Netflix licenzia Dan Lin: terremoto ai vertici del cinema, cambia la strategia sui film

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Netflix cambia ancora strategia sul cinema e perde uno dei suoi principali dirigenti. Dan Lin, responsabile della divisione cinematografica della piattaforma, sarebbe stato allontanato dall’incarico dopo quasi tre anni. La notizia, riportata da Variety e ripresa da ScreenRant, arriva in una fase particolarmente turbolenta per l’azienda, segnata da licenziamenti di massa e dall’uscita di scena di altre figure di primo piano. Al momento, Netflix non ha rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda e non è ancora stato comunicato il nome del suo possibile successore.

L’indiscrezione arriva il 19 ottobre 2026, dopo che circa mille dipendenti avrebbero perso il lavoro e dopo la discussa rimozione di Bela Bajaria dal ruolo di chief content officer. Secondo le ricostruzioni, Peter Rice, nuovo responsabile dei contenuti, dovrebbe annunciare ulteriori cambiamenti nella leadership. Una serie di decisioni che potrebbe ridisegnare le priorità della piattaforma, proprio mentre Netflix sta ripensando il proprio rapporto con le uscite cinematografiche tradizionali.

Da Dan Lin a Peter Rice: Netflix rivede la strategia dei suoi film

Narnia: Il nipote del magoDan Lin era entrato in Netflix nel 2024, raccogliendo il testimone da Scott Stuber. La sua nomina, voluta da Bela Bajaria, aveva l’obiettivo di contenere i costi e puntare su una maggiore qualità delle produzioni originali. Durante la sua gestione, la piattaforma ha dato spazio ad adattamenti dal budget intermedio, come People We Meet on Vacation, senza rinunciare a progetti ambiziosi destinati a un pubblico globale.

Tra questi figurano Narnia, il nuovo spettacolo fantasy diretto da Greta Gerwig, e The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, progetto di David Fincher legato al personaggio interpretato da Brad Pitt in C’era una volta a… Hollywood. Il futuro di queste produzioni non è stato collegato ufficialmente all’uscita di Lin, ma il cambio ai vertici apre interrogativi sulle strategie con cui Netflix intende distribuire e finanziare i propri film.

Prima di approdare alla piattaforma, Lin aveva costruito la propria reputazione attraverso la società di produzione Rideback, partecipando a successi commerciali come il live-action Aladdin, capace di superare il miliardo di dollari al botteghino mondiale. Anche dopo il suo arrivo a Netflix, il modello dei grandi eventi cinematografici è rimasto centrale, accanto alle produzioni pensate soprattutto per lo streaming.

La Bola NegraLa svolta potrebbe riguardare anche il rapporto con le sale. In occasione dell’uscita di La Bola Negra, Netflix si prepara infatti a comunicare ufficialmente gli incassi al botteghino, un passaggio significativo per una società che per anni ha privilegiato la riservatezza sui risultati commerciali dei propri titoli. La scelta si inserisce in una più ampia attenzione alle distribuzioni cinematografiche, anche se resta da capire quanto spazio avranno le sale nella strategia futura.

Il cambiamento arriva mentre il co-CEO Ted Sarandos ha riconosciuto segnali di stagnazione nella crescita degli abbonati e nella fruizione dei contenuti. In questo contesto, l’allontanamento di Lin potrebbe rappresentare parte di una riorganizzazione più ampia, finalizzata a rilanciare il business. Per ora, però, le ragioni ufficiali della decisione e il futuro professionale del dirigente restano sconosciuti.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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