Lanterns, Nathan Fillion spiega perché Guy Gardner vive il ruolo di Green Lantern in modo molto diverso da Hal e John

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Lanterns sta approfondendo sempre di più la mitologia delle Lanterne Verdi nel DCU, e Nathan Fillion ha spiegato perché il suo Guy Gardner vive l’identità di Green Lantern in modo molto diverso rispetto a Hal Jordan e John Stewart. Dopo il debutto del personaggio in Superman e il ritorno nella serie HBO, l’attore ha chiarito che per Guy l’anello non è soltanto uno strumento: è una parte fondamentale del modo in cui percepisce se stesso.

Parlando con Variety, Fillion ha spiegato che il ruolo di Green Lantern pesa molto di più sull’ego di Guy rispetto a quanto accada per Hal e John. Il personaggio ha bisogno di sentirsi riconosciuto, ama lo status che deriva dall’essere “quello con l’anello” e tende a usare il proprio ruolo anche come forma di potere sociale. In altre parole, Guy non vuole soltanto essere una Lanterna Verde: vuole essere una Lanterna Verde famosa.

È una lettura che distingue nettamente il personaggio dagli altri due protagonisti della mitologia e che aiuta anche a definire meglio il tipo di eroismo che il DCU sta costruendo attorno a lui. Guy non è il classico eroe disinteressato: è competitivo, vanitoso, consapevole del proprio “brand” e molto più interessato all’immagine pubblica di quanto lo siano Hal e John.

Guy Gardner vede l’anello come parte della propria identità, mentre Hal e John hanno un rapporto molto più distaccato con il ruolo

Lanterns

Fillion ha raccontato che Guy porta con sé una sorta di complesso di inferiorità compensato proprio dal prestigio che deriva dall’essere una Lanterna Verde. Essere l’unico nella stanza con l’anello lo fa sentire importante, e questo alimenta una personalità già naturalmente portata a imporsi sugli altri.

L’attore ha anche sottolineato quanto Guy sia attento all’immagine, alle sponsorizzazioni, al denaro e alla popolarità. Ha obiettivi molto concreti, pensa al futuro, vuole aprire un bar e perfino costruirsi una presenza pubblica riconoscibile. Fillion arriva a descriverlo come perfettamente a suo agio con i social e le tendenze, quasi come se l’identità da Green Lantern fosse anche una forma di personal branding.

Questo rende ancora più interessante il contrasto con John Stewart, che Guy fatica ad accettare come punto di riferimento. Fillion ha spiegato che il personaggio non ama l’idea di dovere qualcosa a John, soprattutto quando quest’ultimo ha bisogno di un favore. La dinamica tra i due sembra quindi costruita non soltanto sul confronto tra personalità, ma anche su due modi opposti di intendere il peso dell’anello.

L’attore ha inoltre collegato il personaggio al tono generale del nuovo DCU di James Gunn. Secondo Fillion, questo universo non parte dall’idea di inserire elementi fantastici nel nostro mondo, ma dall’ipotesi opposta: vivere direttamente in un mondo da fumetto, dove mostri giganti, robot e fenomeni straordinari sono parte della normalità.

Dopo la sua apparizione in Lanterns, Guy Gardner tornerà anche in Man of Tomorrow nel 2027, mentre Fillion presterà la voce al personaggio nella futura serie animata Mister Miracle. Per ora, HBO e DC Studios non hanno ancora annunciato ufficialmente una seconda stagione di Lanterns.

In Italia, Lanterns è disponibile su HBO Max con nuovi episodi settimanali; la prima stagione è ancora in corso.

Redazione
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