Mike Flanagan ha confermato che la nuova serie Carrie, disponibile su Prime Video, contiene un collegamento diretto con La Torre Nera, la celebre saga letteraria di Stephen King. Il regista, già responsabile di adattamenti come Il gioco di Gerald, Doctor Sleep e The Life of Chuck, ha rivelato che uno degli elementi presenti nella produzione rimanda a un’organizzazione particolarmente importante nell’universo narrativo dello scrittore. Si tratta di un riferimento che gli spettatori potrebbero non aver notato, ma che acquista un significato interessante considerando che Flanagan sta sviluppando anche un adattamento televisivo della saga di Roland Deschain.
In una nuova intervista rilasciata a Gold Derby, il filmmaker ha spiegato di aver inserito alcuni riferimenti destinati soprattutto agli appassionati più attenti dell’opera di King. Il suo obiettivo, tuttavia, non era trasformare Carrie in un capitolo preparatorio di La Torre Nera, ma suggerire l’esistenza di collegamenti tra storie apparentemente indipendenti. Un approccio coerente con la narrativa dello scrittore americano, che nel corso dei decenni ha costruito una complessa rete di personaggi, luoghi e organizzazioni ricorrenti.
La nuova versione di Carrie riprende la vicenda della giovane protagonista dotata di poteri telecinetici, aggiornandola alla società contemporanea e introducendo il ruolo dei social media nelle dinamiche di bullismo. La morte del padre Ralph White rappresenta uno degli eventi decisivi della storia, costringendo Margaret White a modificare radicalmente la propria vita e portando Carrie a confrontarsi per la prima volta con l’ambiente della scuola pubblica. Ed è proprio attraverso il lavoro del padre che Flanagan ha inserito il collegamento con una delle figure più temibili dell’universo di Stephen King.
Carrie e La Torre Nera: cosa significa il riferimento a LaMerk Industries
Durante l’intervista, Mike Flanagan ha invitato gli spettatori a prestare attenzione alle insegne presenti nel luogo in cui lavorava Ralph White. Il riferimento riguarda LaMerk Industries, una società che compare nell’universo letterario di Stephen King e che presenta collegamenti con il Re Rosso, una delle principali forze antagoniste di La Torre Nera.
Nella mitologia costruita dallo scrittore, LaMerk è legata a un sistema di organizzazioni e interessi che si estende ben oltre i confini di una singola storia. Il suo inserimento in Carrie suggerisce quindi l’appartenenza della vicenda a un universo narrativo più ampio, nel quale eventi e personaggi apparentemente distanti possono condividere connessioni nascoste.
Flanagan ha precisato che questi riferimenti sono stati volutamente mantenuti sullo sfondo. Non si tratta dunque di una conferma della presenza del Re Rosso nella trama di Carrie, né di un annuncio relativo a un crossover tra le due produzioni. È piuttosto un omaggio alla struttura narrativa di Stephen King, che utilizza da sempre collegamenti indiretti per suggerire l’esistenza di una realtà condivisa tra i propri romanzi.
La dichiarazione assume un peso particolare perché Flanagan è impegnato nello sviluppo di una serie televisiva dedicata a La Torre Nera. Il regista ha manifestato più volte il desiderio di realizzare un adattamento fedele alla complessità dell’opera, considerata uno dei progetti più ambiziosi della sua carriera.
Nel corso della stessa intervista, Flanagan ha inoltre espresso interesse per Cuori in Atlantide, la raccolta di racconti di King che contiene ulteriori legami con La Torre Nera. Il regista ha ricordato quanto le storie del libro siano profondamente connesse tra loro, sottolineando che proprio questa caratteristica renderebbe particolarmente interessante un nuovo adattamento.
Il futuro di Carrie potrebbe offrire altre occasioni per esplorare tali collegamenti. Prime Video ha recentemente rinnovato la serie per una seconda stagione e Flanagan ha dichiarato di immaginare un percorso narrativo articolato in tre stagioni. Per il momento, tuttavia, LaMerk Industries rimane un riferimento nascosto e non la prova di un universo televisivo condiviso già annunciato.
La sua presenza conferma comunque l’attenzione con cui Flanagan sta costruendo i propri adattamenti di Stephen King, lasciando piccoli indizi capaci di assumere un significato molto più grande agli occhi dei lettori che conoscono la mitologia della Torre Nera.
