Il successo di Apocalisse Z: L’inizio della fine ha permesso a Prime Video di trasformare quello che inizialmente sembrava un film horror autonomo in una nuova saga cinematografica. Con l’arrivo di Apocalisse Z: Nuovo Mondo, disponibile dal 30 ottobre 2026, l’universo postapocalittico creato dallo scrittore spagnolo Manel Loureiro si è ampliato attraverso nuovi protagonisti, un’ambientazione più estesa e una rappresentazione dell’epidemia decisamente più spettacolare. Ma la conclusione del secondo capitolo lascia aperta una domanda inevitabile: ci sarà anche Apocalisse Z 3? La risposta non è ancora definitiva, anche se alcuni elementi permettono di comprendere quali possibilità abbia realmente il franchise di proseguire.
Il secondo film, nuovamente diretto da Carles Torrens, abbandona la dimensione prevalentemente individuale del primo capitolo per raccontare una missione militare partita dalle Isole Canarie, diventate uno degli ultimi rifugi dell’Europa dopo la diffusione del virus TSJ. Il cambiamento di prospettiva non rappresenta soltanto una scelta narrativa, ma suggerisce la volontà di esplorare un universo più ampio, popolato da comunità di sopravvissuti e attraversato da nuovi conflitti politici. A rendere particolarmente interessante l’ipotesi di un terzo film contribuisce inoltre l’esistenza di una trilogia letteraria già conclusa, il cui ultimo romanzo potrebbe offrire una base narrativa per il futuro della saga. Tuttavia, il rapporto tra libri e adattamenti cinematografici è meno diretto di quanto potrebbe sembrare.
Apocalisse Z 3 è confermato? Le dichiarazioni del regista e le possibilità di un nuovo film
Al momento, Amazon MGM Studios e Prime Video non hanno annunciato ufficialmente la produzione di Apocalisse Z 3. Non esistono quindi una data di uscita, un calendario delle riprese o un cast confermato per un eventuale terzo capitolo. La possibilità di proseguire la saga rimane comunque concreta, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Carles Torrens durante la promozione di Nuovo Mondo. Interrogato sull’eventualità di realizzare un altro film, il regista ha spiegato che la decisione dipenderà principalmente dalla risposta del pubblico, dichiarandosi disponibile a continuare il racconto qualora il secondo capitolo ottenga il sostegno degli spettatori.
Si tratta di una posizione coerente con la storia produttiva del franchise. Anche il primo Apocalisse Z, uscito nel 2024, era stato concepito inizialmente come un lungometraggio autonomo, senza la certezza di una continuazione. Il suo successo internazionale ha però modificato le prospettive commerciali del progetto. Secondo i dati comunicati da Amazon, L’inizio della fine è diventato uno dei film originali internazionali più visti nella storia di Prime Video, superato, al momento della comunicazione, soltanto da È colpa tua?. Un risultato che ha dimostrato la capacità di una produzione spagnola di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto al mercato nazionale.
La realizzazione del secondo capitolo rappresenta quindi il risultato diretto di quella risposta positiva, ma non garantisce automaticamente un terzo film. Le piattaforme streaming valutano generalmente diversi elementi prima di approvare una nuova produzione, tra cui il numero di spettatori, la capacità di raggiungere nuovi abbonati e il rapporto tra costi e risultati. Nel caso di Apocalisse Z, un fattore importante potrebbe essere l’aumento della scala produttiva: rispetto al primo film, Nuovo Mondo presenta sequenze d’azione più complesse, numerosi infetti e una struttura narrativa che coinvolge un gruppo più ampio di personaggi.
Proprio questa evoluzione potrebbe però rappresentare anche un punto di forza. Torrens ha dimostrato di voler sviluppare progressivamente l’universo narrativo, trasformando una storia di sopravvivenza individuale in un racconto corale sulle conseguenze dell’apocalisse. Un terzo film avrebbe quindi la possibilità di completare questo percorso, mostrando non soltanto il collasso della società, ma anche i tentativi di costruire un nuovo ordine dopo la catastrofe.
Quale storia potrebbe raccontare Apocalisse Z 3? Il terzo romanzo e le differenze rispetto ai film
L’elemento più importante a favore di una continuazione riguarda il materiale letterario originale. La saga di Manel Loureiro comprende tre romanzi: Apocalipsis Z: El principio del fin, pubblicato nel 2008, Los días oscuros del 2010 e La ira de los justos del 2011. Il primo film si ispira al volume inaugurale, mentre Nuovo Mondo recupera elementi del secondo libro, rielaborandoli attraverso una struttura cinematografica autonoma. Esiste dunque ancora un intero romanzo che potrebbe fornire spunti per un eventuale Apocalisse Z 3, anche se questo non significa necessariamente che la produzione sceglierà di adattarlo fedelmente.
Nel terzo volume della trilogia, Loureiro porta avanti il racconto delle comunità sopravvissute, approfondendo le conseguenze politiche e sociali della diffusione del virus. L’attenzione si sposta progressivamente dalla necessità immediata di evitare gli infetti alla difficoltà di organizzare una nuova società, nella quale il potere, il controllo delle risorse e le ambizioni individuali diventano minacce importanti quanto gli zombie. È una direzione particolarmente coerente con quanto introdotto da Nuovo Mondo, dove la sopravvivenza non dipende più esclusivamente dalle capacità dei singoli, ma anche dalle decisioni delle autorità e dalla gestione delle comunità rimaste.
La questione più interessante riguarda però la libertà con cui i film hanno interpretato il materiale originale. Il primo capitolo seguiva Manel, interpretato da Francisco Ortiz, un uomo segnato da un lutto personale che cercava di sopravvivere all’epidemia insieme al proprio gatto Lúculo. Il secondo film ha invece scelto Roberto, interpretato da Carlos Alcaide, come nuovo protagonista, abbandonando temporaneamente la prospettiva che caratterizzava i romanzi. Questa decisione suggerisce che l’obiettivo non sia necessariamente riprodurre la trilogia letteraria in maniera lineare, ma utilizzarla come punto di partenza per costruire racconti differenti all’interno dello stesso universo.
Un eventuale terzo capitolo potrebbe quindi proseguire direttamente la storia di Roberto, recuperare Manel oppure intrecciare finalmente le vicende dei due personaggi. Quest’ultima ipotesi sarebbe particolarmente interessante perché permetterebbe di riunire le due prospettive attraverso le quali il franchise ha raccontato l’apocalisse: quella del civile costretto ad adattarsi alla catastrofe e quella del militare coinvolto nei tentativi di mantenere in vita le ultime strutture organizzate della società. Per il momento, tuttavia, si tratta soltanto di possibilità narrative, non di anticipazioni ufficiali.
Come il finale di Apocalisse Z: Nuovo Mondo prepara un possibile terzo capitolo
Attenzione: da questo punto seguono spoiler sul finale di Apocalisse Z: Nuovo Mondo.
La conclusione del secondo film lascia diversi elementi narrativi irrisolti. Dopo una missione estremamente pericolosa nella Spagna continentale, Roberto decide di rinunciare temporaneamente alla possibilità di ottenere informazioni sul padre per partecipare al salvataggio di alcuni sopravvissuti. La battaglia nell’arena si conclude con l’arrivo dell’elicottero di Pritchenko, che permette ai protagonisti di respingere gli infetti, mentre Castro annuncia via radio che l’area è stata messa in sicurezza e che gli eventuali superstiti potranno essere trasferiti alle Canarie. È un finale relativamente positivo, ma non rappresenta in alcun modo la conclusione dell’emergenza.
Il virus TSJ continua infatti a rappresentare una minaccia e le Canarie, pur essendo uno degli ultimi rifugi sicuri, devono affrontare problemi di approvvigionamento e instabilità politica. Il personaggio del nuovo presidente González Escalona introduce inoltre una dimensione potenzialmente centrale per il futuro della storia. La sua proposta di condurre Roberto a un incontro riservato, durante il quale potrebbe ottenere informazioni sul padre, suggerisce l’esistenza di questioni ancora irrisolte legate all’origine o alla diffusione dell’epidemia. Se sviluppato in un terzo film, questo elemento potrebbe spostare ulteriormente il racconto verso il thriller politico, senza abbandonare la componente horror.
Ma il collegamento più interessante con un possibile seguito riguarda il tema stesso della sopravvivenza. Nel primo film, Manel doveva imparare a vivere in un mondo improvvisamente distrutto. Nel secondo, Roberto è costretto a comprendere che sopravvivere non significa necessariamente proteggere soltanto sé stesso. Un terzo capitolo potrebbe completare questo percorso interrogandosi su come ricostruire una società dopo la fine della civiltà conosciuta. Sarebbe una naturale evoluzione narrativa, capace di distinguere il franchise dalle storie zombie costruite esclusivamente attorno alla fuga e al combattimento.
Rimane naturalmente aperta anche la possibilità che Prime Video decida di non proseguire. Nuovo Mondo conclude la propria missione principale e offre al protagonista un arco narrativo sufficientemente compiuto da non richiedere necessariamente un altro film. La presenza di questioni irrisolte non equivale quindi alla promessa di una continuazione. Al 30 ottobre 2026, la situazione è chiara: Apocalisse Z 3 non è confermato, ma il regista vorrebbe realizzarlo e la saga dispone ancora di materiale narrativo da esplorare. Sarà soprattutto la risposta degli spettatori al secondo capitolo a determinare se l’universo creato da Manel Loureiro potrà continuare a espandersi su Prime Video.



