Carrie e The Institute, gli attori sognano un crossover tra le due serie tratte da Stephen King

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L’universo televisivo di Stephen King potrebbe presto offrire un incontro inedito tra due delle sue più recenti trasposizioni: Carrie e The Institute. Gli interpreti Arlen So e Fionn Laird, protagonisti della serie MGM+, si sono detti entusiasti all’idea di un crossover con la produzione di Prime Video diretta da Mike Flanagan. Un’ipotesi che, pur non essendo stata confermata, avrebbe solide basi narrative e potrebbe ampliare ulteriormente il mondo soprannaturale costruito dalle due serie.

I due attori hanno commentato la possibilità che i personaggi di The Institute entrino in contatto con quelli di Carrie. Laird ha lanciato un appello diretto al regista Jack Bender e a Mike Flanagan, invitandoli a realizzare l’incontro, mentre So ha definito l’idea un sogno, sottolineando quanto sarebbe sorprendente vederla concretizzarsi.

Il gene TK e i poteri psichici: perché Carrie e The Institute potrebbero condividere lo stesso universo

joe freemann in The Institute 2L’ipotesi di un crossover acquista interesse alla luce dei collegamenti tematici tra le due produzioni. Carrie, adattamento televisivo del celebre romanzo di Stephen King, introduce un’organizzazione segreta composta da donne dotate di capacità psichiche e fa riferimento al gene TK, associato allo sviluppo di poteri come quelli della protagonista. Il finale lascia inoltre intendere che questo gruppo avrà un ruolo più importante nella seconda stagione, con Adelaide, interpretata da Kate Siegel, intenzionata a reclutare Carrie.

Anche The Institute ruota attorno a bambini e ragazzi dotati di abilità straordinarie, sottoposti a esperimenti e controlli da parte di un’organizzazione che vuole sfruttarne le capacità. Le somiglianze nel modo in cui le due serie raccontano il rapporto tra poteri psichici, infanzia e istituzioni alimentano da tempo le teorie dei fan su una possibile ambientazione condivisa. Al momento, tuttavia, non esiste una conferma ufficiale che le due storie appartengano allo stesso universo narrativo.

Le tempistiche potrebbero favorire un eventuale sviluppo. Carrie ha debuttato su Prime Video il 7 ottobre 2026 con tutti gli otto episodi disponibili contemporaneamente e ha ottenuto risultati positivi sul fronte dell’accoglienza critica e del pubblico. La piattaforma ha già rinnovato la serie per una seconda stagione, mentre Flanagan aveva anticipato di immaginare un percorso narrativo articolato su tre stagioni.

Per The Institute, invece, la seconda stagione debutterà su MGM+ l’8 novembre, con episodi distribuiti settimanalmente fino al 20 dicembre. Il rinnovo per un terzo capitolo non è ancora stato annunciato e dipenderà probabilmente dai risultati della nuova stagione.

Un incontro tra le due serie permetterebbe di trasformare le somiglianze narrative in un collegamento esplicito, aprendo nuove possibilità per raccontare il mondo creato da King. Per ora, però, l’entusiasmo degli attori resta un auspicio: non sono stati annunciati progetti concreti né accordi per un episodio crossover.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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