Una star di Chicago PD commenta lo scioccante episodio finale della serie dopo 12 anni

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Chicago P.D. ha detto addio a uno dei suoi protagonisti storici: LaRoyce Hawkins ha lasciato la serie NBC dopo dodici anni e quattordici stagioni nei panni dell’agente Kevin Atwater. L’uscita di scena è avvenuta nell’episodio Don’t Blink, il secondo della stagione 14, trasmesso negli Stati Uniti il 14 ottobre 2026. A differenza di altri personaggi dell’universo One Chicago, Atwater ha ricevuto un finale che gli permette di intraprendere una nuova vita, abbandonando il lavoro sul campo per dedicarsi alla propria famiglia.

In un’intervista pubblicata da The Hollywood Reporter, Hawkins ha raccontato le emozioni vissute durante la realizzazione del suo ultimo episodio e ha spiegato perché ha particolarmente apprezzato la conclusione scelta dagli sceneggiatori. L’attore ha sottolineato quanto fosse importante mostrare un personaggio capace di allontanarsi dalla polizia per una ragione positiva, senza ricorrere necessariamente a una morte o a una tragedia definitiva. La decisione di Atwater nasce infatti dal desiderio di essere un padre presente per il figlio Malcolm, avuto con Tasha Fox, interpretata da Karen Obilom.

Chicago PD - Stagione 14

La conclusione segna un cambiamento importante per un personaggio presente fin dal debutto della serie nel 2014. Entrato inizialmente come agente di pattuglia, Kevin Atwater era diventato uno dei membri fondamentali dell’unità Intelligence guidata da Hank Voight. Dopo anni trascorsi ad affrontare indagini pericolose, violenza e sacrifici personali, il personaggio sceglie finalmente di mettere al primo posto una dimensione della propria vita che aveva a lungo rischiato di trascurare.

Chicago P.D. 14, perché Kevin Atwater lascia la polizia e cosa ha rivelato LaRoyce Hawkins sul suo addio

Nell’ultimo episodio, Atwater affronta un caso particolarmente difficile che lo costringe a riflettere sulle conseguenze del proprio lavoro. Durante un intervento viene colpito da un proiettile, ma sopravvive grazie al giubbotto antiproiettile. L’esperienza contribuisce a rendere ancora più urgente una decisione che il personaggio stava già maturando: ridimensionare i rischi professionali per non perdere l’opportunità di crescere accanto al figlio appena nato.

Hawkins ha spiegato che, durante la preparazione dell’episodio, desiderava che la scelta di Atwater non dipendesse esclusivamente dalla sparatoria. Per l’attore era fondamentale che il personaggio comprendesse il valore della propria famiglia attraverso il caso affrontato e le conseguenze emotive dell’indagine. La ferita avrebbe potuto rappresentare un momento spettacolare, ma la vera trasformazione doveva nascere da una consapevolezza personale.

Tracy Spiridakos Chicago PD

Atwater decide così di lasciare Chicago e accettare un incarico presso un’accademia di polizia ad Atlanta, dove potrà costruire una nuova quotidianità insieme a Tasha e al piccolo Malcolm. La decisione non significa quindi rinunciare completamente alla propria vocazione professionale, ma scegliere una forma diversa di servizio, che gli consenta di continuare a lavorare nelle forze dell’ordine senza esporsi agli stessi pericoli dell’unità Intelligence.

L’attore ha raccontato anche le difficoltà emotive incontrate durante le riprese. Per riuscire a concentrarsi sulla performance, in alcuni momenti ha preferito isolarsi dai colleghi e dalla troupe, evitando che la consapevolezza di trovarsi sul set per l’ultima volta diventasse troppo ingombrante. Un aiuto importante è arrivato da Jesse Lee Soffer, storico interprete di Jay Halstead, che ha diretto proprio l’episodio d’addio. Soffer lo ha incoraggiato a non controllare eccessivamente le proprie reazioni, permettendo alle emozioni di emergere spontaneamente.

Particolarmente significativa è stata l’ultima scena girata insieme a Jason Beghe, interprete del sergente Hank Voight. Hawkins ha spiegato che il dialogo tra i due personaggi rispecchiava in parte il rapporto reale costruito con il collega durante gli anni trascorsi sul set. Le parole di incoraggiamento rivolte da Voight ad Atwater hanno assunto così un significato doppio: rappresentavano il saluto tra un superiore e il suo agente, ma anche quello tra due attori che avevano condiviso oltre un decennio di lavoro.

Nonostante la commozione, Hawkins ha ricordato di aver cercato di mantenere un’atmosfera positiva durante le riprese, alternando momenti intensi a sorrisi e battute con Beghe. La scelta di concludere la storia di Atwater attraverso una decisione personale, anziché una morte improvvisa, lascia inoltre aperta la possibilità di un suo futuro ritorno nell’universo One Chicago. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato alcun nuovo coinvolgimento dell’attore.

L’uscita di LaRoyce Hawkins rappresenta una delle perdite più importanti per il cast storico di Chicago P.D., che nel corso degli anni ha già salutato diversi protagonisti, tra cui Jesse Lee Soffer e Tracy Spiridakos. Per Kevin Atwater, però, gli sceneggiatori hanno scelto una conclusione insolitamente serena: dopo anni trascorsi a proteggere gli altri, il personaggio può finalmente dedicarsi alla famiglia che ha costruito.

Redazione
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