Jesse Eisenberg torna a lavorare con A24 per la prima serie tv della produzione

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Jesse Eisenberg torna a collaborare con A24 per una nuova serie televisiva che potrebbe segnare una svolta importante nella sua carriera dietro la macchina da presa. Dopo i risultati ottenuti con A Real Pain e l’attesa per The Debut, l’attore, regista e sceneggiatore svilupperà un progetto per il piccolo schermo assumendo un ruolo creativo centrale: sarà infatti coinvolto nella scrittura, nella regia e nella produzione. Al centro della storia ci sarà una giovane donna le cui convinzioni vengono messe in discussione dall’incontro con nuove persone e idee.

A riportare la notizia è Deadline, secondo cui il progetto nasce da un racconto breve scritto dallo stesso Eisenberg. La serie, ancora senza titolo ufficiale, dovrebbe esplorare l’origine delle guerre culturali attraverso lo sguardo di una diciottenne nell’autunno del 2002. Tra i produttori esecutivi figura anche Peter Rice, attuale Chief Content Officer di Netflix, elemento che rende la piattaforma una possibile destinazione per il progetto, sebbene non sia stato annunciato alcun accordo distributivo.

Resta da chiarire quale racconto di Eisenberg costituisca la fonte della serie. Una possibilità è che il progetto attinga alla raccolta Bream Gives Me Hiccups, pubblicata nel 2016, che comprende storie ambientate nel mondo universitario e personaggi alle prese con le difficoltà della crescita. Non si tratta, tuttavia, di un collegamento confermato. Eisenberg aveva già tentato di sviluppare un adattamento televisivo della raccolta con Amazon e A24, senza riuscire a portarlo sullo schermo.

Jesse Eisenberg trasforma le tensioni culturali in un racconto di formazione

Jesse Eisenberg in The Social Network (2010)
Foto di Merrick Morton – © 2010 Columbia TriStar Marketing Group, Inc.

La scelta di ambientare la storia nel 2002 potrebbe rivelarsi uno degli elementi più interessanti della serie. All’inizio degli anni Duemila, il confronto tra identità individuale, appartenenza sociale e ideologie collettive assumeva forme diverse da quelle attuali, ma conteneva già molte delle tensioni che avrebbero alimentato i conflitti culturali contemporanei. Raccontarle attraverso una diciottenne significa osservare il momento in cui le convinzioni ereditate iniziano a scontrarsi con l’esperienza diretta.

È un terreno coerente con la sensibilità dimostrata da Eisenberg in A Real Pain, film che gli è valso una candidatura all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, e con l’approccio di The Debut, in cui una donna introversa si ritrova coinvolta nel mondo del teatro musicale. In entrambi i casi, il regista si interessa a personaggi costretti a confrontarsi con ambienti e dinamiche che mettono in crisi il loro modo di interpretare la realtà.

La nuova serie potrebbe quindi consolidare il suo percorso autoriale, portando sul piccolo schermo uno sguardo ironico e inquieto sulle contraddizioni sociali. La collaborazione con A24, già responsabile di produzioni televisive come Beef, offre inoltre un contesto produttivo adatto a una narrazione capace di mescolare osservazione psicologica e critica culturale. Per ora, titolo, cast e piattaforma restano da confermare.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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