Carrie di Mike Flanagan debutta con un punteggio record su Rotten Tomatoes (ma c’è un intoppo)

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La nuova Carrie di Mike Flanagan ha debuttato su Rotten Tomatoes con un risultato molto forte: 80% sul Tomatometer, il secondo miglior punteggio mai ottenuto da un adattamento del romanzo di Stephen King. Il dato colloca subito la serie sopra le versioni del 2002 e del 2013, anche se c’è un dettaglio importante da considerare: il punteggio si basa al momento soltanto sulle recensioni dei primi due episodi.

I primi capitoli sono stati presentati al Toronto International Film Festival e al Fantastic Fest, e finora quattro recensioni su cinque sono positive. La serie, composta da otto episodi, aggiorna la storia al presente e introduce anche il tema del bullismo amplificato dai social media, mantenendo però il nucleo tragico del romanzo originale.

Il punto più interessante è che il debutto non certifica ancora un sorpasso sul classico di Brian De Palma, che resta saldamente in testa con il 94%, ma suggerisce che Flanagan abbia trovato una strada capace di distinguersi senza tradire l’essenza di Carrie. Se il resto della stagione manterrà questo livello, il vero confronto non sarà più con i remake più deboli, ma direttamente con il film del 1976.

Carrie di Mike Flanagan convince per ora con il suo aggiornamento moderno, ma il verdetto finale deve ancora arrivare

La nuova serie parte dunque da una posizione molto solida. Il film del 1976 diretto da Brian De Palma e interpretato da Sissy Spacek resta il riferimento assoluto con il 94% su Rotten Tomatoes, mentre il film TV del 2002 si ferma al 33% e il remake del 2013 con Chloë Grace Moretz al 51%. La versione del 2026 si inserisce quindi nettamente al secondo posto con l’80%.

Le prime recensioni hanno apprezzato soprattutto il modo in cui Flanagan modernizza la tragedia di Carrie. Tessa Smith di Mama’s Geeky ha definito la serie una riuscita rilettura contemporanea centrata su bullismo virale, trauma e rapporto madre-figlia, elogiando in particolare Summer H. Howell e Samantha Sloyan.

Carrie Prime Video

Anche l’interpretazione della giovane protagonista sembra essere uno dei punti di forza. Julian Singleton di Cinapse ha sottolineato l’empatia della performance di Howell, mentre altre recensioni positive hanno evidenziato come i primi episodi preparino con attenzione il terreno per il celebre ballo e per la catastrofe che ne seguirà.

Non mancano però le riserve. La recensione negativa finora registrata su Rotten Tomatoes critica soprattutto il ritmo, ritenendo i primi due episodi troppo lunghi e poco fluidi nonostante la qualità del cast.

Un altro elemento centrale sarà il modo in cui la serie rielabora Margaret White, la madre di Carrie. Flanagan ha anticipato che il personaggio parte da una forma di protezione feroce nei confronti della figlia e che questa intenzione iniziale viene progressivamente deformata dagli eventi. È un approccio che potrebbe rendere il rapporto madre-figlia ancora più tragico e meno schematico rispetto ad alcune versioni precedenti.

Il vero test arriverà però con le recensioni dell’intera stagione. Al momento, la maggior parte degli episodi non è ancora stata valutata e il punteggio potrà quindi salire o scendere in modo significativo. Tutti gli otto episodi arriveranno insieme su Prime Video il 7 ottobre, rendendo possibile una valutazione complessiva molto rapidamente.

Redazione
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