Justin Timberlake, docuserie confessione in quattro episodi su Apple TV: ci sarà anche Janet Jackson

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Justin Timberlake si prepara a raccontare la propria storia in una docuserie in quattro episodi destinata ad arrivare su Apple TV a dicembre. Il progetto, descritto come un racconto senza filtri, promette di affrontare alcuni momenti controversi della carriera e della vita privata del cantante, coinvolgendo anche figure centrali del suo passato, tra cui Janet Jackson e Britney Spears.

A riportare la notizia in esclusiva è Variety, che cita tre fonti vicine alla produzione. Secondo una di queste, la docuserie ospiterà Janet Jackson, pronta a parlare del celebre incidente al costume avvenuto durante l’esibizione condivisa con Timberlake al Super Bowl del 2004. Un’altra fonte riferisce invece che il cantante affronterà anche alcune delle recenti dichiarazioni di Britney Spears, sua ex compagna, tornando su una relazione che negli anni ha continuato ad attirare l’attenzione dei media.

Janet Jackson, Britney Spears e i capitoli più controversi della vita di Justin Timberlake

Justin Timberlake + The Tennessee KidsLa docuserie sarà diretta da Fisher Stevens, ma al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla struttura degli episodi o sugli altri eventuali ospiti. I rappresentanti di Timberlake, Jackson e Apple non hanno rilasciato dichiarazioni a Variety. La presenza delle due artiste, se confermata, potrebbe rendere il progetto particolarmente significativo, riportando al centro della discussione vicende che hanno segnato profondamente la percezione pubblica del cantante.

Il riferimento al Super Bowl del 2004 è particolarmente rilevante. Durante lo spettacolo dell’intervallo, Timberlake strappò parte del costume di Janet Jackson, esponendone il seno davanti a milioni di spettatori. L’episodio provocò un’enorme controversia e conseguenze professionali che pesarono soprattutto sulla carriera della cantante. Il possibile intervento di Jackson nella docuserie potrebbe offrire spazio a una nuova ricostruzione di quella vicenda, a oltre vent’anni di distanza.

Reptile. Justin Timberlake as Will Grady in Reptile. Cr. Daniel McFadden/Netflix ©2023

Anche il capitolo dedicato a Britney Spears si inserisce in una storia tornata sotto i riflettori negli ultimi anni, soprattutto dopo le rivelazioni contenute nell’autobiografia della popstar e le sue dichiarazioni sul rapporto con Timberlake. La docuserie potrebbe quindi affrontare il modo in cui alcune vicende personali hanno contribuito a costruire l’immagine pubblica dell’artista.

Il progetto arriva in una fase relativamente discreta della carriera del cantante. Dopo la conclusione del Forget Tomorrow World Tour, nel luglio 2025, Timberlake ha ridotto le apparizioni pubbliche, fatta eccezione per una partecipazione al concerto parigino di Jay-Z nell’ottobre 2026. Nel luglio 2025 aveva inoltre reso pubblica la diagnosi di malattia di Lyme, spiegando quanto la patologia avesse inciso sulle sue condizioni fisiche e sulle esibizioni dal vivo.

A complicare ulteriormente il periodo era stata la vicenda giudiziaria legata all’arresto del giugno 2024 a Sag Harbor, nello Stato di New York, conclusasi con una condanna per guida in stato di ebbrezza. La docuserie potrebbe dunque rappresentare un’occasione per ripercorrere anche gli anni più difficili della sua vita recente, attraverso il punto di vista dello stesso Timberlake.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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