Glee è pronta a tornare sul piccolo schermo a undici anni dalla conclusione della sua sesta stagione, segnando il ritorno di uno dei fenomeni televisivi più influenti degli anni Duemila. La celebre serie musical creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, trasmessa originariamente su Fox dal 2009 al 2015, avrà ufficialmente un nuovo capitolo. L’annuncio arriva dopo mesi di indiscrezioni e dichiarazioni da parte dei creatori, che avevano più volte manifestato interesse nel riportare il pubblico tra i corridoi della William McKinley High School. Il progetto rappresenta un’occasione per rilanciare un universo narrativo che ha segnato un’intera generazione, combinando commedia, dramma adolescenziale e performance musicali capaci di trasformarsi in veri successi discografici.
Secondo quanto confermato da TVLine, che ha anticipato la notizia, Disney+ e Hulu hanno ordinato ufficialmente una nuova serie di Glee, prodotta da 20th Television. L’annuncio è stato accompagnato anche da un messaggio pubblicato sull’account ufficiale della serie su X, con la scritta It’s official… Glee is returning, confermando il ritorno dello show. Al momento non sono stati comunicati né una data di debutto né i nomi degli attori che prenderanno parte al progetto. Tuttavia, Ryan Murphy aveva già rivelato alla fine di settembre di aver completato una prima sceneggiatura insieme a Falchuk e Brennan, spiegando inoltre di essere entrato in contatto con circa dieci componenti del cast originale. Secondo il produttore, gli attori coinvolti nelle conversazioni avrebbero accolto con entusiasmo la possibilità di tornare nell’universo della serie, anche se nessuna partecipazione è stata ancora ufficializzata.
Il ritorno di Glee arriva in un momento particolarmente interessante per la televisione contemporanea, sempre più orientata a recuperare serie e personaggi che hanno lasciato un segno nella cultura popolare. Nel caso dello show di Ryan Murphy, però, la sfida potrebbe essere più complessa di una semplice operazione nostalgica. Quando debuttò nel 2009, Glee riuscì a distinguersi per la capacità di affrontare temi come identità, discriminazione, sessualità e appartenenza attraverso il linguaggio apparentemente leggero della commedia musicale. A distanza di oltre quindici anni, molte delle questioni che avevano contribuito al suo successo restano centrali nel dibattito pubblico, ma sono cambiate le sensibilità, le modalità di rappresentazione e soprattutto il rapporto delle nuove generazioni con la musica e i social media. Il revival dovrà quindi trovare un equilibrio tra il recupero dell’identità originale e la necessità di raccontare un mondo adolescenziale profondamente trasformato.
Glee, il ritorno dei New Directions potrebbe riunire il cast originale e introdurre una nuova generazione
Uno degli interrogativi principali riguarda proprio il coinvolgimento degli interpreti che hanno reso celebre la serie. Il cast originale comprendeva Lea Michele nel ruolo di Rachel Berry, Chris Colfer in quello di Kurt Hummel, Amber Riley nei panni di Mercedes Jones, Dianna Agron come Quinn Fabray e Kevin McHale nel ruolo di Artie Abrams. Accanto a loro figuravano Jenna Ushkowitz, Heather Morris, Darren Criss, Harry Shum Jr. e Chord Overstreet, oltre agli interpreti adulti Matthew Morrison, Jane Lynch e Jayma Mays. Il ritorno di alcuni di questi personaggi potrebbe offrire un collegamento diretto con la storia originale, soprattutto se la nuova serie decidesse di raccontare le vicende di un’altra generazione di studenti del McKinley High. Una possibilità narrativa sarebbe quella di mostrare alcuni ex membri dei New Directions ormai adulti, magari impegnati come insegnanti o mentori, ma per il momento si tratta soltanto di un’ipotesi e non sono stati annunciati dettagli sulla trama.
Il nuovo progetto dovrà inevitabilmente confrontarsi anche con le assenze che hanno segnato la storia di Glee. Cory Monteith, interprete di Finn Hudson, è morto nel 2013, durante la produzione della serie, mentre Mark Salling, che interpretava Noah Puckerman, è scomparso nel 2018. Nel 2020 è morta anche Naya Rivera, amatissima interprete di Santana Lopez, uno dei personaggi più importanti per il percorso di rappresentazione LGBTQ+ dello show. Sono perdite che rendono impossibile immaginare una reunion completa del cast originale e che potrebbero influenzare il modo in cui gli autori decideranno di affrontare il passato della serie. Il legame tra alcuni interpreti e l’universo di Glee è comunque rimasto vivo negli anni: Kevin McHale e Jenna Ushkowitz conducono dal 2022 il podcast And That’s What You REALLY Missed, nel quale ripercorrono gli episodi e il dietro le quinte della produzione, mantenendo un rapporto diretto con la comunità dei fan.
Durante le sue sei stagioni, Glee è diventata molto più di una commedia musicale adolescenziale. Le reinterpretazioni di brani celebri, le esibizioni collettive e il racconto delle aspirazioni dei protagonisti hanno contribuito a trasformare la serie in un fenomeno musicale internazionale, portando ben 207 canzoni nella Billboard Hot 100 e superando, all’epoca, il record detenuto da Elvis Presley per il maggior numero di ingressi in classifica. Ma il successo della serie derivava anche dalla capacità di utilizzare la musica come strumento narrativo, permettendo ai personaggi di esprimere emozioni e conflitti che spesso non riuscivano a comunicare attraverso i dialoghi. La quarta stagione aveva già sperimentato un passaggio generazionale, introducendo nuovi studenti mentre alcuni protagonisti storici affrontavano la vita dopo il diploma. Il revival potrebbe ripartire proprio da questa intuizione, costruendo una storia autonoma senza rinunciare alla continuità con il passato. Resta da capire se Ryan Murphy sceglierà di riportare Glee alle atmosfere irriverenti dei primi episodi oppure di svilupparne una versione più contemporanea, capace di confrontarsi con una nuova generazione di spettatori.
Il ritorno di Glee è ufficiale, ma Disney+ e Hulu non hanno ancora annunciato una data di uscita, il numero degli episodi o il cast della nuova serie. In Italia, le sei stagioni originali sono disponibili su Disney+.
