Jungle, la spiegazione del finale: come si salva Yossi, che fine fanno Karl e Marcus e cosa significa l’ultima parte

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Il finale di Jungle porta alle estreme conseguenze il percorso di sopravvivenza di Yossi Ghinsberg, interpretato da Daniel Radcliffe. Dopo essersi inoltrato nell’Amazzonia boliviana insieme a Kevin Gale, Marcus Stamm e Karl Ruprechter, Yossi si ritrova completamente solo nella foresta quando lui e Kevin vengono separati durante il viaggio lungo il fiume. Da quel momento il film di Greg McLean smette progressivamente di essere il racconto di una spedizione finita male e diventa un’esperienza quasi interamente soggettiva: fame, ferite, isolamento e paura rendono sempre più difficile distinguere ciò che Yossi sta realmente vivendo da ciò che la sua mente produce per permettergli di continuare.

È anche per questo che gli ultimi minuti possono lasciare alcune domande. Yossi viene realmente salvato da Kevin oppure la scena appartiene alle sue allucinazioni? Chi è la ragazza che gli appare nella foresta? E soprattutto, perché il film non mostra mai cosa sia realmente accaduto a Karl e Marcus dopo la separazione del gruppo? La risposta all’ultima domanda porta direttamente alla vera storia di Jungle: il film del 2017 è tratto dall’esperienza realmente vissuta da Ghinsberg nel 1981 e il mistero che rimane alla fine non è stato inventato per rendere più inquietante il racconto.

Come finisce Jungle e perché Kevin riesce a trovare Yossi quando sembra ormai impossibile salvarlo

Thomas Kretschmann in Jungle (2017)

Nella parte conclusiva di Jungle le condizioni di Yossi sono disperate. È solo da settimane, il suo corpo è debilitato dalla mancanza di cibo e le ferite ai piedi rendono sempre più difficile continuare a muoversi. Anche psicologicamente sta perdendo il contatto con la realtà. La foresta, che all’inizio rappresentava per lui la promessa dell’avventura assoluta, è ormai diventata uno spazio apparentemente infinito dal quale non esiste una direzione sicura per uscire. Yossi non sta più cercando di conquistare qualcosa: sta semplicemente cercando di rimanere vivo abbastanza a lungo perché possa ancora accadere qualcosa.

Quello che Yossi non sa è che Kevin è sopravvissuto alla loro separazione. Dopo essere riuscito a raggiungere la salvezza, non considera però conclusa la propria avventura. È convinto che l’amico possa essere ancora vivo e torna lungo il fiume insieme a Tico, cercandolo dalla barca. È una decisione fondamentale per comprendere il finale perché ribalta il punto di vista del protagonista: mentre Yossi comincia inevitabilmente a pensare di essere stato dimenticato dal resto del mondo, qualcuno sta continuando a cercarlo.

Quando Yossi sente infine il rumore di un motore, il film può farci dubitare per qualche istante di ciò che stiamo vedendo. Dopo tutte le allucinazioni sperimentate dal protagonista, anche la possibilità di una barca che arrivi proprio nel momento decisivo sembra quasi troppo perfetta per essere reale. E invece Kevin è davvero sulla barca. Yossi raggiunge la riva, riesce ad attirare la sua attenzione e i due amici si ricongiungono. Dopo circa tre settimane trascorse da solo nella foresta, Yossi viene finalmente salvato.

La cosa più straordinaria è che il nucleo di questa conclusione non è un’invenzione cinematografica. Come raccontiamo nel nostro approfondimento sulla vera storia dietro Jungle, Kevin tornò realmente a cercare Ghinsberg e fu proprio la spedizione alla quale partecipò a ritrovarlo vivo. Il finale apparentemente costruito secondo le regole perfette del cinema appartiene quindi agli elementi essenziali dell’esperienza raccontata da Yossi.

La ragazza che Yossi incontra nella giungla non è reale: cosa significano le sue allucinazioni

Jungle film

Uno degli elementi più strani dell’ultima parte di Jungle è la presenza della ragazza che appare accanto a Yossi. Il protagonista parla con lei, cerca di proteggerla e per alcuni momenti sembra quasi trovare nella sua presenza una nuova ragione per continuare. Il film rivela però progressivamente ciò che lo spettatore può già intuire: la giovane non è realmente nella foresta. È un’allucinazione prodotta dalla mente di Yossi mentre il suo stato fisico e psicologico continua a deteriorarsi.

La sua funzione va però oltre la semplice dimostrazione che il protagonista sta perdendo il contatto con la realtà. Fino a quel momento Yossi ha dovuto sopravvivere pensando esclusivamente a se stesso. La ragazza gli permette invece di trasformare la propria necessità di sopravvivere nella responsabilità di proteggere qualcun altro. Se continuare per se stesso sta diventando impossibile, continuare per lei gli offre una motivazione differente. La sua mente crea quindi una presenza capace di rompere l’isolamento assoluto nel quale è precipitato.

Quando Yossi comprende che la ragazza non esiste, Jungle non suggerisce semplicemente che abbia avuto una visione causata dalla fame. L’allucinazione mostra quanto il suo bisogno di contatto umano sia ormai diventato fondamentale quanto il cibo o l’acqua. Per sopravvivere fisicamente deve continuare a muoversi; per sopravvivere psicologicamente ha bisogno di non sentirsi completamente solo. La ragazza rappresenta temporaneamente quella necessità.

È anche uno dei punti nei quali il film rende visibile qualcosa che nella testimonianza di un sopravvissuto può essere raccontato attraverso parole e ricordi. Greg McLean deve invece trasformare la solitudine in un’immagine e utilizza questa figura per farci entrare nella percezione alterata di Yossi. Per questo la sua presenza non deve essere interpretata come un mistero soprannaturale da risolvere: appartiene alla progressiva disgregazione psicologica del protagonista e al suo disperato bisogno di trovare una ragione per non arrendersi.

Che fine fanno Karl e Marcus dopo essersi separati da Yossi e Kevin?

cast di Jungle

Il salvataggio di Yossi non risolve però tutto. Rimane infatti la domanda più inquietante dell’intera storia: dove sono Karl e Marcus? I quattro uomini si erano separati quando le condizioni fisiche di Marcus erano diventate sempre più problematiche e Karl aveva deciso di non proseguire lungo il fiume. Yossi e Kevin avevano continuato insieme sulla zattera, mentre Karl e Marcus avrebbero dovuto tornare indietro a piedi.

Nel finale, dopo il salvataggio di Yossi, diventa chiaro che i due uomini non sono mai tornati. Il film non mostra la loro morte, non rivela un incidente nascosto e non introduce un ultimo colpo di scena per spiegare la loro scomparsa. Non è una scelta fatta soltanto per mantenere un alone di mistero: anche nella realtà il destino di Karl Ruprechter e Marcus Stamm rimase sconosciuto.

È proprio questo a rendere la conclusione molto più inquietante di quella di un normale survival. Abbiamo seguito Yossi in una situazione che sembrava non lasciare alcuna possibilità di sopravvivenza e lo abbiamo visto uscire vivo. Kevin è riuscito a salvarsi e poi addirittura a tornare nella foresta per ritrovarlo. Di Karl e Marcus, invece, non esiste un equivalente racconto di sopravvivenza perché nessuno dei due è tornato per raccontare cosa sia successo dopo la separazione.

Intorno a Karl sono nate nel tempo domande anche sulla sua identità e sulla veridicità delle informazioni che aveva fornito agli altri. Ma non esiste una ricostruzione definitiva dei suoi ultimi giorni con Marcus. Il film fa quindi qualcosa di molto semplice e corretto: lascia aperto ciò che la storia reale non permette di chiudere. Chi vuole ricostruire l’intera vicenda può approfondire proprio nella nostra vera storia di Jungle, dove distinguiamo gli eventi documentabili dalle ipotesi nate sulla scomparsa dei due uomini.

Il vero significato del finale di Jungle non è che Yossi sconfigge la foresta, ma che accetta di non poterla controllare

All’inizio del film Yossi entra nella foresta perché vuole vivere qualcosa di straordinario. È affascinato dall’idea dell’esplorazione, dalla possibilità di raggiungere luoghi remoti e soprattutto dalla sensazione che oltre la vita ordinaria esista ancora uno spazio nel quale mettere alla prova se stesso. La giungla è inizialmente il luogo nel quale pensa di poter diventare la persona che immagina di essere.

Alla fine il rapporto è completamente capovolto. Yossi non domina mai la foresta. Non scopre improvvisamente di possedere capacità segrete da survivalista e non riesce a piegare l’ambiente alla propria volontà. Sopravvive in condizioni sempre più precarie, commette errori, ha paura, perde lucidità e arriva vicinissimo al limite fisico e psicologico. La natura non viene sconfitta: continua semplicemente a esistere indipendentemente da lui.

Per questo anche l’arrivo di Kevin è fondamentale sul piano tematico. Il finale non sostiene che Yossi si sia salvato esclusivamente grazie alla propria forza individuale. La sua resistenza gli permette di rimanere vivo, ma qualcun altro deve continuare a cercarlo. Le due parti della storia procedono quindi parallelamente senza che Yossi lo sappia: lui continua a sopravvivere nella foresta mentre Kevin continua a credere che valga ancora la pena tornare indietro.

Il momento nel quale sente il motore della barca riunisce finalmente queste due linee. Yossi ha resistito abbastanza a lungo e Kevin non ha smesso di cercarlo abbastanza presto. Nessuno dei due elementi, da solo, sarebbe stato sufficiente.

È anche ciò che distingue il finale di Jungle da una celebrazione semplicistica della forza di volontà. Yossi sopravvive, ma Karl e Marcus scompaiono. La stessa foresta nella quale un uomo viene miracolosamente ritrovato inghiotte altri due uomini senza restituire una risposta. Non esiste quindi una regola rassicurante secondo cui chi desidera abbastanza intensamente vivere riuscirà necessariamente a farlo.

La sopravvivenza di Yossi è fatta di resistenza, caso, amicizia e circostanze che avrebbero potuto facilmente produrre un risultato differente. Ed è forse questo a rendere così efficace l’ultima parte del film: dopo averci fatto trascorrere settimane nella percezione di un uomo convinto di essere completamente solo, Jungle rivela che non lo era mai stato davvero. Da qualche parte lungo quello stesso fiume, Kevin stava tornando indietro per cercarlo.

Redazione
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