Il nuovo adattamento di Le cronache di Narnia diretto da Greta Gerwig sta facendo discutere i fan ancora prima di arrivare nelle sale. Al centro delle conversazioni c’è soprattutto Aslan, il leone simbolo della saga letteraria di C.S. Lewis, la cui rappresentazione ha sollevato interrogativi dopo l’annuncio di Meryl Streep come doppiatrice. Una scelta che aveva alimentato il timore di un cambiamento radicale rispetto alla tradizione dei romanzi e dei precedenti film, ma che ora trova un primo chiarimento.
In Narnia: Il nipote del mago, atteso su Netflix il 12 febbraio 2027, Aslan conserverà infatti il proprio genere originale. Le anticipazioni diffuse finora, tra trailer e immagini promozionali, mostrano chiaramente la presenza della sua caratteristica criniera: il personaggio sarà dunque ancora un leone maschio, anche se a interpretarne la voce sarà un’attrice. Una distinzione che permette di separare due questioni spesso sovrapposte nel dibattito online: l’identità del personaggio e la scelta di chi gli darà voce.
La criniera di Aslan conferma la fedeltà al personaggio originale

La questione più discussa, tuttavia, riguarda il coinvolgimento di Meryl Streep. Nei film degli anni Duemila la voce originale di Aslan era quella di Liam Neeson, e l’annuncio di un’interprete donna per il nuovo adattamento aveva spinto una parte del pubblico a chiedersi se anche il sesso del personaggio sarebbe stato modificato. Le immagini mostrate finora sembrano escludere questa possibilità: la presenza della criniera iconica conferma che Aslan manterrà le caratteristiche del leone maschio.
La precisazione è importante soprattutto per chi considera il personaggio una figura centrale dell’immaginario costruito da Lewis. Aslan rappresenta infatti una presenza spirituale e salvifica, spesso associata alla figura di Gesù Cristo. Un eventuale cambiamento del suo genere avrebbe inevitabilmente aperto una discussione sul rapporto tra la nuova versione cinematografica e la simbologia religiosa dei libri.
Meryl Streep può dare ad Aslan una voce diversa senza cambiarne l’identità
La conferma sul genere del leone non cancellerà necessariamente ogni perplessità legata al casting, ma aiuta a circoscrivere il dibattito. La scelta di Meryl Streep riguarda infatti l’interpretazione vocale, un elemento che può modificare la percezione del personaggio senza alterarne necessariamente la natura.
L’attrice ha dimostrato nel corso della propria carriera una notevole versatilità e possiede le risorse interpretative per affrontare un ruolo che richiede autorevolezza, saggezza e una presenza vocale riconoscibile. Resta da capire quale direzione abbia scelto Gerwig: il pubblico si aspetta una voce profonda e solenne, capace di restituire la dimensione quasi mitologica di Aslan, ma il trailer non permette ancora di valutare pienamente il risultato.
In questa fase, quindi, le reazioni al casting si basano soprattutto sulle aspettative e sulle associazioni costruite dalle precedenti incarnazioni del personaggio. Il nuovo film dovrà trovare un equilibrio tra la memoria di chi è cresciuto con i romanzi e i lungometraggi degli anni Duemila e la necessità di proporre una propria interpretazione.
Greta Gerwig prepara una nuova versione di Narnia tra fedeltà e cambiamento

La scelta di affidare Aslan a Meryl Streep costituisce uno degli elementi più significativi della nuova produzione, proprio perché coinvolge un personaggio che concentra una parte essenziale del significato spirituale della saga. La conferma della sua identità maschile riduce una delle principali fonti di preoccupazione, lasciando spazio alla domanda più interessante: quale personalità vocale e interpretativa Streep saprà costruire per il leone?
Per avere una risposta bisognerà attendere l’uscita del film, prevista per il 12 febbraio 2027. Fino ad allora, il confronto tra tradizione e rilettura resterà inevitabilmente al centro dell’attenzione dei fan.

