Il sequel di Avengers: Age of Ultron sta arrivando: ecco quando è ambientato

-

A oltre dieci anni dagli eventi di Avengers: Age of Ultron, il Marvel Cinematic Universe si prepara a riaprire una delle sue storie più importanti attraverso VisionQuest, la serie con Paul Bettany nuovamente nei panni di Visione e James Spader di ritorno come Ultron. Il progetto riporta al centro due personaggi legati alle origini di una delle intelligenze artificiali più pericolose della saga, ma soprattutto riprende fili narrativi rimasti in sospeso dopo la morte di Visione e gli eventi di WandaVision.

La serie, in arrivo su Disney+ il 14 ottobre, è ambientata nel 2028, circa tredici anni dopo la creazione di Ultron e Visione. Il suo punto di partenza è la ricerca di un’identità da parte di Visione Bianco, che dopo aver recuperato i propri ricordi alla fine di WandaVision ha lasciato il campo di battaglia per capire chi fosse davvero. La presenza di Ultron nel suo spazio mentale apre però uno scenario inquietante: il programma che aveva cercato di sterminare l’umanità potrebbe essere sopravvissuto per tutto questo tempo, aspettando l’occasione di tornare.

VisionQuest riprende la storia di Avengers: Age of Ultron nel 2028

VisionQuest
Cortesia Marvel

Per comprendere la portata di VisionQuest bisogna tornare al 2015, anno in cui è ambientato Avengers: Age of Ultron. Tony Stark e Bruce Banner cercano di sfruttare il potere della Gemma della Mente per sviluppare un sistema di difesa globale, ma il loro esperimento porta alla nascita di Ultron, un’intelligenza artificiale che interpreta la protezione della Terra come la necessità di eliminare l’umanità.

Nel corso del film, gli Avengers riescono a impedire che Ultron porti a termine il suo piano. La battaglia conduce anche alla creazione di Visione, un essere artificiale nato dall’unione della programmazione di JARVIS, della Gemma della Mente e di un corpo sintetico inizialmente destinato proprio a Ultron, con il contributo di Thor. Visione diventa così una figura decisiva nella sconfitta del suo predecessore.

Il destino di Ultron, tuttavia, ha sempre lasciato spazio a interrogativi. Nel finale, Visione affronta l’ultimo drone del nemico, ma la sua distruzione avviene fuori campo. Questo dettaglio ha alimentato nel tempo le ipotesi secondo cui Visione potrebbe aver risparmiato una parte dell’intelligenza artificiale, soprattutto alla luce delle sue riflessioni sul valore della vita.

VisionQuest può finalmente dare una risposta a queste domande. Il ritorno di Ultron nella matrice digitale di Visione suggerisce che il personaggio sia sopravvissuto in una forma diversa da quella mostrata nel film del 2015. La serie non rappresenta quindi soltanto un seguito degli eventi di Age of Ultron: offre l’occasione di esplorare le conseguenze di quella creazione e il rapporto irrisolto tra due esseri artificiali che incarnano visioni opposte dell’esistenza.

Che cosa è successo a Visione dopo WandaVision

VisionQuestIl percorso di Visione si è complicato ulteriormente dopo la sua morte in Avengers: Infinity War, nel 2018. Wanda Maximoff, incapace di elaborare il lutto, ha creato a Westview una realtà alternativa attraverso la quale ha potuto vivere nuovamente accanto a una versione del compagno. All’interno dell’Hex, i due hanno persino costruito una famiglia, diventando genitori dei gemelli Billy e Tommy.

Quella versione di Visione, però, non poteva esistere al di fuori della realtà magica creata da Wanda. Nel frattempo, SWORD aveva riattivato il corpo originale dell’androide, trasformandolo in un’arma e dando vita a Visione Bianco. Il confronto tra le due versioni ha rappresentato uno dei momenti più importanti di WandaVision: lo scontro non si è risolto con la semplice vittoria di una delle due identità, ma attraverso il recupero dei ricordi di Visione Bianco.

Una volta riappropriatosi della propria memoria, quest’ultimo ha abbandonato il combattimento per cercare una risposta alla domanda fondamentale che definisce il suo personaggio: essere in possesso dei ricordi di qualcuno significa essere quella stessa persona? La sua partenza ha lasciato aperto un percorso di ricostruzione personale che VisionQuest è chiamata a sviluppare.

La presenza di Ultron nella matrice digitale di Visione rende questa ricerca ancora più pericolosa. Se l’intelligenza artificiale è rimasta confinata all’interno del suo sistema, la serie potrebbe mettere in scena un conflitto tra due programmi legati alla stessa origine, ma separati dalle scelte che hanno compiuto. Visione deve capire che cosa significhi essere umano, mentre Ultron rappresenta una minaccia che continua a mettere in discussione il valore della vita.

VisionQuest completa la trilogia iniziata con WandaVision e Agatha All Along

VisionQuest
Cortesia Marvel

Il legame con Age of Ultron è soltanto una parte della funzione narrativa di VisionQuest. La serie è stata concepita anche come capitolo conclusivo di un percorso televisivo iniziato con WandaVision nel 2021 e proseguito con Agatha All Along nel 2024. Tre produzioni diverse, unite dalle conseguenze della storia di Wanda Maximoff e dalla difficile ricostruzione della sua famiglia.

Se WandaVision raccontava il dolore di una donna incapace di accettare la perdita del compagno, Agatha All Along ha ampliato la storia concentrandosi su Billy, uno dei figli nati all’interno dell’Hex. La serie ha rivelato che il ragazzo, grazie ai propri poteri magici, è riuscito a trasferire la propria anima e quella del fratello Tommy nei corpi di due adolescenti morti, Billy Kaplan e Thomas Shepard.

Il finale di Agatha All Along ha lasciato Billy alla ricerca del fratello reincarnato. VisionQuest proseguirà questo percorso introducendo Tommy, interpretato da Ruaridh Mollica, conosciuto anche con il nome da supereroe Speed. Il possibile ricongiungimento tra Visione e suo figlio rappresenta uno degli sviluppi più attesi, perché potrebbe riportare al centro il legame familiare che ha attraversato le tre serie.

Resta inoltre aperta la possibilità di rivedere Billy, interpretato da Joe Locke, e persino Wanda. La presenza di questi personaggi non va data per scontata, ma il loro eventuale coinvolgimento potrebbe rendere il capitolo conclusivo ancora più significativo. La storia di Visione, infatti, non riguarda soltanto la sua natura artificiale: è anche il racconto di un individuo che ha perso la propria famiglia e deve capire se esista un modo per ritrovare un posto al suo interno.

Il ritorno di Ultron può cambiare il futuro della famiglia Maximoff

Ultron e Vision in VisionQuestLa vera forza di VisionQuest sta nella possibilità di riunire storie che il MCU ha sviluppato separatamente per anni. Da una parte c’è il passato tecnologico di Visione, legato agli esperimenti di Tony Stark e Bruce Banner; dall’altra c’è la sua esperienza emotiva, segnata dall’amore per Wanda e dalla perdita della famiglia costruita a Westview. Il ritorno di Ultron mette in comunicazione questi due percorsi, costringendo Visione a confrontarsi con le proprie origini mentre cerca una nuova identità.

Ultron potrebbe inoltre rappresentare una minaccia capace di coinvolgere direttamente il destino della famiglia Maximoff. Se la sua presenza nella matrice digitale si trasformasse in un tentativo di fuga, Visione dovrebbe affrontare un nemico che conosce intimamente il suo funzionamento e che potrebbe sfruttare le sue vulnerabilità. La lotta assumerebbe così un valore personale, oltre che una dimensione legata alla sicurezza del mondo.

La conclusione della trilogia televisiva potrebbe anche preparare nuove direzioni per il MCU, soprattutto attraverso Billy e Tommy, personaggi destinati a occupare uno spazio importante nella mitologia Marvel. Il loro legame con Wanda e Visione offre infatti una base narrativa per sviluppi che vanno oltre il ricongiungimento familiare.

Con VisionQuest, Marvel ha l’opportunità di dare una conclusione a diversi archi narrativi rimasti aperti e di riportare in primo piano Ultron, uno dei suoi antagonisti più legati alle origini della saga. Il risultato dipenderà dalla capacità di mantenere insieme la minaccia tecnologica e il dramma personale di Visione. Perché la domanda centrale della serie non riguarda soltanto la sopravvivenza di un’intelligenza artificiale: riguarda ciò che resta di una persona quando i suoi ricordi, il suo corpo e la sua famiglia vengono separati.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -