American Psycho, Drew Starkey rompe il silenzio sul film di Luca Guadagnino

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Drew Starkey potrebbe essere tra gli attori considerati per interpretare Patrick Bateman nel nuovo American Psycho diretto da Luca Guadagnino, ma per ora il protagonista di Queer evita accuratamente di confermare il suo coinvolgimento. L’attore ha però ammesso di aver letto la sceneggiatura del film, alimentando ulteriormente le indiscrezioni sul casting del progetto Lionsgate, che punta a una nuova interpretazione del romanzo di Bret Easton Ellis.

Intervistato da GQ, Starkey ha risposto con un “nessun commento” alle domande sul suo possibile coinvolgimento, salvo poi aggiungere: “La sceneggiatura è fantastica, però”. Accortosi di aver forse rivelato troppo, ha poi precisato: “Merda! Ho letto la sceneggiatura, ma Luca è un mio amico. Credo di aver letto tutte le sue sceneggiature”. Le dichiarazioni non confermano quindi che Starkey sarà il nuovo Patrick Bateman, ma suggeriscono che abbia avuto accesso al copione.

La questione del protagonista è diventata uno dei nodi principali del progetto. Bret Easton Ellis aveva già raccontato che diversi attori di alto profilo avevano rifiutato il ruolo, mentre lo sceneggiatore Scott Z. Burns aveva lavorato a una nuova versione della sceneggiatura. Se Starkey fosse davvero tra i candidati, la scelta avrebbe una logica precisa: il sodalizio con Guadagnino nato da Queer potrebbe proseguire su un personaggio molto diverso, portando Bateman verso una lettura distante dall’iconica interpretazione di Christian Bale.

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American Psycho sarà davvero molto diverso dal film con Christian Bale?

Il nuovo adattamento nasce infatti con l’intenzione dichiarata di prendere una strada autonoma rispetto al film del 2000 diretto da Mary Harron. Ellis ha definito il progetto “completamente diverso” dalla precedente versione, lasciando intendere che Guadagnino e Burns abbiano scelto di tornare al romanzo del 1991 per estrarne aspetti rimasti ai margini della prima trasposizione.

Questa prospettiva rende particolarmente interessante l’eventuale coinvolgimento di Starkey. In Queer, Guadagnino gli ha affidato un personaggio costruito intorno all’ambiguità, al desiderio e alla distanza emotiva, mentre Bateman rappresenta una forma estrema e grottesca della mascolinità contemporanea. Il romanzo di Ellis utilizzava infatti il protagonista come figura satirica, trasformando la sua violenza in una manifestazione dell’ossessione per status, consumo e potere.

Il film sarà prodotto da Frenesy Films e vedrà coinvolto anche Sam Pressman, figlio di Edward R. Pressman, produttore dell’adattamento del 2000, attraverso Pressman Film. Per ora, dunque, Starkey resta soltanto un possibile candidato: il suo “nessun commento”, unito alla conferma di aver letto la sceneggiatura, lascia però aperta una pista significativa. E se Luca Guadagnino scegliesse davvero il suo interprete di Queer per trasformarlo in Patrick Bateman, il nuovo American Psycho avrebbe già trovato un modo efficace per distinguersi dal precedente.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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