Artificial, prime reazioni entusiastiche per il nuovo film di Luca Guadagnino con Andrew Garfield

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Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino con Andrew Garfield nei panni di Sam Altman, ha ricevuto le sue prime reazioni dopo la première al New York Film Festival, e il responso della critica è sorprendentemente positivo. Il film, che arriverà nelle sale entro la fine del 2026, racconta la controversa vicenda che nel 2023 portò al licenziamento e al successivo ritorno di Altman alla guida di OpenAI, trasformando uno degli episodi più discussi dell’industria tecnologica contemporanea in una commedia nera dai toni thriller.

Le prime recensioni, raccolte da ScreenRant, esaltano soprattutto la prova di Garfield e il lavoro di Guadagnino. Diversi critici hanno accostato Artificial a The Social Network, individuandolo come una sorta di erede spirituale del film di David Fincher per il modo in cui intreccia ambizione, potere, tradimenti e conflitti etici. Accanto a Garfield, che interpreta Altman, spiccano Yura Borisov nel ruolo di Ilya Sutskever, Ike Barinholtz come Elon Musk e Monica Barbaro nei panni di Mira Murati.

Il dato più interessante è però il modo in cui la critica sta leggendo il film: Artificial sembra utilizzare la vicenda OpenAI per spostare il discorso dall’intelligenza artificiale alle persone che decidono come utilizzarla. Alcune reazioni descrivono infatti una storia in cui il vero elemento “artificiale” non risiede nelle macchine, ma nelle dinamiche del potere e nelle relazioni costruite all’interno dei consigli di amministrazione. È una prospettiva che potrebbe rendere il film particolarmente attuale nella stagione degli Oscar 2027.

Artificial trasforma la guerra per il controllo di OpenAI in un nuovo dramma sul potere

Luca Guadagnino
Luca Guadagnino sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Il confronto con The Social Network acquista ulteriore peso perché il film di Guadagnino sembra raccontare una nuova generazione di magnati tecnologici alle prese con ambizione, denaro e controllo. Garfield viene descritto come particolarmente trasformativo nei panni di Altman, capace di restituirne tanto il fascino rassicurante quanto l’aspetto più inquietante. Yura Borisov, a sua volta, emerge dalle prime reazioni come uno dei protagonisti assoluti del film, mentre Barinholtz sembra destinato a ritagliarsi un ruolo memorabile come Elon Musk.

La ricezione potrebbe inoltre cambiare radicalmente le prospettive awards di Artificial. Il film viene già indicato come possibile contender per il Miglior Film, mentre Garfield sarebbe candidato come Miglior Attore non protagonista e Borisov come Miglior Attore, secondo quanto riportato da Variety. Per Guadagnino, reduce dall’accoglienza negativa di After the Hunt, il risultato rappresenterebbe anche una possibile nuova consacrazione internazionale.

Curiosamente, Artificial arriva al pubblico dopo essere stato abbandonato da Amazon MGM Studios, nonostante fosse già completato, per poi essere acquisito da Neon. Una vicenda produttiva che rende ancora più ironico il cuore del film: mentre Guadagnino racconta una guerra interna per il controllo dell’azienda che ha cambiato il rapporto tra tecnologia e società, anche il suo stesso film è diventato protagonista di una complessa partita industriale.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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