Digger parte sotto le aspettative al box office, ma Tom Cruise ha un messaggio per il pubblico

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Il debutto nelle sale di Digger non sta producendo i numeri che ci si sarebbe potuti aspettare da un film interpretato da Tom Cruise e diretto da Alejandro G. Iñárritu. Nonostante una lunga campagna promozionale e la curiosità generata dalla collaborazione tra l’attore e il regista premio Oscar, le proiezioni del sabato indicano un esordio da circa 8 milioni di dollari nel mercato nordamericano nei primi tre giorni. Cruise, però, ha scelto di celebrare comunque l’uscita del film e il lavoro compiuto insieme alla squadra.

Sul proprio profilo Instagram, l’attore ha condiviso alcune immagini del film e del dietro le quinte, spiegando di sentirsi «onorato» di aver partecipato al progetto. Cruise ha definito l’esperienza «indimenticabile» e si è detto «orgoglioso di ciò che abbiamo creato», senza soffermarsi sull’andamento commerciale. Come sottolinea ScreenRant, si tratta di un atteggiamento coerente con il modo in cui l’attore ha promosso negli ultimi anni non soltanto i propri film, ma più in generale il cinema e l’esperienza della sala.

I numeri iniziali restano tuttavia delicati. Se la previsione degli 8 milioni di dollari venisse confermata, si tratterebbe del peggior debutto domestico per un film di Cruise dai tempi di Lions for Lambs, che nel 2007 aveva aperto con 6,7 milioni. Il confronto diventa ancora più significativo considerando le dimensioni produttive di Digger: secondo le stime riportate, il budget del film sarebbe compreso tra 160 e 180 milioni di dollari.

Digger deve ora superare un debutto difficile mentre Tom Cruise punta anche alla stagione dei premi

Tom Cruise
Cannes 78 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

La possibilità che Digger recuperi terreno grazie al passaparola esiste, ma il quadro delle reazioni non è uniforme. Il film registra al momento su Rotten Tomatoes il 51% di recensioni positive da parte della critica, contro un più incoraggiante 72% del pubblico. Una distanza che suggerisce come il nuovo lavoro di Iñárritu possa trovare maggiore consenso tra gli spettatori rispetto a quello ottenuto dalla critica, pur partendo da un risultato commerciale complicato.

Nella nostra recensione di Digger abbiamo sottolineato soprattutto il ritorno di Tom Cruise a un ruolo capace di ricordare quanto sia ancora forte come attore, lontano dalle dinamiche spettacolari di Mission: Impossible. Dietro il trucco con cui Iñárritu lo trasforma nel petroliere Digger Rockwell, Cruise diventa il centro di un film «forsennato, affollatissimo, senz’altro esagerato», una satira politica che utilizza il grottesco e l’ironia per parlare di crisi climatica, egoismo e responsabilità collettiva. Un’opera volutamente eccessiva e a tratti faticosa, ma che proprio nella performance di Cruise trova uno dei suoi elementi più potenti.

Il risultato al botteghino potrebbe inoltre raccontare soltanto una parte della storia del film. La performance di Cruise ha ricevuto diversi apprezzamenti e Digger era già indicato, prima dell’uscita, tra i possibili contendenti della prossima stagione dei premi. Secondo ScreenRant, l’interpretazione potrebbe portare Cruise verso una candidatura all’Oscar come miglior attore e, potenzialmente, alla possibilità di conquistare il suo primo Oscar competitivo dopo il riconoscimento onorario.

Tom Cruise 2025
Tom Cruise partecipa alla prima mondiale di Mission Impossible – Il caso irrisolvibile a Leicester Square il 15 maggio 2025 a Londra, Inghilterra. — Foto di fredduval via DepositPhotos.com

Proprio per questo le prossime settimane saranno particolarmente indicative. Un budget stimato tra 160 e 180 milioni rende inevitabilmente centrale la tenuta commerciale internazionale, ma Digger è anche un progetto molto diverso dai franchise che hanno caratterizzato una parte importante della carriera recente di Cruise. Dopo il successo di Top Gun: Maverick e mentre l’attore continua a lavorare anche su nuovi sequel legati ai suoi film del passato, la collaborazione con Iñárritu dimostra la volontà di investire ancora su grandi produzioni originali. Il primo weekend suggerisce però quanto sia diventato difficile trasformare questo tipo di scommessa in un evento al botteghino soltanto grazie alla presenza di una star.

Redazione
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