Il futuro del nuovo DC Universe potrebbe passare dal rapporto tra Lanterns e Man of Tomorrow, il film di James Gunn che riporterà sul grande schermo Superman, interpretato da David Corenswet, e Lex Luthor, con il volto di Nicholas Hoult. La minaccia di Brainiac promette di portare la storia su una scala decisamente più ampia, ma tra gli elementi destinati a rendere interessante il progetto c’è anche il ritorno di Aaron Pierre nei panni di John Stewart. Dopo il suo debutto nella serie HBO, il personaggio potrebbe trovare nel film l’occasione ideale per definire la propria identità all’interno dell’universo DC.
Il finale della prima stagione di Lanterns ha infatti lasciato John in una posizione nuova, lontana dalla struttura gerarchica del Corpo delle Lanterne Verdi. La sua scelta di utilizzare l’anello di Hal Jordan e di proteggere autonomamente la Terra apre prospettive narrative che potrebbero influenzare tanto il film quanto un’eventuale seconda stagione della serie. Quest’ultima non è stata ancora confermata ufficialmente, ma l’esistenza di una writers’ room dedicata allo sviluppo di possibili nuove storie lascia aperta la strada a un’evoluzione significativa. Man of Tomorrow potrebbe diventare il passaggio decisivo per trasformare John Stewart in uno degli eroi centrali del DCU.
Man of Tomorrow può trasformare John Stewart nel vero supereroe del Corpo delle Lanterne Verdi
La conclusione di
Lanterns segna un cambiamento importante
per John Stewart e per il suo rapporto con Guy Gardner,
interpretato da
Nathan Fillion. Dopo aver rifiutato l’anello
nel 2016, John ha finalmente scelto di diventare una Lanterna Verde
alle proprie condizioni, utilizzando l’anello appartenuto a Hal
Jordan. Il suo accordo con Guy stabilisce una nuova divisione delle
responsabilità: Gardner può continuare a occuparsi del resto del
Settore 2814, mentre Stewart assume il compito di proteggere la
Terra in modo indipendente.
Questa decisione va oltre una semplice questione organizzativa. John vuole sottrarsi a un sistema nel quale l’autorità dei Guardiani di Oa determina il modo in cui le Lanterne devono operare. La sua posizione è ancora più delicata perché conosce il coinvolgimento dei Guardiani nella creazione dei Manhunter, macchine che hanno finito per diventare strumenti di genocidio. La possibilità che questa verità venga resa pubblica costituisce una leva importante nei confronti di un’organizzazione abituata a esercitare il proprio potere senza troppe contestazioni.
La distinzione tra John e gli altri membri del Corpo è stata sintetizzata dallo sceneggiatore Tom King con un’osservazione particolarmente significativa: le altre Lanterne Verdi sono poliziotti, mentre John Stewart è un supereroe. È un concetto che potrebbe diventare centrale in Man of Tomorrow, soprattutto considerando la portata della minaccia rappresentata da Brainiac. Affrontare un avversario di dimensioni cosmiche offrirebbe a John la possibilità di dimostrare che la sua idea di giustizia va oltre l’applicazione di regole stabilite da un’autorità superiore.
Il film potrebbe inoltre offrirgli uno spazio d’azione più ampio rispetto alla serie, nella quale l’approccio investigativo e l’ambientazione terrestre hanno contribuito a definire il tono della storia. Sul grande schermo, Stewart potrebbe mostrare pienamente le capacità del suo anello, attraverso costrutti di luce verde alimentati dalla forza di volontà. Il suo eventuale contributo alla sconfitta di Brainiac diventerebbe così una prova concreta del suo valore, rendendo più difficile per i Guardiani ignorare la sua indipendenza.
Il rapporto con i Guardiani di Oa può diventare il conflitto centrale di John Stewart

Questa posizione potrebbe metterlo in rotta di collisione con i Guardiani, ma anche costringerli a riconsiderare il loro rapporto con lui. Il personaggio era stato individuato fin dall’infanzia come un possibile membro del Corpo, e la sua decisione di assumere finalmente l’anello potrebbe essere vista come il compimento di un percorso atteso da tempo. Il problema, per i Guardiani, è che John intende esercitare il proprio potere senza accettare passivamente le loro direttive.
Un’eventuale partecipazione alla battaglia contro Brainiac potrebbe cambiare gli equilibri. Se Stewart dimostrasse di essere un protettore efficace della Terra e un alleato determinante contro una minaccia cosmica, la sua autonomia diventerebbe più difficile da contestare. Il film di James Gunn avrebbe quindi la possibilità di sviluppare un conflitto che non riguarda soltanto la forza dei singoli personaggi, ma anche il rapporto tra responsabilità individuale e potere istituzionale.
Resta inoltre da capire quale sarà il ruolo di John nella Justice Gang, il gruppo di eroi apparso in Superman. Stewart potrebbe prendere il posto di Guy Gardner all’interno della squadra, oppure affiancarlo mantenendo una posizione distinta. Al momento non ci sono conferme sulla direzione che seguirà il film, ma entrambe le possibilità permetterebbero di collegare il personaggio alle vicende più ampie del DCU. In ogni caso, Man of Tomorrow potrebbe essere il momento in cui John dimostra di meritare un posto tra i principali eroi di questo universo narrativo.
Lanterns 2 potrebbe abbandonare il mistero di Rushville per abbracciare una mitologia più ampia

L’apparizione di Stewart in Man of Tomorrow potrebbe fornire alla serie un nuovo punto di partenza. Dopo aver affrontato una minaccia come Brainiac, il personaggio avrebbe una reputazione differente e potrebbe trovarsi coinvolto in questioni che superano i confini di una singola cittadina americana. La dimensione cosmica della mitologia delle Lanterne Verdi diventerebbe così una risorsa narrativa da esplorare con maggiore decisione, senza necessariamente rinunciare all’atmosfera investigativa che ha caratterizzato la prima stagione.
Una possibile direzione sarebbe mostrare John alle prese con nuovi alleati, avversari e conflitti, approfondendo le conseguenze della sua scelta di agire al di fuori della catena di comando. Anche una visita a Oa, il pianeta associato ai Guardiani e al Corpo delle Lanterne Verdi, potrebbe offrire un’occasione per espandere l’universo della serie. Non sarebbe necessario trasformare ogni episodio in una storia su scala galattica: basterebbe utilizzare la mitologia cosmica per dare maggiore peso alle decisioni personali di Stewart.
In questa prospettiva, il legame con Man of Tomorrow assumerebbe una funzione strategica. Il film potrebbe consolidare l’identità eroica di John, mentre la serie avrebbe il compito di esplorare il prezzo della sua indipendenza e le conseguenze del nuovo equilibrio con Guy Gardner. La dimensione spettacolare del DCU e il tono più raccolto di Lanterns potrebbero così convivere, permettendo al personaggio di crescere attraverso esperienze differenti.
Il futuro del DCU passa anche dalla continuità tra cinema e televisione

Il punto centrale sarebbe mantenere una continuità narrativa senza rendere i due progetti intercambiabili. Man of Tomorrow potrebbe raccontare la prova pubblica del valore di John come supereroe, mentre Lanterns avrebbe spazio per concentrarsi sui dilemmi morali e politici legati alla sua indipendenza. In questo modo, il personaggio non resterebbe confinato al ruolo di comprimario nel racconto di Superman, ma diventerebbe una figura capace di sostenere una storia autonoma.
È importante ricordare che una seconda stagione di Lanterns non è stata ancora annunciata ufficialmente e che il ruolo preciso di Aaron Pierre in Man of Tomorrow resta da chiarire. Le premesse, tuttavia, sono già presenti: un protagonista che ha scelto di seguire una propria idea di giustizia, un Corpo delle Lanterne Verdi costretto a confrontarsi con la sua disobbedienza e una minaccia come Brainiac, potenzialmente in grado di ridefinire gli equilibri del DCU.
Se il film riuscirà a dare a John Stewart lo spazio necessario, la sua prossima apparizione potrebbe rappresentare molto più di un semplice ritorno. Potrebbe essere il momento in cui il personaggio passa da nuova Lanterna Verde a supereroe indipendente, preparando il terreno per una serie capace di esplorare territori narrativi ancora più vasti.

