Digger parte malissimo al box office: Tom Cruise registra il suo debutto globale più basso degli ultimi 19 anni

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Digger, il nuovo film di Tom Cruise diretto da Alejandro G. Iñárritu, ha debuttato al box office con numeri molto inferiori alle aspettative. La commedia nera satirica dovrebbe chiudere il suo primo weekend con appena 20 milioni di dollari a livello mondiale, segnando per Cruise il peggior esordio globale dai tempi di Lions for Lambs, uscito nel 2007.

Secondo i dati comunicati da Warner Bros., Digger ha raccolto 8 milioni di dollari sul mercato nordamericano e altri 12 milioni a livello internazionale. Lions for Lambs aveva debuttato con 10,3 milioni nel mondo, ma il confronto diventa particolarmente problematico considerando i costi dei due film: la produzione del 2007 aveva un budget di circa 35 milioni di dollari, mentre quello di Digger sarebbe arrivato a 160-180 milioni.

Tom Cruise in Digger

Il risultato mette quindi immediatamente sotto pressione il nuovo film di Cruise. Seguendo la consueta stima secondo cui una produzione hollywoodiana deve incassare circa due volte e mezzo il proprio budget per raggiungere la redditività, Digger dovrebbe arrivare complessivamente intorno ai 400-450 milioni di dollari. Una prospettiva che, dopo un’apertura mondiale da 20 milioni, appare estremamente difficile.

Digger rischia perdite enormi mentre Warner Bros. chiude un’era prima della fusione con Paramount

A rendere ancora più complicata la situazione c’è un’accoglienza critica tutt’altro che unanime. Digger registra attualmente il 51% su Rotten Tomatoes, un risultato che rende meno probabile che recensioni particolarmente positive possano alimentare il passaparola necessario per ribaltare l’andamento nelle prossime settimane. Secondo Deadline, anche qualora il film riuscisse a raggiungere complessivamente 50 milioni di dollari nel mondo, le perdite potrebbero arrivare a circa 150 milioni.

Digger - Film (2026)

Il risultato assume inoltre un significato particolare per Warner Bros. Digger, uscito il 2 ottobre, è infatti l’ultimo film dello studio ad arrivare nelle sale prima del completamento della fusione con Paramount, dopo la quale le due società confluiranno nel nuovo assetto denominato Skydance.

Si tratta di una chiusura particolarmente amara per l’era guidata sul fronte cinematografico da Michael De Luca e Pamela Abdy, che non resteranno alla guida dello studio sotto il nuovo management di David Ellison. Il risultato arriva inoltre dopo un 2025 particolarmente forte per Warner Bros., che aveva raggiunto 4,3 miliardi di dollari al box office, il miglior risultato dello studio dal 2019, conquistando anche 11 premi Oscar.

Digger film

Il progetto era nato anche sull’onda dell’enorme successo ottenuto da Cruise con Top Gun: Maverick. Il film del 2022 aveva incassato oltre 1,5 miliardi di dollari nel mondo, contribuendo alla ripresa del mercato cinematografico dopo la pandemia. Warner Bros. Discovery aveva quindi puntato fortemente sull’attore e Digger sarebbe stato inizialmente approvato con un budget produttivo di circa 125 milioni, successivamente aumentato nel corso della lavorazione.

Diretto da Iñárritu, il film vede Cruise interpretare Digger Rockwell, un ricchissimo magnate del petrolio la cui compagnia provoca un disastro globale che sarà proprio lui a dover cercare di risolvere. Nel cast figurano anche Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Jesse Plemons, Michael Stuhlbarg, Emma D’Arcy, Burn Gorman e Sophia Wilde.

Warner Bros. ha comunque diversi grandi titoli già sviluppati prima della fusione ancora in calendario, tra cui Dune: Part Three, A Minecraft Movie Squared, The Conjuring: First Communion, The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum e The Batman: Part II. Ma per Digger, dopo un’apertura mondiale così debole e un budget particolarmente elevato, la strada verso il recupero dell’investimento appare già estremamente difficile.

Redazione
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