Avengers: Endgame Extra cambia il finale di Steve Rogers: cosa significa per Secret Wars e il futuro del MCU

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Per anni il finale di Avengers: Endgame ha rappresentato uno dei punti di arrivo più definitivi dell’intero Marvel Cinematic Universe. Steve Rogers restituiva le Gemme dell’Infinito e Mjolnir alle rispettive linee temporali, sceglieva di rimanere nel passato con Peggy Carter e, molti decenni più tardi, consegnava a Sam Wilson lo scudo di Captain America. La sua storia sembrava così conclusa nel modo più semplice possibile: dopo una vita trascorsa a combattere, Steve aveva finalmente ottenuto il tempo e la normalità che gli erano stati negati.

Il nuovo materiale di Avengers: Endgame Extra rimette però in discussione quella conclusione proprio nel momento in cui il ritorno di Steve Rogers in Avengers: Doomsday apre una nuova fase del suo arco narrativo. La scena post-crediti aggiunta alla riedizione mostra infatti Loki presentarsi alla porta di Steve e offrirgli il proprio aiuto, trasformando quello che sembrava un epilogo definitivo in un passaggio ancora collegato agli eventi del presente. Il dettaglio è importante soprattutto perché, se Steve di Doomsday è davvero lo stesso Rogers dell’Universo Cinematografico Marvel principale, il suo futuro deve necessariamente convivere con ciò che già sappiamo della sua vecchiaia e della sua vita con Peggy.

La scena di Loki trasforma il lieto fine di Steve Rogers in una parte della storia del MCU

Il nuovo elemento introdotto da Endgame Extra è soprattutto narrativo. Nel film del 2019 il ritorno di Steve nel passato sembrava chiudere il cerchio con Peggy: il soldato che aveva trascorso decenni fuori dal proprio tempo poteva finalmente vivere quella vita che aveva sempre desiderato. L’apparizione di Loki, invece, inserisce una nuova interruzione all’interno di quel futuro apparentemente tranquillo. Non sappiamo ancora quale sia il problema che Loki vuole affrontare né perché Steve dovrebbe accettare di tornare in azione, ma il semplice incontro suggerisce che la sua storia non si sia conclusa con il ballo con Peggy.

Il punto diventa ancora più interessante se si considera ciò che Doomsday sembra preparare. Il materiale fornito per il nuovo film suggerisce infatti che Steve Rogers tornerà in una fase della sua vita successiva a quella raccontata in Endgame, mentre la sua permanenza nel passato rimane parte della continuità. In altre parole, il nuovo Steve non avrebbe necessariamente bisogno di essere una variante proveniente da un’altra realtà: potrebbe essere il medesimo personaggio che il pubblico aveva visto concludere il proprio viaggio nel 2019. Questa possibilità cambia il peso del suo ritorno, perché collega direttamente la Saga del Multiverso al finale di uno dei suoi personaggi fondativi.

Il destino di Steve dopo Secret Wars apre una domanda sulla continuità del MCU

È qui che la questione di Steve Rogers si intreccia con una delle principali incognite legate a Avengers: Secret Wars: che cosa rimarrà del Marvel Cinematic Universe dopo la conclusione della Saga del Multiverso? Da anni il pubblico discute della possibilità che Secret Wars possa funzionare come un completo punto di ripartenza, cancellando o riscrivendo gran parte della continuità costruita dal MCU fin dalla prima Iron Man. Il percorso di Steve Rogers introduce però un elemento che rende questa ipotesi più complessa, almeno sul piano della continuità narrativa.

Se il Rogers che tornerà in Doomsday è effettivamente quello di Terra-616 e se la conclusione di Endgame rimane valida, esiste già un punto preciso della sua vita che deve collocarsi cronologicamente dopo gli eventi della Saga del Multiverso: quello in cui, ormai anziano, consegna lo scudo a Sam Wilson. Il finale del 2019 stabilisce infatti che Steve ha vissuto la propria vita con Peggy prima di arrivare a quel momento. Di conseguenza, un eventuale ritorno di Steve nei nuovi Avengers non può essere considerato semplicemente come una parentesi separata senza conseguenze sulla cronologia generale.

Questo non dimostra che Secret Wars non possa modificare profondamente il MCU. Suggerisce piuttosto che una trasformazione dell’universo potrebbe mantenere alcuni elementi della continuità precedente, invece di cancellarli integralmente. È una distinzione importante: ricostruire il multiverso dopo una crisi cosmica e ripartire da zero sono due operazioni narrative molto diverse.

Avengers: Secret Wars film 2027Il precedente dei fumetti Marvel suggerisce una trasformazione più che una cancellazione

L’ipotesi di un MCU profondamente modificato ma ancora riconoscibile trova un possibile precedente nel fumetto Secret Wars del 2015. In quella storia l’universo Marvel attraversa una trasformazione radicale e, al termine dell’evento, la realtà viene ricostruita in una nuova configurazione. Il risultato non equivale però alla cancellazione di tutto ciò che esisteva prima: la continuità viene riorganizzata, alcuni elementi vengono modificati e altri rimangono parte del nuovo assetto.

Applicare automaticamente lo stesso modello al cinema sarebbe prematuro, perché Marvel Studios non ha ancora mostrato quale sarà l’esito effettivo di Doomsday e Secret Wars. Tuttavia, il percorso di Steve Rogers rende questa possibilità particolarmente leggibile. Se il suo futuro deve condurre al vecchio Steve di Endgame, allora una trasformazione del multiverso dovrebbe lasciare spazio a una qualche forma di continuità tra ciò che esiste prima e ciò che verrà dopo.

Ed è proprio questo a rendere il nuovo materiale di Endgame Extra più significativo di una semplice scena aggiuntiva. La presenza di Loki non serve soltanto a giustificare il ritorno di Steve: riapre una storia che sembrava chiusa e, contemporaneamente, riporta al centro una domanda fondamentale per il futuro del MCU. Quanto può cambiare l’universo Marvel senza rendere irrilevante tutto ciò che lo ha preceduto?

Da Steve Rogers a Secret Wars: il vero futuro del MCU potrebbe dipendere dalla continuità

Chris-Evans-Steve-Rogers-in-Captain-America-Civil-WarIl valore narrativo del nuovo arco di Steve Rogers sta quindi nel rapporto tra passato e futuro. Il personaggio può tornare a combattere senza che questo debba necessariamente cancellare il finale di Endgame: la sua vita con Peggy può continuare a essere reale, così come il momento in cui consegna lo scudo a Sam Wilson. Il nuovo materiale introduce semplicemente un ulteriore capitolo all’interno di quella linea temporale, collocato prima dell’epilogo che il pubblico già conosce.

Se questa impostazione verrà confermata da Doomsday e Secret Wars, il MCU potrebbe utilizzare la Saga del Multiverso non soltanto per moltiplicare universi e varianti, ma anche per arrivare a una nuova configurazione della propria continuity. Una trasformazione del genere permetterebbe di modificare profondamente la struttura del franchise mantenendo riconoscibili alcuni eventi e personaggi fondamentali.

Per ora resta un’interpretazione basata sugli elementi introdotti da Endgame Extra e sulle informazioni disponibili sul ritorno di Steve. La risposta definitiva arriverà soltanto con i prossimi film. Ma il nuovo finale di Endgame aggiunge una prospettiva interessante: forse la domanda più importante di Secret Wars non sarà semplicemente quale universo sopravviverà, bensì quanto del MCU che conosciamo riuscirà a sopravvivere alla sua stessa ricostruzione.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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