Secondo Sylvester Stallone, Andrew Garfield dovrebbe diventare il cattivo di Tulsa King

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Andrew Garfield potrebbe diventare il prossimo grande avversario di Sylvester Stallone in Tulsa King. L’attore protagonista della serie Paramount+ ha infatti immaginato un ruolo da villain per la star di The Amazing Spider-Man, proponendo un antagonista molto diverso dai criminali che Dwight Manfredi ha affrontato finora. L’idea, ancora priva di conferme ufficiali, potrebbe aprire una nuova direzione narrativa per il crime drama creato da Taylor Sheridan, soprattutto considerando il successo della produzione e il rinnovo già ottenuto per una quinta stagione.

A raccontarlo è stato lo stesso Stallone durante un’intervista esclusiva con Marina Hyde nel podcast The Rest Is Entertainment. L’attore ha spiegato di aver trascorso del tempo con Garfield e di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla sintonia nata tra loro. Da qui l’idea di coinvolgerlo nella serie nei panni di un nemico particolarmente intelligente, riflessivo e potenzialmente legato all’intelligenza artificiale. Stallone ha immaginato un personaggio capace di mettere Dwight in seria difficoltà proprio perché estraneo alle dinamiche criminali tradizionali.

La proposta è interessante anche per il momento in cui arriva. Garfield interpreta infatti Sam Altman, cofondatore e CEO di OpenAI, nel film Artificial di Luca Guadagnino, ruolo che lo sta portando nuovamente al centro dell’attenzione critica. L’ipotesi di un antagonista legato all’intelligenza artificiale potrebbe quindi sfruttare un tema particolarmente attuale, introducendo nella serie una minaccia lontana dall’immaginario mafioso classico.

Il villain di Andrew Garfield potrebbe cambiare gli equilibri criminali di Tulsa King

Tulsa King 4Al momento, un eventuale ingresso di Garfield non sembra possibile nella quinta stagione, già in produzione dopo il rinnovo ufficializzato da Paramount+. L’ipotesi più concreta, qualora la proposta di Stallone venisse accolta dagli autori, sarebbe dunque una futura sesta stagione. L’attore, oltre a interpretare Dwight Manfredi, ricopre anche il ruolo di produttore esecutivo e ha partecipato alla scrittura di alcuni episodi, circostanza che rende particolarmente significativa la sua proposta creativa.

Il punto centrale dell’idea è la natura del potenziale antagonista. Finora Dwight ha costruito il proprio impero affrontando soprattutto avversari appartenenti al mondo della criminalità organizzata, uomini abituati a risolvere i conflitti attraverso intimidazioni, alleanze e scontri diretti. Un personaggio interpretato da Garfield potrebbe invece rappresentare una minaccia fondata sull’intelligenza, sulla manipolazione e sulla capacità di anticipare le mosse del protagonista.

Una simile contrapposizione permetterebbe a Tulsa King di rinnovare le dinamiche del racconto senza abbandonare la propria identità crime. Inoltre, l’espansione dell’universo narrativo con lo spin-off Frisco King, dedicato al personaggio di Russell Lee Washington Jr. interpretato da Samuel L. Jackson, dimostra quanto Paramount+ stia puntando sul franchise.

Per ora resta un desiderio di Stallone, ma l’idea di vedere Andrew Garfield nei panni di un villain capace di mettere in crisi il mondo di Dwight Manfredi è una prospettiva decisamente intrigante.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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