Rocky sono io, trailer del film sulla vera storia di Sylvester Stallone

-

Rocky sono io, il nuovo film diretto dal premio Oscar Peter Farrelly, sarà presentato alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma prima di arrivare nelle sale italiane il 31 dicembre con Eagle Pictures. Il film racconta la vera storia di Sylvester Stallone, quando era ancora un attore sconosciuto deciso non soltanto a scrivere Rocky, ma a interpretare personalmente Rocky Balboa nonostante le continue porte chiuse.

A vestire i panni di Stallone sarà Anthony Ippolito, affiancato da AnnaSophia Robb, Toby Kebbell, P.J. Byrne, Jay Duplass, Matt Dillon, Stephan James, Tracy Letts e Kiki Seto. La produzione è firmata da Fireside e Baha, in associazione con FilmNation Entertainment e International Media Funds Management, mentre tra i produttori figurano Toby Emmerich, Christian Baha, Peter Farrelly, Paul Currie e Michele Weiss.

L’aspetto più interessante del progetto sta proprio nella prospettiva scelta: Rocky sono io non racconta il successo già conquistato da Stallone, ma il momento in cui quell’immagine ancora non esisteva. Prima che Rocky diventasse uno dei personaggi più riconoscibili della storia del cinema, Stallone dovette convincere produttori e studios che il film avrebbe funzionato soltanto se fosse stato lui a interpretarlo. È questo parallelismo tra autore e personaggio a trasformare il film in qualcosa di più di un semplice biopic.

Rocky sono io racconta il momento in cui Stallone dovette combattere davvero per diventare Rocky Balboa

La sinossi ufficiale presenta Stallone come un attore ancora sconosciuto ma convinto di una cosa: non era destinato soltanto a scrivere Rocky, doveva essere lui Rocky Balboa. Davanti ai continui rifiuti, decide quindi di rischiare tutto e continuare a insistere perché il ruolo principale rimanga nelle sue mani.

È una dinamica che rende inevitabile il confronto con il personaggio che stava creando. Rocky Balboa sarebbe diventato l’emblema cinematografico dell’underdog, dell’uomo dato per sconfitto che continua a combattere anche quando le probabilità sono contro di lui. Rocky sono io porta questa stessa struttura narrativa fuori dal ring e la applica direttamente alla nascita del film originale.

La regia di Peter Farrelly, già premiato con l’Oscar per Green Book, suggerisce inoltre che il film non voglia limitarsi a ricostruire una pagina famosa di Hollywood, ma trasformarla in una storia di ambizione, rifiuto e autodeterminazione. Il titolo italiano va esattamente in questa direzione: non Io ho scritto Rocky, ma Rocky sono io, una dichiarazione che riassume il conflitto centrale del film.

La presentazione alla Festa del Cinema di Roma offrirà così la prima occasione italiana per vedere come il progetto abbia trasformato uno degli aneddoti più celebri della carriera di Stallone in un vero racconto cinematografico. L’uscita nelle sale italiane è fissata per il 31 dicembre, con distribuzione Eagle Pictures.

Redazione
Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -