Animals, Ben Affleck ha riscritto il thriller Netflix per evitare il confronto con Denzel Washington

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Animals, il nuovo thriller Netflix diretto e interpretato da Ben Affleck, avrebbe potuto essere un film completamente diverso da quello arrivato sulla piattaforma. L’attore e regista ha rivelato di aver deciso di abbandonare una prima versione del progetto dopo aver scoperto che la sua storia presentava numerose somiglianze con Highest 2 Lowest, il thriller di Spike Lee con Denzel Washington. Piuttosto che rischiare un confronto diretto con due artisti che ammira profondamente, Affleck ha preferito ripensare la sceneggiatura, trasformando un racconto incentrato su un rapimento in un’indagine molto più personale sulle fragilità di un matrimonio e sulle contraddizioni dell’identità pubblica.

Durante un’intervista concessa a ScreenRant, Affleck ha spiegato che il film originale era già stato acquistato e avviato verso la produzione quando aveva scoperto l’esistenza del progetto di Spike Lee. Il regista ha dichiarato di non essere interessato a competere con Lee e Washington, né a realizzare un’opera destinata a essere continuamente paragonata alla loro. La decisione di interrompere quella versione del film è stata presa insieme a Matt Damon e alla loro società di produzione, Artists Equity. Tuttavia, invece di rinunciare definitivamente al progetto, Affleck ha cominciato a interrogarsi sugli elementi della storia che continuavano ad affascinarlo anche al di là della struttura del thriller.

Gillian Anderson, Kerry Washington, Ben Affleck in Animals
Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

Da questa riflessione è nata una versione di Animals nella quale il rapimento rimane il motore degli eventi, ma non rappresenta più il vero centro del racconto. Il film segue Mark Kimball, interpretato da Affleck, un candidato a sindaco di Los Angeles la cui vita viene sconvolta quando il figlio viene sequestrato. Insieme alla moglie Abigail, interpretata da Kerry Washington, l’uomo deve trovare il denaro necessario per pagare il riscatto, mentre segreti personali e compromessi politici minacciano di distruggere tutto ciò che la coppia ha costruito. Il thriller diventa così il punto di partenza per esplorare quanto una famiglia possa spingersi oltre i propri principi quando viene privata di ogni certezza.

Perché Ben Affleck ha cambiato Animals: il confronto con Highest 2 Lowest e la nuova storia del film Netflix

Il progetto che ha spinto Affleck a rivedere Animals era Highest 2 Lowest, il film diretto da Spike Lee e interpretato da Denzel Washington, uscito nel 2025. Liberamente ispirato al classico di Akira Kurosawa Anatomia di un rapimento, il thriller racconta la storia di un potente imprenditore dell’industria musicale che viene coinvolto in un caso di sequestro, trovandosi costretto a prendere decisioni dalle conseguenze economiche e morali sempre più complicate. Le somiglianze con la prima impostazione di Animals erano sufficienti, secondo Affleck, da rendere inevitabile il confronto tra le due opere.

L’attore ha ricordato anche un precedente significativo della propria carriera: nel 1998 aveva interpretato Armageddon – Giudizio finale, uno dei due grandi film catastrofici sugli asteroidi usciti a breve distanza l’uno dall’altro, insieme a Deep Impact. Affleck ha osservato che, in quell’occasione, arrivare per primi nelle sale era stato probabilmente un vantaggio. Con Animals non voleva invece ritrovarsi a realizzare il secondo film costruito attorno a una premessa narrativa troppo simile. Il problema non riguardava necessariamente la qualità della sceneggiatura, ma la possibilità che l’identità dell’opera venisse oscurata da un paragone inevitabile.

Animals
Animals – Cortesia di Netflix

La svolta è arrivata quando Affleck ha cominciato a riflettere su ciò che accade alle persone quando non possono più mantenere l’immagine che hanno costruito di sé. In particolare, il regista si è chiesto cosa rimanga di un matrimonio quando i due coniugi non sono più in grado di interpretare i ruoli che hanno assunto nella relazione. Se una coppia apparentemente stabile fosse costretta da una situazione estrema ad abbandonare ogni finzione, emergerebbe una verità capace di salvarla oppure di distruggerla definitivamente? È questa la domanda che ha finito per orientare la nuova versione del film.

Nel caso di Mark e Abigail Kimball, il rapimento del figlio agisce proprio come un evento che rende impossibile continuare a nascondersi dietro le convenzioni sociali. Mark è un uomo politico, abituato a costruire la propria immagine pubblica e a controllare ciò che gli altri possono conoscere della sua vita. Abigail è parte di quella rappresentazione familiare, ma la crisi costringe entrambi a confrontarsi con desideri, paure e responsabilità che fino a quel momento potevano essere rimasti inespressi. Il risultato è un thriller nel quale la minaccia esterna diventa progressivamente uno strumento per mettere in discussione l’intimità dei protagonisti.

Ben Affleck nel ruolo di Mark in Animals
Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

Affleck ha sviluppato questa nuova direzione insieme agli sceneggiatori Connor O. McIntyre e Billy Ray, arrivando a una versione della storia che considera più interessante rispetto al progetto iniziale. Il regista ha spiegato che, una volta individuato il vero tema del film, anche le possibilità legate al cast sono diventate più stimolanti. Kerry Washington è stata la prima interprete a entrare nel progetto rinnovato, seguita da Gillian Anderson, Steven Yeun, Luis Gerardo Méndez e Adriana Paz. Nel film compaiono inoltre Ray Fisher e altri interpreti che contribuiscono a costruire il mondo politico e criminale nel quale si muovono i protagonisti.

La trasformazione di Animals appare coerente con alcuni dei temi che attraversano la carriera di Affleck come regista. Da Gone Baby Gone a The Town, fino ad Argo, i suoi film hanno spesso raccontato personaggi costretti a prendere decisioni moralmente ambigue all’interno di situazioni nelle quali non esistono soluzioni completamente innocenti. Anche quando il racconto utilizza le convenzioni del cinema criminale o del thriller politico, l’interesse si concentra sulle conseguenze personali delle scelte e sul rapporto tra ciò che i protagonisti ritengono giusto e ciò che finiscono realmente per fare.

Gillian Anderson nel ruolo di Dayle in Animals
Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.

In Animals, tuttavia, questa tensione viene spostata all’interno del matrimonio. Il film non si limita a chiedersi fino a dove due genitori siano disposti a spingersi per salvare il proprio figlio, ma esplora anche il prezzo che determinate decisioni possono avere sulla fiducia reciproca. È proprio questa dimensione a distinguere il progetto dal modello di thriller sul rapimento che Affleck aveva inizialmente immaginato. La suspense non deriva soltanto dalla sorte del bambino, ma anche dalla possibilità che, una volta superata l’emergenza, Mark e Abigail non riescano più a riconoscere la persona che hanno accanto.

Il regista ha inoltre sottolineato come la riscrittura gli abbia permesso di considerare il sequestro non come il vero argomento del film, ma come l’evento necessario a far emergere tutto ciò che i personaggi hanno cercato di nascondere. È una distinzione importante, perché modifica il modo in cui lo spettatore è invitato a interpretare la storia: il mistero criminale fornisce la tensione narrativa, mentre il matrimonio ne costituisce il conflitto emotivo fondamentale. Una scelta che spiega anche perché Affleck abbia deciso di tornare personalmente davanti alla macchina da presa, dopo aver inizialmente sviluppato il progetto pensando a una diversa composizione del cast.

Animals è disponibile su Netflix dal 9 ottobre 2026 e segna un nuovo capitolo della carriera di Ben Affleck come regista e protagonista. Dopo aver abbandonato una prima versione per evitare il confronto con Spike Lee e Denzel Washington, il cineasta ha trasformato quello che avrebbe potuto essere un thriller criminale più convenzionale in un racconto sulle identità che costruiamo e sulle verità che emergono quando non abbiamo più nulla da perdere. Una decisione creativa che dimostra come, talvolta, rinunciare a un progetto già avviato possa diventare l’occasione per individuare una storia più personale e ambiziosa.

Redazione
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