MobLand 2 continua a complicare gli equilibri interni della famiglia Harrigan e il prossimo episodio sembra destinato a mettere Seraphina sempre più al centro della partita. Una nuova clip dell’episodio 3, intitolato Bonzo Goes to Bitburg, mostra infatti la figlia illegittima di Conrad confrontarsi direttamente con Harry Da Souza, interpretato da Tom Hardy, dopo essere stata esclusa dagli affari della famiglia. Seraphina non ha alcuna intenzione di rinunciare al proprio posto tra gli Harrigan e pretende di essere coinvolta nelle decisioni che contano.
La posizione del personaggio interpretato da Mandeep Dhillon rimane però particolarmente delicata. Seraphina è la più giovane della famiglia e, soprattutto, la sua condizione di figlia illegittima l’ha resa uno dei principali bersagli di Maeve Harrigan, interpretata da Helen Mirren. Maeve teme infatti che Conrad, interpretato da Pierce Brosnan, possa considerare Seraphina come una possibile erede. Restare fuori dal mirino della matriarca sarebbe quindi la scelta più prudente, ma la seconda stagione sta mostrando come le ambizioni della ragazza siano decisamente più grandi.
La clip anticipata in esclusiva da ScreenRant costruisce proprio su questa contraddizione. Seraphina vorrebbe proteggersi dalle conseguenze delle lotte interne agli Harrigan senza però rinunciare al potere derivante dall’appartenenza alla famiglia. Il confronto con Harry dimostra così che il personaggio non è più disposto ad accettare passivamente di essere tenuto ai margini.
Seraphina vuole entrare negli affari degli Harrigan, ma rivela accidentalmente a Harry il coinvolgimento di Frankie Cooper
La conversazione con Harry non procede però esattamente come Seraphina aveva previsto. Nel tentativo di convincerlo a lasciarla partecipare a un incontro, la giovane Harrigan finisce infatti per rivelare accidentalmente il coinvolgimento di Frankie Cooper, interpretato da Johnny Flynn. È un’informazione sufficiente a mettere immediatamente in allarme Harry, che reagisce contattando Zosia, il personaggio interpretato da Jasmine Jobson, prima di consentire finalmente a Seraphina di prendere parte alla riunione.
Il momento è particolarmente significativo perché mostra anche i limiti del gioco che Seraphina sta cercando di condurre. I primi episodi della seconda stagione hanno già suggerito che dietro le sue mosse esista un’ambizione più complessa di quanto gli altri Harrigan possano immaginare, ma questo non significa che riesca sempre a controllare le informazioni in suo possesso. Nel confronto con Harry basta una rivelazione involontaria per modificare immediatamente la situazione e attirare l’attenzione su Frankie.
È proprio il rapporto con Harry a rendere interessante questa nuova fase del personaggio. Da Souza è abituato a muoversi tra i diversi membri della famiglia conoscendone rivalità, segreti e interessi, mentre Seraphina sta cercando di ottenere uno spazio in un’organizzazione nella quale la sua stessa appartenenza agli Harrigan continua a essere messa in discussione. Chiedere di partecipare agli affari di famiglia significa quindi rivendicare qualcosa di più di un posto a una riunione: significa pretendere gli stessi diritti derivanti dal nome Harrigan che gli altri sembrano volerle negare.
La minaccia più evidente rimane Maeve. Il timore che Seraphina possa diventare l’erede di Conrad rende qualsiasi crescita della sua influenza potenzialmente pericolosa agli occhi della matriarca, e la decisione della giovane di esporsi maggiormente negli affari della famiglia potrebbe inevitabilmente aumentare la tensione tra le due. Allo stesso tempo, rimanere ai margini significherebbe rinunciare proprio alla posizione che Seraphina sembra intenzionata a conquistare.
L’episodio 3 di MobLand 2 dovrà quindi mostrare quali conseguenze avrà la rivelazione su Frankie Cooper e soprattutto cosa accadrà quando Seraphina entrerà finalmente nella riunione. La seconda stagione sta rendendo sempre più evidente che la giovane Harrigan non vuole semplicemente sopravvivere alle lotte della propria famiglia: vuole essere riconosciuta come parte attiva del suo potere.

