Adria Arjona critica il method acting, per i fan si riferisce a Jared Leto in Morbius

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Adria Arjona torna a parlare di una delle esperienze più negative vissute sul set con un collega che aveva scelto di adottare il method acting. L’attrice di Andor, Hit Man e del prossimo Onslaught non ha fatto il nome dell’interprete, descrivendo però un comportamento che avrebbe trasformato il metodo in una sorta di giustificazione per atteggiamenti dettati dall’ego. Sui social, molti hanno collegato le sue parole a Jared Leto, suo co-protagonista in Morbius, anche se Arjona non lo ha confermato.

Nel corso di un’intervista dedicata alla sua carriera, Arjona ha raccontato di essere rimasta contemporaneamente sconvolta e affascinata dal comportamento dell’attore. “Mi è capitato di avere a che fare con un attore e pensare: ‘Buon Dio’. Ma era più che altro una questione di ego. Mi chiedo: ‘Come fai a cavartela facendo così?’. Sono confusa anch’io. Penso: ‘Wow, se iniziassi a comportarmi così, non lavorerei mai più’.” Il riferimento a Leto nasce soprattutto dal precedente di Morbius, durante il quale l’attore avrebbe insistito per muoversi lentamente con le stampelle anche negli spostamenti sul set, arrivando secondo le ricostruzioni a ritardare la produzione.

Il punto sollevato da Arjona va oltre la semplice antipatia verso un collega difficile. Il method acting può diventare uno strumento artistico utile quando permette a un interprete di costruire una performance più profonda, ma perde il suo significato quando viene utilizzato per rendere intoccabile qualsiasi comportamento. La domanda implicita dell’attrice riguarda quindi il confine tra disciplina professionale e privilegio: quanto può essere sacrificato il lavoro degli altri in nome della propria interpretazione?

Adria Arjona: “Possiamo abolire il method acting?” e la critica agli attori che abusano del metodo

Arjona ha raccontato di aver cercato persino di comprendere la psicologia dell’attore in questione, arrivando a guardare le sue interviste e a confrontare l’immagine pubblica con quella osservata sul set. “Ero sconvolta dal comportamento, ma anche affascinata. Pensavo: ‘Sei fottutamente affascinante. Cosa ti fa pensare che questo sia accettabile?’. Avevo davvero bisogno di entrare nella sua testa. Guardavo le interviste di questo attore – senza dire se fosse una donna o un uomo, semplicemente un attore – e pensavo: ‘Oh mio Dio, è così gentile. È così gentile. Che bravo attore’. Mi affascina vedere le persone, vedere come si comportano.”

L’attrice ha poi espresso una posizione ancora più dura sul metodo: “Possiamo abolire il method acting? Perché lì dentro ci sono un sacco di stronzi. E poi dicono semplicemente: ‘Sono un attore method’ e stronzate del genere. Non ci credo. Non puoi comportarti così.” Arjona ha inoltre sottolineato una possibile disparità di genere: “Non vedrete mai una donna dire di essere un’attrice method. Solo uomini che sono stronzi, perché noi non ce la caveremmo. Non lavoreremmo mai più.”

Jared Leto e Adria Arjona in Morbius
Jared Leto e Adria Arjona in Morbius. © 2021 CTMG, Inc. All Rights Reserved.

Il riferimento a Jared Leto rimane dunque una deduzione esterna e non una dichiarazione di Arjona. L’attore è da tempo associato a controversie sul proprio approccio al method acting, in particolare durante Suicide Squad, dove avrebbe inviato ai colleghi regali volutamente disturbanti mentre interpretava Joker. Per Arjona, però, la questione è più generale: il metodo non può diventare una patente per ignorare il resto della troupe. È una posizione particolarmente significativa in un’industria che tende a celebrare la sofferenza dell’interprete come prova di autenticità, anche quando quella sofferenza viene trasferita sulle persone che condividono il set.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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