Digger, il nuovo film con Tom Cruise diretto da Alejandro G. Iñárritu, si prepara a subire un drastico ridimensionamento della distribuzione cinematografica nordamericana dopo risultati al botteghino nettamente inferiori alle aspettative. A sole due settimane dal debutto, la pellicola dovrebbe perdere 2.535 cinema tra Stati Uniti e Canada, passando dalle 3.321 strutture in cui era programmata a poco meno di 800. Una contrazione particolarmente pesante per una produzione che avrebbe dovuto rappresentare uno dei ritorni più ambiziosi dell’attore a un cinema distante dai grandi franchise d’azione.
Come riportato da ScreenRant, sulla base dei dati condivisi dall’analista del box office Luiz Fernando, la perdita di 2.535 cinema rappresenterebbe il decimo maggiore ridimensionamento della distribuzione registrato in un singolo weekend nel mercato nordamericano. Il film aveva debuttato il 2 ottobre con circa 8 milioni di dollari nel primo fine settimana, registrando poi un calo del 60% degli incassi nel secondo weekend. Gli introiti mondiali hanno raggiunto circa 38 milioni di dollari secondo i dati riportati dalla fonte, un risultato deludente rispetto alle dimensioni della produzione.
Il caso di Digger è significativo anche perché interrompe l’immagine di Tom Cruise come protagonista quasi infallibile del grande cinema spettacolare. Dopo il successo di Top Gun: Maverick e i numerosi capitoli di Mission: Impossible, l’attore ha scelto un progetto originale e decisamente meno convenzionale. L’incontro con Iñárritu, regista premio Oscar di Birdman e Revenant – Redivivo, aveva alimentato grandi aspettative artistiche, ma non è riuscito finora a generare un interesse commerciale paragonabile a quello dei suoi titoli più popolari.
Digger, perché il film di Tom Cruise e Alejandro Iñárritu sta deludendo al box office
In Digger, Tom Cruise interpreta Digger Rockwell, un potente magnate del petrolio coinvolto in una catastrofe globale. Il personaggio, dopo aver promosso un’operazione di estrazione petrolifera in Groenlandia insieme al presidente degli Stati Uniti, ignorando ripetuti segnali di pericolo, si ritrova a confrontarsi con le conseguenze delle proprie decisioni. La vicenda mescola satira politica, dramma e toni grotteschi, proponendo un ruolo distante dall’immagine eroica che ha caratterizzato molte delle interpretazioni più celebri di Cruise.
Il cast comprende inoltre Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons ed Emma D’Arcy. La sceneggiatura porta le firme di Alejandro G. Iñárritu, Alexander Dinelaris Jr., Nicolás Giacobone e Sabina Berman, riunendo parte del gruppo creativo che ha contribuito ai precedenti successi del regista.
Nonostante queste premesse, l’accoglienza critica è stata divisiva. Il film ha ottenuto il 53% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, un risultato che riflette le difficoltà incontrate dalla sua proposta narrativa nel conquistare un consenso ampio. La ricezione contrastante si è accompagnata a incassi insufficienti a sostenere una distribuzione così estesa.
La decisione di ridurre drasticamente il numero di cinema arriva inoltre in concomitanza con l’uscita di nuovi titoli, tra cui Street Fighter, Whalefall e Sense and Sensibility. Il successivo arrivo di Clayface e Wildwood aumenterà ulteriormente la competizione per gli schermi nordamericani.
La perdita di oltre 2.500 cinema non significa comunque che Digger venga ritirato completamente dalle sale. Il provvedimento riguarda la programmazione in Nord America e non implica automaticamente cambiamenti per la distribuzione italiana, dove il film è arrivato all’inizio di ottobre.
Resta infine da capire se la pellicola riuscirà a recuperare parte della propria visibilità durante la stagione dei premi. Prima dell’uscita si era parlato delle potenzialità di Cruise e Iñárritu in vista degli Oscar, ma la risposta critica e commerciale ha ridimensionato quelle aspettative. Per il momento, Digger si sta affermando come una delle maggiori delusioni al botteghino del 2026, pur rappresentando una scelta artistica particolarmente insolita nella carriera recente di Tom Cruise.



