Erri De Luca alla Festa del Cinema di Roma: “Durante la realizzazione del docufilm non ho provato nostalgia, ma una leggera allegria”

Dialogo con lo scrittore e la regista e sceneggiatrice del docufilm su Erri De Luca.

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A seguito dell’anteprima de I pesci non chiudono gli occhi, si è aperta nella sala del MAXXI di Roma un’interessante finestra di dialogo con l’autore partenopeo e la regista Audrey Gordon, entrambi presenti in sala durante la prima proiezione.

Il docufilm racconta degli sprazzi di infanzia dell’autore, passando per la giovinezza in Lotta continua, fino a raggiungere l’età adulta e la carriera da scrittore. A questo proposito, è lo stesso Erri De Luca ne I pesci non chiudono gli occhi ad affermare di non provare alcuna forma di nostalgia nei suoi ricordi. Non abbiamo potuto fare a meno di chiedergli quindi, se non nostalgia, cosa ha provato nel vedere parti del suo passato portati sul grande schermo? La risposta sorprende per la sua semplicità: il sentimento predominante è l’allegria proprio per il poter ritornare in quei luoghi che l’avevano formato e fatto crescere. “Credo che abbia sorriso anche un po’ troppo in questi racconti” ci dice Erri, complice anche la simpatia per la regista stessa.

Passando a Audrey Gordon, questa afferma già in principio che per lei questa era l’unico modo di realizzare questo film, ovvero nella forma di dialogo con lo stesso protagonista.  “Quando ho scoperto questo libro, è stato come scoprire il mio ingresso per scoprire Erri De Luca”. Lo scrittore, nel lodare il lavoro stesso della regista e della produzione, presenta al pubblico anche tutto il lavoro che c’è stato dietro le quinte, specialmente per la restaurazione dei filmati ritrovati risalenti agli anni 60.

L’attrice Nine d’Urso, la madre di Erri nel docufilm, racconta anche la responsabilità che ha sentito nel dover portare sul grande schermo una persona così importante che non c’è più. Per costruire la sua interpretazione nella maniera più fedele possibile, lei si è basata principalmente su vecchie foto e sui dettagliati racconti di Erri stesso.

“Io torno solamente quando scrivo, andare invece in questa Ischia, in questo caso, è vederla con il filtro del tempo passato”. Erri non ha vissuto l’arrivo sull’isola come un vero e proprio ritorno, proprio perché la sua realtà lì ormai vive solo nei suoi ricordi. La Ischia di oggi, dove hanno girato I pesci non chiudono gli occhi ormai è un altro posto.

Infine, abbiamo chiesto a Erri, in quanto ex membro attivo di Lotta Continua, come vivesse le manifestazioni studentesche attuali: “sono un’importantissima lezione di democrazia, che viene dal basso, senza interferenze da nessun partito o istituzione”. Ciononostante, anche lui sottolinea la debolezza intrinseca di queste manifestazioni, ovvero gli intrufolati che si approfittano della manifestazione “come di un tram, per poi scendere alle fermate e fare il loro porco comodo”.

A concludere il dialogo sono stati i due giovani attori, nel film nei panni del giovane Erri e del suo primo amore. Questi hanno descritto l’esperienza come estremamente positiva, sperando di continuare nel mondo della recitazione.

Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Messina e studentessa di Relazioni Internazionali alla Sapienza, scrive per Cinefilos dal 2022 dopo un’esperienza nella testata dell’ateneo messinese.
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