Edgar Wright ha espresso pubblicamente il proprio disappunto dopo aver scoperto sui social che Spaced, la serie cult da lui creata insieme a Jessica Hynes, sarà rimasterizzata in 4K con l’impiego dell’intelligenza artificiale. Il regista ha dichiarato di non essere stato informato dell’iniziativa e ha sottolineato che nessuno dei membri coinvolti nella realizzazione dello show avrebbe autorizzato l’utilizzo di questa tecnologia.
A riportare la vicenda è ScreenRant, che riprende le dichiarazioni pubblicate da Wright su X in risposta a un utente. La nuova edizione Blu-ray, curata da All3Media, dovrebbe arrivare il 9 febbraio 2027. Il filmmaker ha spiegato di essersi impegnato per anni affinché la serie ottenesse una pubblicazione in Blu-ray, rimanendo quindi particolarmente amareggiato nello scoprire che il progetto fosse stato portato avanti senza il coinvolgimento del gruppo creativo originale.
Edgar Wright e il mancato coinvolgimento degli autori nella nuova edizione di Spaced

Spaced è una sitcom britannica andata in onda per due stagioni, tra il 1999 e il 2001. Creata e scritta da Wright e Jessica Hynes, che ne sono anche protagonisti, racconta le vicende di Daisy Steiner e Tim Bisley, due giovani sconosciuti che fingono di essere una coppia per riuscire ad affittare un appartamento. Nel cast figurano anche Simon Pegg, Nick Frost, Katy Carmichael, Mark Heap e Julia Deakin. Wright ha diretto tutti gli episodi, contribuendo a definire lo stile visivo e comico che avrebbe caratterizzato anche i suoi successivi lavori.
La nuova edizione in 4K dovrebbe includere numerosi contenuti extra: i commenti audio originali, interventi di Kevin Smith, Diablo Cody, Matt Stone e Patton Oswalt, scene eliminate, riprese dietro le quinte, trailer, il documentario Skip to the End e una reunion del cast del 2007, oltre a materiali musicali e fotografici.
La controversia riporta al centro una questione sempre più rilevante nell’industria audiovisiva: il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di restauro e rimasterizzazione delle opere esistenti. In questo caso, il punto sollevato da Wright riguarda soprattutto il mancato coinvolgimento degli autori e l’assenza di un’autorizzazione da parte di chi ha realizzato la serie. All3Media, secondo quanto riportato da ScreenRant, non aveva ancora rilasciato dichiarazioni in risposta alle critiche del regista.

