Ultron sta per tornare nel Marvel Cinematic Universe, ma il pubblico lo ritroverà in una forma molto diversa da quella conosciuta in Avengers: Age of Ultron. James Spader riprenderà il ruolo del celebre antagonista in VisionQuest, la nuova serie Marvel Studios in arrivo su Disney+ il 14 ottobre 2026, nella quale il personaggio abbandonerà almeno in parte il suo tradizionale aspetto robotico per assumere sembianze umane. Una trasformazione che, secondo l’attore, non risponde soltanto a una scelta estetica, ma riflette l’evoluzione psicologica di Ultron dopo gli eventi del film del 2015.
Durante un’intervista concessa a ScreenRant in occasione del New York Comic-Con 2026, Spader ha raccontato che la nuova caratterizzazione del personaggio è stata al centro delle conversazioni con lo showrunner Terry Matalas fin dal loro primo incontro. Quello che avrebbe dovuto essere un semplice colloquio di presentazione si è trasformato nell’inizio di un confronto creativo proseguito fino alla conclusione delle riprese. L’obiettivo era comprendere che cosa fosse accaduto a Ultron negli anni trascorsi dalla sua apparente distruzione e come questa esperienza avrebbe potuto modificare il suo modo di percepire se stesso e l’umanità.
L’attore ha spiegato di aver voluto conservare la presenza fisica imponente del personaggio, nonostante il passaggio da un corpo metallico alto diversi metri a un avatar umano. Per questo ha immaginato un Ultron con capelli lunghi, una barba folta e un aspetto volutamente trasandato, in netto contrasto con le superfici lisce e perfette del suo corpo originale. La scelta nasce proprio dal desiderio di creare una contrapposizione visiva: un’intelligenza artificiale un tempo ossessionata dalla perfezione meccanica che ora appare sorprendentemente imperfetta e umana.
Perché Ultron ha un corpo umano in VisionQuest e cosa è cambiato dopo Avengers: Age of Ultron
La trasformazione di Ultron è direttamente collegata al ruolo che il personaggio avrà nella nuova serie. Sebbene fosse stato considerato definitivamente sconfitto da Visione alla fine di Avengers: Age of Ultron, è stato rivelato che una parte della sua esistenza sopravvive ancora all’interno del Mindscape di Visione, uno spazio mentale nel quale continuano a esistere diverse intelligenze artificiali legate alla storia del MCU. La sua nuova forma umana rappresenta quindi un avatar attraverso il quale il personaggio può manifestarsi in questa dimensione, piuttosto che la conferma di un nuovo corpo fisico nel mondo esterno.
Spader ha raccontato che lui e Matalas hanno discusso a lungo non soltanto dell’aspetto di Ultron, ma anche del luogo in cui avrebbe potuto vivere e delle attività alle quali si sarebbe dedicato durante la sua lunga assenza. L’attore ha sottolineato quanto fosse importante che la prima apparizione del personaggio comunicasse immediatamente qualcosa della sua evoluzione. La barba, i capelli lunghi e l’abbigliamento meno ordinato non sono quindi dettagli casuali, ma elementi pensati per suggerire una personalità che ha attraversato un’esperienza profondamente diversa da quella immaginata al momento della sua creazione.
Una delle osservazioni più interessanti riguarda proprio il cambiamento caratteriale dell’antagonista. Spader ha descritto l’Ultron di Age of Ultron come una sorta di adolescente capriccioso, un’intelligenza artificiale appena nata, dotata di un potere immenso ma incapace di comprendere pienamente le contraddizioni dell’esistenza. Dopo la sconfitta, il personaggio sarebbe stato costretto a rallentare e a confrontarsi con una condizione molto diversa, nella quale non poteva più agire liberamente secondo i propri impulsi distruttivi. Questo periodo di inattività avrebbe favorito una trasformazione del suo interesse per il mondo.
Se nel film del 2015 Ultron considerava l’umanità una specie destinata all’estinzione e riteneva necessario eliminarla per garantire la pace, nella nuova serie sembra aver sviluppato una curiosità molto più profonda verso gli esseri umani. Spader ha spiegato che il personaggio è diventato maggiormente affascinato dall’umanità che dalle intelligenze artificiali o dalla robotica. Questo interesse si manifesta anche attraverso attività tipicamente umane, come la pittura, che hanno contribuito a definire il suo nuovo aspetto e il modo in cui occupa il proprio spazio mentale.
Il cambiamento non significa necessariamente che Ultron abbia abbandonato la propria natura antagonistica. Al contrario, l’attore ha precisato che il personaggio continua a provocare problemi ogni volta che ne ha l’occasione. La differenza sembra riguardare soprattutto il modo in cui osserva il mondo: non più soltanto attraverso la convinzione di essere una forma di vita superiore, ma con una curiosità che potrebbe rendere il suo rapporto con Visione ancora più imprevedibile.
La presenza di Ultron nel Mindscape assume inoltre un’importanza particolare considerando la crisi d’identità del protagonista. Dopo gli eventi di WandaVision, Visione ha recuperato i propri ricordi, ma deve ancora comprendere quale sia il suo posto nel mondo e quale relazione esista tra la sua nuova esistenza e quella precedente. Confrontarsi con Ultron significa inevitabilmente tornare alle origini della propria creazione, perché entrambi i personaggi condividono una storia strettamente legata agli esperimenti di Tony Stark e alla nascita delle intelligenze artificiali nel MCU.
La serie introdurrà anche altre manifestazioni digitali già conosciute dagli spettatori Marvel. Orla Brady interpreterà F.R.I.D.A.Y., James D’Arcy sarà J.A.R.V.I.S. ed Emily Hampshire vestirà i panni di E.D.I.T.H. La presenza di queste intelligenze artificiali suggerisce che VisionQuest esplorerà la memoria e l’identità di Visione attraverso il confronto con le diverse forme di coscienza artificiale che hanno contribuito a definire la storia tecnologica del Marvel Cinematic Universe.
Il cast comprenderà inoltre Ruaridh Mollica nel ruolo di Tommy Maximoff, figlio di Wanda e Visione e fratello gemello di Billy, Todd Stashwick nei panni del cacciatore di taglie Paladin e T’Nia Miller in quelli di Jocasta, un’androide animata da un desiderio di vendetta.
VisionQuest rappresenterà il capitolo conclusivo della trilogia televisiva iniziata con WandaVision nel 2021 e proseguita con Agatha All Along nel 2024. La serie sarà composta da otto episodi, con i primi due disponibili su Disney+ da mercoledì 14 ottobre 2026.
Il ritorno di Ultron potrebbe quindi assumere un significato molto più importante di una semplice ricomparsa nostalgica. La sua nuova forma suggerisce che Marvel Studios voglia esplorare una versione del personaggio capace di interrogarsi sull’umanità che un tempo desiderava distruggere. E proprio questa evoluzione potrebbe trasformarlo in un avversario particolarmente complesso per Visione, impegnato a sua volta a compre




