Dave Bautista ha iniziato seriamente la trasformazione fisica necessaria per diventare Kratos nella serie live-action di God of War e, mostrando sui social i primi risultati del suo allenamento, ha fornito indirettamente anche un aggiornamento importante sulla produzione. L’attore ha infatti spiegato di avere ancora circa due mesi per raggiungere la forma fisica richiesta dal ruolo, un’indicazione che suggerisce come le riprese della serie Prime Video potrebbero ripartire intorno all’inizio di novembre 2026.
L’aggiornamento arriva direttamente dal profilo Instagram di Bautista, dove l’attore ha pubblicato un video dopo essere tornato ad allenarsi con i pesi. «Terza settimana da quando ho ricominciato ad allenarmi con i pesi. Ancora due mesi per arrivare dove devo essere. È come andare in bicicletta! Andiamo!», ha scritto. Bautista non indica esplicitamente una data per l’inizio delle riprese e Prime Video non ha annunciato ufficialmente una nuova finestra produttiva: i due mesi citati dall’attore rappresentano quindi, almeno per il momento, il principale indizio sul possibile ritorno della serie sul set.
L’aggiornamento assume particolare importanza considerando il percorso travagliato attraversato recentemente da God of War. La produzione era stata infatti interrotta dopo il grave infortunio subito sul set da Ryan Hurst, inizialmente scelto per interpretare Kratos. L’attore ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico e lasciare il progetto, costringendo la produzione a cercare un nuovo protagonista. Bautista, già da tempo uno dei nomi più apprezzati dai fan per il ruolo, è stato successivamente scelto per raccoglierne l’eredità. La sua preparazione fisica rappresenta quindi uno dei segnali più concreti che la macchina produttiva si sta preparando a rimettersi in movimento.
Dave Bautista sta costruendo il suo Kratos prima del ritorno sul set di God of War
La trasformazione necessaria per interpretare Kratos è particolarmente significativa anche alla luce del recente cambiamento fisico di Bautista. All’inizio del 2026 l’attore aveva mostrato una corporatura sensibilmente più asciutta rispetto agli anni in cui il pubblico era abituato a vederlo nei panni di Drax nel Marvel Cinematic Universe, dopo aver perso circa 75 libbre. Per God of War sta invece tornando ad aumentare la propria massa muscolare, con l’obiettivo evidente di avvicinarsi alla presenza fisica imponente del protagonista dei videogiochi.
La scelta di Bautista, tuttavia, non sembra poggiare esclusivamente sulla sua fisicità. Negli ultimi anni l’ex wrestler ha progressivamente ampliato il proprio repertorio attraverso personaggi molto diversi, lavorando con registi come Denis Villeneuve, Rian Johnson e M. Night Shyamalan e dimostrando di poter sostenere ruoli più introspettivi rispetto a quelli che avevano caratterizzato la prima parte della sua carriera.
È un elemento particolarmente importante per Kratos, soprattutto considerando quale fase della saga videoludica dovrebbe adattare la serie. Il God of War ambientato nella mitologia norrena ha infatti trasformato il personaggio rispetto alla furia quasi inarrestabile dei primi capitoli: Kratos rimane un guerriero brutale, ma è soprattutto un padre che cerca di controllare il proprio passato e costruire un rapporto con il giovane Atreus, interpretato nella serie da Callum Vinson.
Accanto a Bautista e Vinson, il cast annunciato comprende Teresa Palmer nei panni di Phoebe/Sif, Max Parker come Heimdall, Ólafur Darri Ólafsson nel ruolo di Thor e Mandy Patinkin in quello di Odin. Alastair Duncan interpreterà Mimir, mentre Danny Woodburn e Jeff Gulka saranno rispettivamente Brok e Sindri. Nel cast figurano inoltre Ed Skrein come Baldur, Louis Cunningham come Modi, Island Austin come Thrud, Ben Chapple come Magni ed Evelyn Miller come Gna.
Dopo lo stop e il cambio del protagonista, God of War sembra quindi avvicinarsi a una fase decisiva. I due mesi indicati da Bautista non equivalgono ancora alla conferma che le riprese ripartiranno a novembre, ma mostrano che la sua preparazione per Kratos è ormai entrata nel vivo. E dopo mesi di incertezza, è probabilmente il segnale più concreto finora che la produzione si sta preparando a tornare sul set.
