Sons of Anarchy ha trovato il modo di sostituire Jax Teller nonostante il ritorno di Charlie Hunnam

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È difficile separare Sons of Anarchy da Jax Teller. La serie ha costruito gran parte della propria identità attorno al personaggio interpretato da Charlie Hunnam e alla sua trasformazione nel corso di sette stagioni. Anche dopo l’espansione del franchise con Mayans M.C., Jax è rimasto il volto più riconoscibile di quell’universo e il personaggio attraverso cui continua a essere ricordata la serie originale.

Il problema è che la storia di Jax ha anche una conclusione definitiva. Il finale di Sons of Anarchy rende praticamente impossibile riportarlo in scena senza compromettere il significato del suo percorso. Eppure Charlie Hunnam è pronto a tornare nel franchise con Legends, un nuovo spin-off che lo vedrà nuovamente tra i protagonisti. Una scelta apparentemente contraddittoria: recuperare l’attore che più di tutti rappresenta Sons of Anarchy senza poter recuperare il personaggio che lo ha reso tale.

Legends sembra aver trovato una soluzione proprio trasformando questa contraddizione nella sua premessa. Hunnam non interpreterà nuovamente Jax Teller, ma una versione di se stesso, all’interno di una storia che giocherà sul confine tra gli attori e i personaggi che hanno interpretato. È un espediente rischioso, ma potrebbe essere anche il modo più intelligente per riportare Sons of Anarchy sullo schermo senza cancellare il peso del suo finale.

Charlie Hunnam può riportare Jax Teller in Sons of Anarchy senza interpretarlo davvero

Charlie Hunnam, Jacob Vargas, Niko Nicotera, and Rusty Coones in Sons of Anarchy (2008)
© Copyright 2014 FX Networks

La premessa di Legends è decisamente insolita per un franchise nato come crime drama. La serie seguirà infatti gli interpreti di Sons of Anarchy nei panni di versioni fittizie di loro stessi, riuniti dieci anni dopo per partecipare a una convention dedicata alla serie. Quando una minaccia reale irromperà nell’evento, gli attori saranno costretti a fare affidamento sul legame costruito interpretando i membri del SAMCRO.

È una struttura meta-narrativa che trasforma direttamente l’eredità di Sons of Anarchy nel motore della storia. La distinzione tra interprete e personaggio diventa inevitabilmente più sottile: Charlie Hunnam sarà Charlie Hunnam, ma la serie potrà giocare continuamente con ciò che il pubblico associa a Jax Teller. Non è necessario riportare letteralmente Jax sullo schermo perché la sua presenza continui a essere percepita.

La scelta diventa ancora più interessante considerando che, secondo le informazioni disponibili sul progetto, sarebbe stato lo stesso Hunnam a proporre il concept a FX. Piuttosto che cercare un espediente narrativo per resuscitare Jax o ambientare l’ennesima storia nel passato del SAMCRO, Legends può quindi utilizzare direttamente il rapporto che gli spettatori hanno sviluppato con quegli attori.

In questo senso Hunnam potrebbe diventare contemporaneamente il sostituto di Jax e il suo riflesso. La serie non avrebbe bisogno di fingere che la morte del personaggio non sia mai avvenuta: potrebbe utilizzare tutto ciò che Jax rappresenta nell’immaginario del pubblico senza modificare di una virgola il suo destino. È proprio questa distanza a permettere a Charlie Hunnam di tornare senza rendere inutile il finale di Sons of Anarchy.

Legends rischia di non sembrare più Sons of Anarchy, ed è proprio ciò di cui il franchise ha bisogno

La stessa soluzione che rende possibile il ritorno di Hunnam introduce però il problema più evidente di Legends. Una serie meta in cui gli attori interpretano loro stessi alle prese con una minaccia reale sembra avere pochissimo in comune con il crime drama cupo e violento che ha definito Sons of Anarchy. Cambia la premessa, cambia il rapporto con i personaggi e potrebbe cambiare persino il genere.

Il rischio di una crisi d’identità esiste. Se Legends spingesse troppo sull’autoparodia, il nome Sons of Anarchy potrebbe ridursi a un contenitore nostalgico. Ma cercare di replicare semplicemente la serie originale sarebbe probabilmente ancora più problematico. La storia di Jax Teller ha già avuto una conclusione, mentre Mayans M.C. ha dimostrato che lo stesso universo può essere esplorato attraverso altri personaggi. Un nuovo progetto ha bisogno di una ragione diversa per esistere.

Sons of Anarchy
Sons of Anarchy

È qui che il ritorno del cast può diventare fondamentale. Accanto a Charlie Hunnam sono previsti Ron Perlman, Katey Sagal, Maggie Siff, Mark Boone Junior, Tommy Flanagan, Kim Coates e Theo Rossi. Sono interpreti che hanno contribuito in maniera decisiva all’identità della serie originale. Legends può quindi abbandonarne la struttura narrativa mantenendo qualcosa di altrettanto riconoscibile: la chimica tra le persone che hanno costruito il SAMCRO sullo schermo.

La sfida sarà trovare il punto esatto tra queste due direzioni. Legends non può trasformarsi in una parodia nostalgica di Sons of Anarchy, ma non dovrebbe neppure fingere di essere un’ottava stagione mascherata. La sua strana premessa potrebbe funzionare proprio perché accetta che Jax Teller non sia sostituibile e sceglie di sostituire, invece, la funzione che aveva nel franchise. Charlie Hunnam può tornare a esserne il centro senza riportare indietro il suo personaggio. Se Legends riuscirà davvero a mantenere questo equilibrio, ciò che oggi appare come il suo rischio maggiore potrebbe diventare la ragione per cui vale la pena tornare ancora una volta nel mondo di Sons of Anarchy.

Redazione
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