Il nuovo film d’azione del regista di John Wick svela una brutale battaglia all’ultimo sangue in ambito aziendale: ecco il trailer

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Lionsgate ha pubblicato il primo trailer di Karōshi, il nuovo action thriller prodotto da Chad Stahelski, regista dell’intera saga di John Wick. Il film, ambientato in una versione futuristica di Manhattan, immagina un mondo in cui le grandi aziende hanno trasformato la fedeltà professionale in una forma estrema di obbedienza, con conseguenze sempre più violente. Nel cast figurano Teo Yoo, Isabel May, Takehiro Hira, Giancarlo Esposito e Cynthia Erivo, protagonisti di una storia che promette di portare sul grande schermo un immaginario action particolarmente crudo.

Come riportato da ScreenRant, il trailer diffuso da Lionsgate introduce una società tecnologica che dichiara di seguire i principi e le tradizioni dei samurai. Quando un dipendente muore, un misterioso estraneo riesce a infiltrarsi nell’organizzazione, portando alla luce il sistema di violenza nascosto dietro la facciata professionale dell’azienda. Il film è scritto e diretto da Takashi Doscher, già autore di Still, mentre la produzione coinvolge Stahelski, Jason Spitz, Alex Young e Nathan Kahane. L’uscita nelle sale statunitensi è fissata per il 5 febbraio 2027.

Il progetto presenta un elemento particolarmente interessante: il titolo giapponese Karōshi indica infatti la morte provocata dal superlavoro, un fenomeno legato alle condizioni estreme della cultura lavorativa. La scelta di trasformare questo concetto in una premessa da thriller d’azione suggerisce una critica alle strutture aziendali che sacrificano l’individuo in nome della produttività. La violenza diventa così l’espressione estrema di un sistema che ha cancellato ogni distinzione tra dedizione professionale e sottomissione.

Karōshi trasforma la cultura aziendale giapponese in un brutale combattimento per la sopravvivenza

Le immagini del trailer mostrano dipendenti che precipitano dai grattacieli, combattimenti con lame e aggressioni particolarmente sanguinose. L’azienda sembra aver costruito una propria filosofia interna sulla disciplina dei samurai, reinterpretandola attraverso un sistema gerarchico nel quale la fedeltà viene imposta anche attraverso la violenza. Al centro della vicenda si trova il personaggio interpretato da Teo Yoo, coinvolto in un’indagine che progressivamente assume i contorni di una guerra senza regole.

Accanto all’attore di Past Lives troviamo Isabel May, conosciuta per 1883 e 1923, Takehiro Hira, Cynthia Erivo e Giancarlo Esposito, quest’ultimo celebre per il ruolo di Gus Fring in Breaking Bad e Better Call Saul. La presenza di un cast così eterogeneo contribuisce ad ampliare le possibilità del racconto, soprattutto nel confronto tra i diversi livelli di potere all’interno dell’organizzazione.

La partecipazione di Stahelski richiama inevitabilmente l’estetica di John Wick, soprattutto per la centralità della coreografia dei combattimenti e della violenza fisica. Tuttavia, Karōshi sembra voler costruire una propria identità attraverso una satira sociale dai contorni distopici. Con una durata annunciata di 88 minuti, il film promette inoltre un racconto concentrato, destinato a immergere rapidamente lo spettatore nel proprio universo.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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