The Last of Us proseguirà senza uno degli autori che hanno definito l’intero franchise. Neil Druckmann, creatore dei videogiochi e co-creatore della serie HBO, ha confermato di non essere coinvolto nella terza stagione, chiarendo inoltre che neppure Naughty Dog sta partecipando alle decisioni creative sul nuovo capitolo. La serie passa quindi completamente nelle mani di Craig Mazin, che continuerà come unico showrunner mentre la produzione della stagione 3 è già in corso.
Druckmann ha chiarito la propria posizione in un’intervista al Washington Post, spiegando di non aver partecipato alla definizione dell’approccio creativo della nuova stagione e di non poter quindi fornire aggiornamenti sullo stato dei lavori. Il suo allontanamento non sarebbe però conseguenza di contrasti con HBO: Druckmann continuerà a occuparsi del franchise attraverso Naughty Dog, che mantiene la responsabilità dell’universo videoludico di The Last of Us e starebbe lavorando anche ad altri progetti legati alla proprietà intellettuale, al momento non annunciati.
Il cambiamento è significativo perché separa per la prima volta in maniera così netta le due anime di The Last of Us. Nelle prime stagioni, Mazin e Druckmann avevano lavorato insieme proprio per trasformare il videogioco in televisione, decidendo cosa conservare, cosa espandere e cosa modificare. La stagione 3 dovrà invece affrontare una delle sezioni più complesse e divisive di The Last of Us Part II senza il coinvolgimento creativo diretto del suo autore originale. Questo non significa necessariamente un allontanamento dal materiale di partenza, ma concede inevitabilmente a Mazin maggiore autonomia nel decidere come reinterpretarlo per la televisione.
The Last of Us 3 passerà ad Abby mentre Craig Mazin guiderà da solo il prossimo capitolo
Il momento in cui avviene il passaggio creativo è particolarmente importante. Dopo il finale della seconda stagione, The Last of Us 3 sposterà infatti gran parte della propria attenzione su Abby Anderson, interpretata da Kaitlyn Dever, riprendendo uno dei meccanismi narrativi più importanti del secondo videogioco: mostrare gli stessi eventi e lo stesso conflitto attraverso una prospettiva completamente differente.
La seconda stagione ha costruito il percorso di Ellie attorno alle conseguenze della morte di Joel e alla sua ricerca di vendetta. Abby è stata necessariamente una presenza più limitata, ma la terza stagione dovrebbe ribaltare questa prospettiva, permettendo al pubblico di conoscere molto più da vicino il personaggio, le sue relazioni e le motivazioni che hanno determinato le sue azioni.
È proprio questa parte della storia a rappresentare uno dei passaggi più delicati dell’adattamento. Nel videogioco, il cambio di prospettiva obbligava il giocatore a trascorrere molte ore nei panni di un personaggio che fino a quel momento era stato costruito principalmente come antagonista. Una serie televisiva non può replicare automaticamente lo stesso effetto: Mazin dovrà trovare un equivalente narrativo capace di accompagnare gli spettatori verso Abby senza perdere la tensione costruita attorno a Ellie.
L’assenza di Druckmann diventa quindi particolarmente interessante non tanto perché faccia presagire necessariamente grandi cambiamenti, quanto perché sarà Mazin ad avere l’ultima parola su come affrontare uno dei segmenti più controversi dell’opera originale.
Druckmann avrebbe inoltre indicato che la terza stagione completerà la storia adattata dai videogiochi. Se interpretata letteralmente, l’affermazione rappresenterebbe una novità rispetto alle precedenti indicazioni secondo cui la complessità di The Last of Us Part II avrebbe potuto richiedere anche una quarta stagione. Al momento, tuttavia, non risultano dettagli sufficienti per stabilire se HBO abbia effettivamente deciso di concludere l’adattamento del secondo gioco con il prossimo capitolo o quale forma assumerà il futuro televisivo del franchise.
La produzione della terza stagione è iniziata nella primavera del 2026, con le riprese concentrate principalmente a Vancouver e previste fino alla fine di novembre. HBO non ha ancora annunciato una data d’uscita ufficiale, anche se il ritorno della serie è atteso nel 2027.
La vera prova della stagione 3 sarà quindi duplice. The Last of Us dovrà convincere il pubblico a guardare la propria storia attraverso gli occhi di Abby e, contemporaneamente, dimostrare quanto l’adattamento televisivo sia ormai capace di vivere indipendentemente dal coinvolgimento diretto del creatore del videogioco.


