Lanterns: gli autori analizzano la rivelazione scioccante su Hal Jordan nel finale devastante

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Il più grande mistero della prima stagione di Lanterns ha finalmente trovato una risposta. Fin dal debutto della serie, il DC Universe aveva sorpreso il pubblico presentando Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, come una delle figure centrali della storia per poi rivelare che, nella linea temporale presente, la celebre Lanterna Verde era stata assassinata. Il finale ha ora mostrato chi gli ha sparato: lo sceriffo Kerry Kane.

Durante una conferenza stampa a cui ha partecipato ScreenRant, lo showrunner Chris Mundy e i produttori esecutivi Damon Lindelof e Tom King hanno spiegato come sia nata la rivelazione. Mundy ha raccontato che, una volta costruita correttamente la stagione, il finale doveva convergere naturalmente verso le sue componenti emotive fondamentali e che non è mai esistita realmente un’altra conclusione. Gli autori avevano valutato alcuni elementi differenti, tra cui un maggiore coinvolgimento di Bernadette per dare più chiusura alla storia di John, ma hanno preferito eliminarli perché avrebbero disperso il centro emotivo dell’episodio.

La priorità era mostrare realmente il rapporto tra Hal e Kerry, anziché limitarsi a raccontare quanto fossero stati vicini. Ed è proprio questo elemento a rendere più dolorosa la scoperta dell’assassina: secondo Lindelof, gli autori sapevano praticamente dall’inizio che sarebbe stata Kerry a premere il grilletto.

Kerry ha davvero ucciso Hal Jordan e Lanterns non ha mai voluto trasformare la sua morte in un inganno

La scelta più importante era stata presa già durante la scrittura del primo episodio. Lindelof ha spiegato che il finale del pilot, nel quale Kerry e John Stewart trovano il corpo senza vita di Hal, non era mai stato concepito come un depistaggio. Gli autori non volevano riportarlo improvvisamente in vita o rivelare che la sua morte fosse stata soltanto un trucco narrativo, perché questo avrebbe compromesso l’intero percorso emotivo costruito dalla stagione.

«Sapevamo che non volevamo che fosse un fake-out», ha spiegato Lindelof, sottolineando come la progressione emotiva della serie potesse funzionare soltanto accettando realmente le conseguenze della morte di Hal. Anche l’idea che fosse Kerry ad averlo ucciso era arrivata molto presto, su proposta di Mundy.

La difficoltà consisteva piuttosto nel costruire il personaggio senza trasformarla semplicemente in una donna che aveva ingannato Hal e gli altri. Gli autori volevano rendere credibile un apparente paradosso: Kerry poteva amare Hal e, allo stesso tempo, essere la persona che lo aveva ucciso? È intorno a questa contraddizione che la stagione ha progressivamente costruito la vera natura del suo mistero.

Secondo Lindelof, Lanterns ha così smesso gradualmente di essere un semplice “whodunnit”, una storia costruita intorno alla domanda “chi è stato?”, per trasformarsi in un “why-done-it”: una storia interessata soprattutto a comprendere perché sia successo. Sapere fin dall’inizio chi fosse responsabile ha inoltre permesso agli sceneggiatori di disseminare la stagione di momenti emotivi che acquistano un significato differente una volta conosciuta la verità.

Anche il casting ha contribuito all’evoluzione di questo approccio. Conoscere le capacità degli interpreti ha permesso agli autori di costruire dinamiche più complesse, fino alla scena decisiva tra Kerry e l’Halogram e alla successiva rivelazione a John.

Tom King ha inoltre raccontato che una versione precedente della stagione prevedeva qualcosa di molto più spettacolare per il funerale di Hal Jordan. Gli autori avevano immaginato una cerimonia più grande, durante la quale il cielo si sarebbe illuminato dell’energia delle Lanterne. Una traccia di quell’idea è rimasta nella serie quando John parla di come dovrebbe essere un vero funerale di una Lanterna.

Alla fine, però, il team ha deciso di rinunciare allo spettacolo. Secondo King, quel momento non doveva riguardare le Lanterne che illuminavano il cielo né la grandiosità del funerale di Hal, ma il rapporto tra i due uomini al centro della storia. Per questo l’attenzione è stata riportata sulle interpretazioni di Kyle Chandler e Aaron Pierre, trasformando quella che avrebbe potuto essere una grande sequenza dedicata alla mitologia delle Lanterne in qualcosa di molto più intimo.

La scelta riassume bene l’approccio adottato dal finale: la morte di Hal Jordan non è stata utilizzata soltanto per costruire un mistero da risolvere, ma come elemento destinato a ridefinire i rapporti tra i protagonisti e il futuro di John Stewart. E soprattutto non c’è, almeno nelle intenzioni dichiarate dagli autori, una scorciatoia pronta a cancellarla.

Al momento DC Studios e HBO non hanno ancora annunciato una seconda stagione di Lanterns. Tutti gli episodi della prima stagione sono disponibili su HBO Max.

Redazione
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