Enrico Maisto presenta alla Festa del Cinema di Roma La stanza degli altri, una favola moderna che riflette su accoglienza, integrazione e famiglia, mettendo in luce i rapporti di potere che attraversano questi concetti. Ecco la nostra intervista al regista:
Protagonista è Mietta, una settantenne in pensione, ex giudice minorile, che vive sola in un elegante quartiere di Milano. La sua esistenza cambia quando accetta di ospitare temporaneamente Ibu, un amico senegalese, e la moglie Bousso, incinta e appena arrivata in Italia. Quella che doveva essere una sistemazione provvisoria si trasforma in una convivenza duratura, dopo che Mietta acquista una casa abbastanza grande per accogliere tutti. Attraverso gli anni, il film racconta tensioni, silenzi e conflitti che mettono alla prova gli equilibri domestici, interrogandosi sulla possibilità di costruire una famiglia oltre i legami di sangue e le differenze culturali, economiche, etniche e generazionali. L’articolo contiene anche un’intervista al regista, che approfondisce la genesi e i temi dell’opera.
