Carrie, Mike Flanagan affronta il paragone con Undici di Stranger Things: era impossibile ignorarlo

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La nuova Carrie di Mike Flanagan inevitabilmente richiama alla mente una delle protagoniste televisive più famose degli ultimi anni: Undici di Stranger Things. Entrambe sono adolescenti dotate di poteri telecinetici, ma il legame tra i due personaggi è ancora più interessante considerando quanto Carrie White abbia influenzato la creazione della ragazza interpretata da Millie Bobby Brown. Flanagan ha ora confermato che proprio questo confronto è stato preso in considerazione durante lo sviluppo della miniserie Prime Video.

Intervistato da ScreenRant, il regista ha spiegato che il team creativo ha discusso non soltanto gli adattamenti «ufficiali» del romanzo di Stephen King, ma anche quelli che considera in qualche modo adattamenti «non ufficiali» del personaggio. Carrie White, secondo Flanagan, è ormai «uno dei personaggi più influenti e iconici» della cultura popolare e questo rende impossibile realizzarne una nuova versione senza confrontarsi con tutto ciò che è arrivato dopo di lei.

«Per me non avrebbe senso rifarla e ripetere quello che è già stato fatto», ha spiegato Flanagan. Per questo il regista ha dovuto considerare sia gli adattamenti precedenti sia personaggi successivi chiaramente influenzati da Carrie: «Come hai detto, c’è Undici e ci sono altri personaggi che sono ovviamente fortemente influenzati da Carrie White. Quindi sì, è stata una cosa a cui ho pensato durante tutto il processo».

Stranger Things deve qualcosa a Carrie, ma Mike Flanagan vuole riportare il personaggio oltre le sue imitazioni

Il rapporto tra i due personaggi non nasce soltanto dalla somiglianza dei loro poteri. Matt e Ross Duffer hanno infatti costruito Undici traendo in parte ispirazione proprio dalla Carrie del romanzo originale e dal celebre adattamento cinematografico del 1976 diretto da Brian De Palma con Sissy Spacek. Le origini dei poteri sono differenti – quelli di Undici sono legati alla sperimentazione scientifica – ma l’immagine dell’adolescente fragile e isolata capace di sprigionare una forza telecinetica devastante porta inevitabilmente con sé l’eredità del personaggio creato da King nel 1974.

È proprio qui che il nuovo adattamento di Flanagan affronta una difficoltà particolare. Oggi Carrie arriva dopo cinque stagioni di Stranger Things e dopo che Undici è diventata uno dei personaggi televisivi più riconoscibili al mondo. Il paradosso è quindi evidente: una nuova Carrie potrebbe essere percepita dal pubblico contemporaneo come simile a Undici, quando storicamente è avvenuto il contrario. Le parole di Flanagan mostrano che il regista era consapevole di questo rischio e che la sua risposta non è stata ignorare ciò che è venuto dopo, ma tenerne conto nel tentativo di trovare una nuova identità per Carrie White.

Carrie - Prime Video
Cortesia Prime Video

La protagonista della miniserie è interpretata da Summer H. Howell, affiancata nel cast principale da Samantha Sloyan, Siena Agudong, Amber Midthunder e Matthew Lillard. Tra gli interpreti ricorrenti figurano invece Michael Trucco, Katee Sackhoff, Rahul Kohli, Tim Bagley e Heather Graham. Le prime reazioni alla serie sono state prevalentemente positive e l’adattamento registra attualmente un 85% sul Tomatometer di Rotten Tomatoes.

Per Flanagan si tratta inoltre dell’ennesimo incontro con l’universo di Stephen King dopo gli adattamenti cinematografici di Gerald’s Game, Doctor Sleep e The Life of Chuck. Il regista continua parallelamente a sviluppare per Prime Video anche La Torre Nera, progetto di cui ha acquisito i diritti nel 2022.

Gli otto episodi di Carrie arriveranno su Prime Video il 7 ottobre. Sarà allora possibile capire quanto la nuova Carrie di Summer H. Howell riesca a distinguersi non soltanto dalle precedenti incarnazioni del personaggio, ma anche da quelle eroine moderne che, proprio come Undici, esistono almeno in parte grazie all’enorme influenza esercitata dalla creazione originale di Stephen King.

Redazione
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