione è composta da otto episodi.
