Universal Pictures ha diffuso il primo trailer ufficiale di The Exorcist: I Martiri (The Exorcist: Martyrs), il nuovo capitolo della celebre saga horror scritto e diretto da Mike Flanagan, con Scarlett Johansson protagonista. Il filmato anticipa un thriller soprannaturale che intreccia omicidi rituali, indagini criminali e presenze demoniache, proponendo una direzione diversa rispetto ai precedenti capitoli del franchise. Il film, prodotto da Blumhouse e Universal Pictures, arriverà nelle sale il 12 marzo 2027 e promette di riportare sul grande schermo alcuni dei temi più inquietanti dell’universo creato da William Peter Blatty.
Al centro della storia troviamo Julie Miller, una detective della polizia di New York interpretata da Scarlett Johansson, che tredici anni prima aveva messo fine alla carriera criminale di Father Sunday, un serial killer legato a pratiche sataniche. Il caso l’aveva trasformata in un’eroina, ma il passato torna improvvisamente a perseguitarla quando un nuovo assassino scrive il suo nome con il sangue di un chierichetto sulle pareti della cripta di una chiesa. Per affrontare questa nuova minaccia, Julie si affida a Father William, un ex cappellano carcerario interpretato da Chiwetel Ejiofor, che aveva ascoltato l’ultima confessione di Father Sunday, e alla giovane detective Gina Restrepo, interpretata da Sasha Calle.
Il trailer suggerisce che The Exorcist: I Martiri potrebbe avvicinarsi maggiormente al thriller investigativo che al tradizionale racconto di possessione demoniaca. L’indagine di Julie sembra infatti condurre alla scoperta di un collegamento tra alcuni dei più famigerati serial killer della storia, da H.H. Holmes allo Zodiac, e una forza maligna che potrebbe aver influenzato le loro azioni. È una premessa che permette a Flanagan di affrontare il tema del male da una prospettiva differente: non soltanto come presenza soprannaturale che si impossessa di una persona, ma come qualcosa che attraversa epoche e individui, mettendo in discussione il confine tra responsabilità umana e influenza demoniaca.
The Exorcist: I Martiri, Mike Flanagan reinventa la saga con un thriller tra serial killer e possessioni demoniache
Il nuovo film rappresenta un importante cambio di direzione per il franchise de L’Esorcista, dopo il tentativo di rilancio avviato con L’Esorcista – Il credente nel 2023. Mike Flanagan ha scelto di sviluppare una storia autonoma, senza riprendere direttamente le vicende dei protagonisti originali, pur mantenendo un legame con l’immaginario religioso e soprannaturale della saga. Il regista, conosciuto per The Haunting of Hill House, Midnight Mass, La caduta della casa degli Usher e Doctor Sleep, torna così a confrontarsi con alcuni dei temi che hanno caratterizzato la sua filmografia: il senso di colpa, il trauma, la fede e la possibilità che il male continui a esercitare la propria influenza anche dopo la morte.
La figura di Father Sunday, interpretata da John Leguizamo, sembra destinata a occupare un ruolo centrale anche oltre gli eventi del passato. Il serial killer è infatti il punto di partenza dell’indagine e il collegamento con una catena di omicidi che potrebbe estendersi attraverso generazioni. La presenza di Father William, custode della sua ultima confessione, introduce inoltre una dimensione religiosa che potrebbe rivelarsi decisiva per comprendere la natura della minaccia. Il film sembra voler esplorare proprio il rapporto tra il male compiuto consapevolmente dagli esseri umani e la possibilità che esista una forza soprannaturale capace di manipolarne le azioni.
Il cast comprende anche Diane Lane nel ruolo di Mary, madre di Julie, che si trasferisce a vivere con la figlia per aiutarla a crescere il nipote Max, interpretato da Jacobi Jupe. Scoot McNairy veste i panni di Clay Silver, un detenuto rilasciato sulla parola, mentre Gil Bellows interpreta Peter Nicks, un ex seguace di Father Sunday. Laurence Fishburne sarà invece Father Nichol, un sacerdote particolarmente rispettato. La presenza di questi personaggi suggerisce che il mistero non riguarderà soltanto l’indagine criminale, ma coinvolgerà progressivamente anche la vita privata della protagonista, trasformando il ritorno del passato in una minaccia per le persone a lei più vicine.
Dal punto di vista cinematografico, The Exorcist: I Martiri sembra recuperare anche alcune suggestioni de L’Esorcista III, il film diretto da William Peter Blatty nel 1990, che aveva già intrecciato l’investigazione su una serie di delitti con la presenza di un’entità demoniaca. La scelta di costruire il nuovo capitolo attorno a una detective e a una genealogia di assassini potrebbe rappresentare uno degli elementi più interessanti della visione di Flanagan, permettendogli di combinare l’atmosfera del poliziesco con una riflessione più ampia sulla natura del male. Il richiamo a thriller come Seven e Il silenzio degli innocenti suggerisce inoltre un approccio investigativo nel quale la violenza rituale e la psicologia criminale assumono un’importanza fondamentale.
Flanagan ha descritto il progetto come uno dei lavori più oscuri della propria carriera, sottolineando la volontà di realizzare un film capace di mettere profondamente a disagio lo spettatore. Un’ambizione particolarmente significativa considerando la sua esperienza nel cinema e nella serialità horror, dove il soprannaturale diventa spesso il mezzo attraverso cui raccontare conflitti psicologici e familiari. La sua capacità di utilizzare l’orrore per indagare il dolore, la fede e il rapporto con la morte potrebbe offrire alla saga una nuova identità, meno dipendente dalla ripetizione delle immagini iconiche del film originale e maggiormente concentrata sulle conseguenze emotive e morali del confronto con il male.
The Exorcist: I Martiri arriverà nei cinema il 12 marzo 2027, con una produzione firmata da David Robinson, Jason Blum e lo stesso Mike Flanagan. Il primo trailer lascia intravedere un capitolo intenzionato a rinnovare il franchise attraverso una storia indipendente, nella quale la possessione demoniaca potrebbe assumere un significato più complesso rispetto al passato. Resta da capire quanto il film riuscirà a spingersi oltre i codici tradizionali della saga, ma la combinazione tra l’approccio autoriale di Flanagan, la presenza di Scarlett Johansson e un mistero che attraversa la storia del crimine promette un ritorno particolarmente ambizioso per uno dei titoli più importanti del cinema horror.
