Clayface non racconterà soltanto le origini di uno dei più inquietanti nemici di Batman, ma contribuirà anche a definire la Gotham City del nuovo DC Universe. Il film horror diretto da James Watkins, in arrivo nei cinema nel 2026, rappresenterà infatti uno dei primi sguardi approfonditi sulla città che farà da sfondo alle avventure del Cavaliere Oscuro in The Brave and the Bold. A chiarire il collegamento tra i due progetti è stato Peter Safran, co-presidente di DC Studios insieme a James Gunn.
Nel corso di un’intervista con IGN, Safran ha spiegato che la Gotham City mostrata in Clayface stabilirà alcuni elementi visivi destinati a rimanere riconoscibili anche nei futuri film del DCU. Questo non significa, però, che il prossimo regista di Batman dovrà riprodurre esattamente l’estetica scelta da Watkins. Secondo il dirigente, ogni autore avrà la libertà di interpretare la città attraverso il proprio linguaggio cinematografico, mantenendo una coerenza generale con l’universo condiviso.
La distinzione è importante perché Clayface potrebbe preparare l’arrivo di Batman senza necessariamente mostrarlo sullo schermo. DC Studios sembra intenzionata a costruire Gotham come un luogo riconoscibile, dotato di una propria identità architettonica e sociale, prima ancora di introdurre ufficialmente la nuova versione cinematografica di Bruce Wayne. Il film dedicato a Matt Hagen offrirà dunque una prospettiva diversa sulla città, osservata attraverso una storia horror anziché un tradizionale racconto supereroistico.
Clayface e The Brave and the Bold, come sarà Gotham City nel nuovo DC Universe
Peter Safran ha descritto Gotham come una città più sporca, pericolosa e opprimente rispetto ad altre ambientazioni del DCU, come Coast City. Questa caratterizzazione rimarrà costante anche quando nuovi registi affronteranno storie ambientate nello stesso luogo. Il dirigente ha però sottolineato che Gotham possiede anche una dimensione elegante e monumentale, legata alla ricchezza dei suoi edifici e alla presenza di un’architettura ispirata allo stile Beaux-Arts.
Secondo Safran, James Watkins ha saputo combinare queste due anime nel suo Clayface, mostrando sia gli ambienti degradati sia gli spazi più raffinati della città. Il contrasto tra ricchezza e decadenza rappresenta una componente fondamentale dell’immaginario di Gotham e potrà essere ripreso, con interpretazioni differenti, anche nel futuro film dedicato a Batman.
La storia seguirà Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, raccontandone la trasformazione nel celebre criminale capace di modificare il proprio aspetto. Il progetto adotterà un approccio horror e sarà destinato a un pubblico adulto, distinguendosi dalle produzioni supereroistiche più tradizionali.
Rimane invece incerta la possibilità di vedere Batman nel film. Harries ha recentemente rivelato che durante la produzione ci sono state discussioni sulla presenza del personaggio e che esiste del materiale girato collegato a questa possibilità. Non è stato però confermato che tale materiale sia presente nel montaggio cinematografico definitivo, né che un eventuale riferimento comporti l’apparizione di un attore già scelto per interpretare Bruce Wayne.
Nel frattempo, The Brave and the Bold rimane in sviluppo con Andy Muschietti associato alla regia. Il progetto era stato inizialmente presentato come una storia incentrata sul rapporto tra Batman e suo figlio Damian Wayne, ma James Gunn ha recentemente confermato che i piani creativi sono cambiati rispetto all’annuncio del 2023, senza specificare in quale direzione.
Clayface contribuirà quindi soprattutto a costruire il contesto visivo e narrativo del futuro Batman del DCU. Non è ancora chiaro se introdurrà collegamenti diretti con The Brave and the Bold, ma le dichiarazioni di Safran confermano che la Gotham immaginata da Watkins farà parte dello stesso universo in cui si muoverà il nuovo Cavaliere Oscuro.



