Dopo oltre trent’anni di sviluppo, Ray Gunn è finalmente vicino al debutto e Brad Bird comincia a confrontarsi con una domanda inevitabile: il suo nuovo film d’animazione avrà un sequel o uno spin-off? Il regista, reduce dal successo dei film Pixar e di Gli Incredibili, non vuole sbilanciarsi sul futuro del progetto, ma ha lasciato intendere che l’universo narrativo del film potrebbe offrire nuove possibilità.
Presentato in anteprima mondiale al BFI London Film Festival, Ray Gunn ha raccolto un’accoglienza critica molto positiva, raggiungendo il 94% di approvazione su Rotten Tomatoes. Il film arriverà su Netflix il 18 dicembre 2026 e può contare su un cast vocale di primo piano, con Sam Rockwell nel ruolo del detective protagonista e Scarlett Johansson nei panni di Venus Nova, una celebre star dei media coinvolta in un caso dai risvolti inquietanti.
Brad Bird: «Non penso ai sequel mentre realizzo un film»
Intervistato da ScreenRant sul red carpet dell’AFI Fest, Brad Bird ha risposto alla possibilità che Ray Gunn diventi il punto di partenza per una nuova saga. Il regista ha spiegato di preferire la concentrazione sul film che sta realizzando, senza dare per scontato che il pubblico voglia necessariamente vedere altre storie ambientate nello stesso universo.
Bird ha paragonato questa filosofia all’esperienza di un buon pasto: una storia può funzionare perfettamente anche se rimane un’esperienza unica, capace di soddisfare lo spettatore senza bisogno di ulteriori capitoli.
Questo approccio riflette una costante della sua carriera. Dopo l’esordio con Il gigante di ferro, Bird ha realizzato pochi sequel, con Gli Incredibili 2 come principale eccezione. Il regista ha più volte respinto l’idea di proseguire le vicende di altri suoi film, tra cui Ratatouille, privilegiando progetti capaci di reggersi autonomamente.
La sua cautela, tuttavia, non equivale a una chiusura definitiva. Bird ha spiegato di costruire mondi narrativi abbastanza articolati da permettere a lui o a un altro autore di sviluppare nuove storie, qualora se ne presentasse l’occasione.
Un universo neo-noir tra
fantascienza, detective story e cinema classico
Ray Gunn porta sullo schermo un immaginario che fonde fantascienza e noir, seguendo un investigatore privato coinvolto in un caso legato a Venus Nova. Sam Rockwell presta la voce al protagonista, mentre Scarlett Johansson interpreta la figura pubblica al centro dell’indagine. Nel cast vocale figurano anche Tom Waits, Matt Berry, Bobby Cannavale, Michelle Rodriguez e Alan Tudyk.
Tra le influenze del film emerge il cinema investigativo classico, con riferimenti a opere come Il falcone maltese e Il grande sonno. Quest’ultimo è legato al personaggio di Philip Marlowe, il detective creato da Raymond Chandler e protagonista di numerosi romanzi. Bird ha inoltre guardato a The Spirit di Will Eisner, fumetto che ha avuto una lunga storia editoriale e che ha contribuito a ispirare il suo nuovo investigatore.
Questi riferimenti mostrano come il mondo di Ray Gunn possa offrire materiale per ulteriori racconti. I personaggi del noir classico, infatti, hanno spesso continuato a vivere attraverso nuove indagini, mentre le ambientazioni fantascientifiche permettono di ampliare il contesto narrativo e introdurre conflitti differenti.
La presenza di un universo così strutturato, però, non garantisce che Netflix decida di trasformare il film in un franchise. Per il momento, Bird sembra interessato soprattutto a consegnare una storia completa, lasciando aperta la possibilità di tornare in seguito su alcuni dei suoi elementi.
Da Blade Runner a Ray Gunn: il potenziale per una nuova saga

Un percorso simile potrebbe teoricamente essere seguito da Ray Gunn, soprattutto se il film riuscisse a conquistare un pubblico ampio su Netflix. L’accoglienza critica iniziale è incoraggiante: il 94% su Rotten Tomatoes segnala un consenso positivo, con apprezzamenti per il cast, l’animazione e il tono del racconto. Tra gli aspetti che hanno suscitato reazioni più contrastanti figura invece la durata di 119 minuti.
La reputazione di Brad Bird, già legata a titoli come Gli Incredibili e Gli Incredibili 2, potrebbe contribuire a rendere il film uno dei debutti animati più attesi della piattaforma. Per ora, comunque, non esistono annunci ufficiali su un sequel o uno spin-off.
La priorità del regista resta dunque il film in arrivo il 18 dicembre. Se il pubblico vorrà tornare nel suo universo, Ray Gunn potrebbe avere altre strade da esplorare; la decisione, almeno per il momento, rimane aperta.


Un universo neo-noir tra
fantascienza, detective story e cinema classico