Il nuovo film degli X-Men sta progressivamente definendo il proprio cast e l’ingresso di Angelo, interpretato da Asa Germann, potrebbe avere un peso maggiore di quanto suggerisca il ruolo tradizionale del personaggio. Warren Worthington III è infatti uno dei membri della formazione originale degli X-Men nei fumetti e rappresenta una presenza importante per il progetto Marvel Studios, anche considerando che il personaggio non ha mai fatto parte di una squadra cinematografica degli X-Men nella sua versione classica.
Nel nuovo MCU Angelo potrebbe assumere una funzione particolarmente interessante anche per un altro motivo: la sua enorme ricchezza. Nei fumetti Warren ha utilizzato il patrimonio della propria famiglia per sostenere economicamente le attività degli X-Men e di altre squadre di supereroi, finanziando strutture, equipaggiamenti e mezzi di trasporto. Una caratteristica che crea un parallelo diretto con Tony Stark e con il ruolo che il miliardario interpretato da Robert Downey Jr. ha ricoperto per anni all’interno degli Avengers.
Angelo ha finanziato gli X-Men proprio come Tony Stark con gli Avengers

Questo elemento diventa particolarmente significativo se rapportato alla storia degli Avengers nel MCU. Tony Stark aveva trasformato la propria disponibilità economica in una risorsa fondamentale per la squadra: finanziava strutture, progettava tecnologie, forniva equipaggiamenti e contribuiva alla costruzione dell’infrastruttura necessaria alle missioni. Angelo ha svolto una funzione analoga nei fumetti, offrendo agli X-Men qualcosa di altrettanto importante della forza dei singoli mutanti: le risorse per poter agire come organizzazione.
Il paragone diventa quindi interessante soprattutto in vista della prima vera incarnazione degli X-Men nel MCU. Il gruppo avrà bisogno di una base operativa, di strumenti tecnologici e di mezzi adeguati alle proprie missioni. Elementi come la Danger Room e il Blackbird appartengono alla tradizione della squadra e richiedono una struttura economica significativa per essere realizzati e mantenuti. La presenza di Angelo potrebbe quindi avere una funzione narrativa che va oltre i suoi poteri e il suo ruolo come mutante.
La ricchezza di Angelo può diventare una parte importante del nuovo film

Questo aspetto potrebbe essere particolarmente utile per Marvel Studios nel momento in cui dovrà introdurre la squadra nel nuovo universo cinematografico. Il film potrebbe utilizzare la ricchezza di Warren per raccontare concretamente cosa significhi costruire gli X-Men: trovare i membri, addestrarli, creare una sede, procurarsi strumenti e veicoli e sostenere missioni che possono condurre la squadra in luoghi sempre diversi.
In questa prospettiva, Angelo assumerebbe una funzione simile a quella che Tony Stark aveva avuto negli Avengers. Il personaggio potrebbe diventare una delle figure che rendono materialmente possibile l’attività degli altri eroi, offrendo una risorsa che nessuno degli altri membri possiede allo stesso livello.
Dai Champions agli X-Factor: Angelo ha già un passato da finanziatore di supereroi

Insieme a Iceman è entrato nei Champions, squadra ambientata sulla West Coast e composta da personaggi provenienti da differenti angoli dell’universo Marvel. Il gruppo, guidato da Black Widow, utilizzava un grattacielo come base e si spostava attraverso un Quinjet degli Avengers ormai dismesso: anche in questo caso, Angelo contribuiva economicamente alla struttura e alle risorse della squadra.
Successivamente Warren ha partecipato alla formazione dei New Defenders, con una parte della squadra che utilizzava la sua villa in Colorado come quartier generale. Quando gli X-Men originali si riunirono negli anni Ottanta per formare X-Factor, ancora una volta Angelo ebbe un ruolo determinante nel sostenerne economicamente le attività.
Il filo conduttore è quindi chiaro: Warren non rappresenta soltanto un mutante dotato di ali e capacità di volo. Il patrimonio familiare è una componente strutturale della sua identità e del suo modo di vivere il ruolo di supereroe.
Angelo può diventare una figura centrale nel futuro degli X-Men

Il personaggio ha inoltre una motivazione molto precisa nei fumetti: Warren trae soddisfazione dalla propria attività da supereroe e ha continuato a partecipare a diverse formazioni proprio perché trova un senso personale in quel ruolo. Se Marvel Studios manterrà questa componente nella sua versione cinematografica, Angelo potrebbe assumere un’importanza crescente con il procedere della saga.
L’arrivo di Asa Germann offre quindi al nuovo X-Men l’opportunità di recuperare un personaggio rimasto ai margini degli adattamenti precedenti e, allo stesso tempo, di introdurre nel MCU una figura con una funzione che per anni era stata associata soprattutto a Tony Stark. La vera eredità di Iron Man potrebbe così passare attraverso un personaggio molto diverso, capace di trasformare il proprio patrimonio in una risorsa per una nuova generazione di supereroi.

