Spider-Man: Brand New Day, un villain scartato avrebbe sabotato il più importante film MCU del prossimo futuro

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Spider-Man: Brand New Day avrebbe potuto raccontare una storia molto diversa da quella arrivata sul grande schermo. Prima che Jean Grey entrasse nel progetto, Marvel aveva infatti preso in considerazione Shadow King come principale antagonista del quarto film con Tom Holland. La rivelazione di Chris McKenna, co-sceneggiatore del film, permette di guardare alla storia da una prospettiva diversa e di comprendere quanto la presenza di Jean abbia modificato la funzione del film all’interno del Marvel Cinematic Universe.

Shadow King (Re delle Ombre) avrebbe portato Peter Parker davanti a una minaccia soprattutto psicologica, costruita sulle capacità telepatiche del personaggio e sulla possibilità di trasformarlo in una presenza quasi invisibile. Il progetto prevedeva infatti una versione del villain ancora difficile da collocare nel MCU, tanto da immaginarlo inizialmente come una voce o un’entità priva di una vera presenza fisica. La scelta di Jean Grey ha cambiato completamente questa impostazione, dando a Brand New Day un antagonista con cui Peter può instaurare un conflitto concreto e, soprattutto, creando un collegamento diretto con il futuro degli X-Men.

Shadow King avrebbe trasformato Spider-Man: Brand New Day in una storia molto più psicologica

Sadie Sink in spider-man: brand new dayL’idea di utilizzare Shadow King nasceva dalle caratteristiche stesse del personaggio. Le sue capacità telepatiche avrebbero permesso di costruire per Peter una minaccia legata alla mente, alla percezione e alla manipolazione psicologica. Per un personaggio come Spider-Man, abituato a confrontarsi fisicamente con i propri avversari, una simile impostazione avrebbe rappresentato una variazione significativa.

Il problema riguardava soprattutto la presenza del villain all’interno della storia. Secondo quanto raccontato da McKenna, l’idea iniziale era quella di utilizzare una versione di Shadow King che non si sarebbe necessariamente presentata con quel nome e che avrebbe agito principalmente attraverso una voce o una presenza disincarnata. La soluzione permetteva di introdurre le caratteristiche del personaggio senza dover definire immediatamente il suo ruolo nel mondo dei mutanti del MCU.

Questa scelta avrebbe però modificato anche il funzionamento drammatico del film. Un antagonista che rimane prevalentemente invisibile può aumentare la dimensione psicologica del conflitto, mentre riduce la possibilità di costruire un confronto diretto con Spider-Man. McKenna ha spiegato di aver accolto positivamente la successiva possibilità di utilizzare Jean Grey, proprio perché questa soluzione permetteva al film di sviluppare un rapporto più concreto tra Peter e il suo avversario.

Jean Grey collega direttamente Brand New Day al futuro degli X-Men

sadie-sink come jean-grey in-spider-man-brand-new-dayL’ingresso di Jean Grey cambia anche la posizione di Spider-Man: Brand New Day all’interno della più ampia evoluzione del MCU. Il film diventa infatti uno dei passaggi attraverso cui Marvel può iniziare a introdurre in maniera più esplicita gli X-Men, in vista del film previsto per il 2028.

La differenza rispetto al progetto con Shadow King riguarda soprattutto la possibilità di costruire un personaggio che possa avere una continuità narrativa all’interno della saga mutante. Jean non serve soltanto a creare un ostacolo per Peter: la sua presenza permette di mostrare chi è la versione del personaggio che esiste nel nuovo MCU, quali sono le sue caratteristiche e quale rapporto può avere con gli altri eroi.

Questo rende Brand New Day particolarmente importante anche per ciò che accadrà dopo. Il film arriva infatti in un momento nel quale il MCU si sta preparando ad aprire una nuova fase della propria storia e gli X-Men rappresentano uno degli elementi destinati a occupare un ruolo sempre più rilevante. Jean consente quindi di iniziare a costruire questo futuro direttamente all’interno di una storia dedicata a Spider-Man.

Peter Parker e Jean Grey condividono una ferita che li avvicina

tom holland come peter-parker-in-spider-man: brand new dayLa scelta di Jean Grey funziona anche a livello più personale, perché il conflitto tra lei e Peter Parker nasce da una condizione emotiva che li accomuna. Entrambi hanno perso persone importanti e reagiscono al dolore scegliendo percorsi che finiscono per isolarli ulteriormente.

Questa somiglianza permette al film di costruire una dinamica particolare tra protagonista e antagonista. Peter non si trova davanti a una minaccia completamente estranea alla propria esperienza: riconosce nella situazione di Jean qualcosa che appartiene anche alla propria storia. Il conflitto diventa quindi un’occasione per entrambi di confrontarsi con il modo in cui stanno affrontando la perdita.

Per Peter, questo passaggio si inserisce naturalmente nell’evoluzione del personaggio all’interno del MCU. Dopo gli eventi che hanno profondamente modificato la sua vita, Spider-Man deve costruire una nuova identità e trovare un modo diverso di vivere il proprio ruolo. Il rapporto con Jean gli permette di vedere riflessa una parte della propria esperienza e di comprendere quanto l’isolamento possa diventare una trappola.

La scelta di Jean Grey cambia anche il futuro di Spider-Man nel MCU

Spider-man in Spider-Man-Brand New DayLa rivelazione di McKenna mostra quindi quanto una decisione apparentemente legata soltanto al villain possa avere conseguenze molto più ampie sulla struttura di un film. Shadow King avrebbe portato Brand New Day verso un conflitto più astratto e psicologico, mentre Jean Grey permette alla storia di lavorare contemporaneamente sul percorso personale di Peter e sull’espansione dell’universo mutante.

La presenza di Jean offre inoltre al film una funzione precisa nella costruzione del futuro MCU. Il personaggio può essere introdotto attraverso una storia autonoma e contemporaneamente diventare un ponte verso il film degli X-Men del 2028. In questo modo, il quarto capitolo di Spider-Man assume una posizione particolare nella progressiva integrazione dei mutanti nell’universo condiviso.

Anche il rapporto tra Peter e Jean acquista quindi un significato più ampio. Entrambi affrontano la perdita, entrambi reagiscono cercando una via individuale e entrambi devono confrontarsi con le conseguenze delle proprie decisioni. Il loro conflitto permette a Brand New Day di legare l’evoluzione personale di Spider-Man a una trasformazione molto più grande del MCU, preparando contemporaneamente il terreno per la nuova era degli X-Men.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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