Dopo oltre vent’anni di attesa, Constantine 2 ha ricevuto un aggiornamento che potrebbe finalmente rassicurare i fan sul futuro del sequel con Keanu Reeves. Il progetto, annunciato da tempo ma rimasto intrappolato in una lunga fase di sviluppo, continua infatti a figurare tra i film sui quali Warner Bros. intende lavorare. Una notizia particolarmente importante dopo la fusione con Paramount Skydance, che aveva sollevato interrogativi sul destino di numerose produzioni ancora lontane dall’inizio delle riprese.
Secondo una ricostruzione pubblicata da Deadline, Constantine 2 compare nell’elenco dei progetti in sviluppo della nuova Skydance. Il dettaglio interessante riguarda la classificazione: mentre film DC come The Brave and the Bold e il nuovo Wonder Woman figurano nella categoria Early Development, il sequel con Reeves è inserito semplicemente sotto Development. Una distinzione che suggerisce uno stadio progettuale potenzialmente più avanzato, pur senza equivalere all’approvazione definitiva della produzione.
È proprio questo il significato dell’aggiornamento: Constantine 2 non è stato accantonato, nonostante i cambiamenti societari e la riorganizzazione dei progetti DC. Per un film che non appartiene al nuovo universo condiviso di James Gunn e Peter Safran, continuare a figurare nei programmi dello studio rappresenta un segnale incoraggiante. Il progetto mantiene quindi la possibilità di diventare uno dei pochi film DC autonomi, capaci di esistere indipendentemente dalla continuità narrativa del DC Universe.
Constantine 2 è ancora nei piani dello studio: perché l’aggiornamento cambia le prospettive del sequel
Uscito nel 2005 e diretto da Francis Lawrence, il primo Constantine aveva proposto una versione profondamente personale del personaggio creato per i fumetti DC. Keanu Reeves interpretava John Constantine, un esorcista e investigatore del soprannaturale capace di vedere angeli e demoni nascosti tra gli esseri umani, impegnato in una disperata ricerca di redenzione.
Il film si allontanava da diversi elementi dei fumetti Hellblazer, a partire dall’aspetto e dalla provenienza del protagonista, ma costruiva un immaginario riconoscibile attraverso la rappresentazione dell’Inferno, il conflitto tra Paradiso e dannazione e personaggi memorabili come Gabriele, interpretato da Tilda Swinton, e Lucifero, al quale dava volto Peter Stormare.
Nonostante un’accoglienza inizialmente contrastante, Constantine è diventato progressivamente un cult. Il successo successivo di Reeves con la saga di John Wick ha inoltre rafforzato l’interesse per un suo ritorno al personaggio. L’attore, Lawrence e lo sceneggiatore Akiva Goldsman hanno più volte espresso la volontà di realizzare un secondo capitolo, trasformandolo in un progetto particolarmente personale.
La differenza rispetto al passato è che ora il film sembra conservare una posizione concreta all’interno dei programmi dello studio. Questo non significa che le riprese siano imminenti o che esista una data di uscita, ma riduce il timore che il sequel venga sacrificato durante la riorganizzazione delle produzioni Warner Bros.
Perché il ritorno di Keanu Reeves potrebbe offrire alla DC qualcosa di diverso dal suo universo condiviso
Il principale punto di forza di Constantine 2 è la possibilità di sviluppare liberamente il mondo introdotto nel primo film. A differenza dei progetti collegati al DC Universe, il sequel non deve necessariamente preparare crossover, introdurre nuovi supereroi o inserirsi in una narrazione più ampia. Può invece approfondire la dimensione religiosa, demoniaca e psicologica che aveva caratterizzato l’originale.
Il personaggio di Constantine offre inoltre possibilità narrative differenti rispetto ai protagonisti tradizionali dei cinecomic. Non è un eroe guidato da principi morali incrollabili, ma un uomo tormentato, cinico e spesso disposto a ricorrere all’inganno per sopravvivere. La sua lotta contro le forze infernali è inseparabile dal rapporto conflittuale con la propria mortalità, un tema che potrebbe acquisire ulteriore profondità ritrovando il personaggio a distanza di oltre vent’anni.
Proprio l’età di Reeves potrebbe diventare un elemento narrativo, mostrando un Constantine più esperto ma anche segnato dalle conseguenze delle proprie scelte. Il finale del film del 2005 aveva già lasciato aperte nuove possibilità, soprattutto attraverso il rapporto con Lucifero e la trasformazione di Chas Kramer.
Un altro aspetto importante riguarda la libertà creativa. Come accade con il Batman di Robert Pattinson, un Constantine interpretato da Reeves potrebbe convivere con un’eventuale versione del personaggio nel DC Universe, senza obbligare lo studio a scegliere un’unica interpretazione cinematografica.
Dopo ventun anni, Constantine 2 rimane un film da realizzare, non ancora una produzione garantita. Ma la sua presenza tra i progetti in sviluppo suggerisce che Warner Bros. non abbia rinunciato a riportare Keanu Reeves nei panni dell’esorcista. E forse è proprio questa continuità d’intenti, più di qualsiasi promessa su una possibile uscita, il segnale che i fan aspettavano da tempo.




